Francia sud-occidentale on the road

Un mix perfetto fra arte, cultura, storia ed enogastronomia

  • di Silvia79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Si sa, i francesi tendono a primeggiare un po’ su tutto. Classifiche più o meno credibili, sta di fatto che in sette giorni, nei 2932 km macinati, ne abbiamo viste di belle.

Questi i “plus” che loro ritengono avere e che noi abbiamo visto:

Il più grande murales d’Europa: Mur de Canuts - Lione

La più grande piazza pedonale d’Europa: Place Bellecour - Lione

La più grande palude sulla costa atlantica: Marais Poitevin

Il più antico municipio ancora in uso di tutta la Francia: Municipio di La Rochelle

Il porto turistico più grande della costa atlantica europea: Port des Minimes – La Rochelle

Il faro più alto di Francia: Phare des Baleines – Ile De Re’

La chiesa monolitica più grande d'Europa - Monolithic Church Saint-Emilion

Il più grande sito urbano facente parte del patrimonio dell’UNESCO – Città di Bordeaux

La più vasta superficie riflettente composta d’acqua: Mirroir d’Eau - Bordeaux

La strada pedonale più lunga d'Europa: Rue Sainte-Catherine - Bordeaux

La città con la più alta percentuale di ristoranti per numero di abitanti - Bordeaux

La duna di sabbia più alta d’Europa: Dune Du Pilat

Il più alto ponte veicolare d'Europa: Viadotto DI Millau

Il più grande palazzo gotico al mondo: Palazzo dei Papi – Avignone

Dalla lista dei “plus beaux villages de France”: villaggi di Pérouges e Collonges La Rouge

E i ben più certi patrimoni dell’umanità UNESCO:

Lione - centro storico

Saint-Emilion – intera giurisdizione e vigneti

Bordeaux: centro storico e chiese poste sul Cammino di Santiago di Compostela, per un totale di 347 edifici – circa 18 kmq, quasi metà città

Rocamadour: sito religioso

Arles: monumenti romani e romanici

Avignone: centro storico

Pont du Gard: acquedotto romano

L’idea di questo viaggio è di Andrea: a inizio anno mi dice “Andiamo a fare un giro nelle zone del Cognac e del Bordeaux”. Detto fatto. Per queste cose a me ne basta davvero mezza.

In due mesetti l’itinerario di massima è pronto, le tappe sono stabilite e gli alberghi sono prenotati.

Ma si sa, “pianificare” un viaggio on the road è un termine relativo.

All’alba del 25 Aprile, con i due nanetti ancora sonnolenti, partiamo.

25.04.2018: NOVARA – PEROUGES – LIONE – CLERMONT FERRAND

Scegliamo di entrare in Francia dal tunnel del Monte Bianco, avendo fissato la prima tappa in Pérouges, “uno dei più bei villaggi di tutta la Francia”. Bisogna parcheggiare la macchina all'esterno delle mura; a poche centinaia di metri vi sono alcune aree di sosta a pagamento, € 2,00 per tutta la giornata. All’ingresso del paese, appena fuori dalle mura, vi è l'ufficio turistico che, con un contributo di € 0,50, fornisce una mappa con la descrizione dei principali edifici, anche in italiano. Varcata la cinta muraria si nota subito come questo borgo fortificato sia straordinariamente ben preservato; è servito da set per le riprese di numerosi film, come I tre moschettieri e Monsier Vincent (www.france-voyage.com/francia-citta/vincent-froideville-14084.htm). Era una tipica città medioevale di artigiani senza grandi palazzi aristocratici. Secondo una leggenda la città sarebbe stata fondata da una colonia gallica originaria di Perugia, di cui la città francese rispecchia la struttura e il nome.

Una volta superata la porta chiamata Porte d'En Haut, che accoglie tutti i visitatori da secoli, si scoprono viuzze lastricate di ciottoli, su cui si affacciano antiche abitazioni, e la chiesa del XV secolo, con l'aspetto di una fortezza, quasi unica in Francia, case medievali a graticcio e dimore rinascimentali con bifore. All'ingresso della città si trova subito la Eglise Sainte Marie Madeleine, la Chiesa Fortezza, classificata come monumento storico. Vicino alla porticina d’ingresso della chiesa si trova una statua di Saint Georges, il santo patrono degli abitanti. Il nome fortezza deriva dal fatto che la parete sinistra della chiesa era parte delle mura di cinta del borgo. La Rue des Rondes percorre tutte le mura della città, da una porta all’altra, e fa scoprire le vecchie case degli artigiani. Qua e là su questa strada si trovano una piazza con un bel pozzo, poesie, fiori…

Molto pittoresca Place du Tilleul (letteralmente Piazza del Tiglio), nel cuore del villaggio, una piazza tutta circondata da facciate medievali che incanta con la sua locanda, l’antica Ostellerie - monumento storico del XIII secolo una delle dimore più belle della città - la casa del vecchio San Giorgio e l’albero della Libertà, un bellissimo e maestoso tiglio piantato il 21 aprile del 1792 durante la rivoluzione francese, infine il Museo della vecchia Pérouges. Nella piazza, sulla facciata di un palazzo, si può notare la meridiana dove leggere: ti darò il tempo delle giornate di sole. E ancora, in una nicchia, un’altra statua di San Giorgio.

Girovagando a piedi si percorrono in breve tempo tutte le viuzze interne, tra le quali la Rue des Princes: era la strada principale della città, la strada dei commercianti dove vivevano i migliori artigiani. Le persiane di legno si usavano come bancarelle dei i produttori di cesti, tessitori o negozi di armi... Da non perdere l’assaggio della tipica galette de Pérouges, una specialità locale a base di pasta brioche con zucchero e burro, che può essere gustata direttamente sulla strada dalle finestre delle pasticcerie, da mangiare tiepida, così com'è o con della panna e un coulis di frutta, il tutto accompagnato da un bicchiere di Cerdon o da una bevanda calda. Il giro del paese non richiede più di due orette, aperitivo compreso. Vale certamente una deviazione, considerato che è a soli 35 Km da Lione, la città dei Dio Luce, nostra prossima tappa. Posteggiata l’auto nel comodo posteggio sotterraneo dell’Opera, sfamiamo i bimbi al carinissimo “A La Maison”. Studiata a priori la disposizione dei principali luoghi di interesse della città, con una parte bassa e una parte alta, dove a piedi coi nani sembrava faticoso arrivare, optiamo per il giro sul bus turistico Lyon Citytour hop-on hop-off certi che l’esperienza, tra il piano scoperto del bus e gli auricolari, avrebbe attirato il loro interesse. Il prezzo per il biglietto di un giorno è di € 21 per gli adulti e € 8 per i bambini. Il meeting point è in Place Bellecour e i biglietti sono acquistabili presso l’ufficio turistico situato nella stessa Piazza, oppure on line. L’audioguida è anche in italiano ed il giro completo dura circa un’ora a seconda del traffico. Le fermate lungo il percorso sono 13. La città si rivela davvero splendida. Attraversata da due fiumi, il Rodano e la Saona, Lione è la terza città più grande della Francia dopo Parigi e Marsiglia ma, se si considera l'area metropolitana, è seconda dopo la capitale, capoluogo della regione Alvernia-Rodano-Alpi con circa 500.000 abitanti.

La città è divisa in tre grandi aree: la Presqu’Ile, la penisola formatasi all’incrocio dei due fiumi; la Corix-Rousse, la “collina che lavora” per la presenza storica delle seterie e la Fourvière, la “collina che prega” per la Basilica che porta lo stesso nome, ovvero il centro spirituale e religioso di Lione. Nella penisola si trova la Città Vecchia con Place des Terraux, l’Hotel de Ville, la Cattedrale di Sant-Jean, il Museo di Belle Arti e un numero incalcolabile di vicoletti e stradine dove si trovano i famosi Bouchons, tipiche osterie lionesi che offrono le migliori ricette tradizionali, riconoscibili dal marchio esterno. Prendono il nome dal bouchon, fascio di fieno che si metteva sotto l’insegna per indicare che lì si poteva mangiare e nascono quando le donne di Lione al servizio dei ricchi borghesi decidono di mettersi in proprio e aprire queste trattorie dove si serviva vino e salumi fuori dagli orari di pranzo e cena.

La Presqu’île è stata iscritta tra i Patrimoni Unesco dal 1998

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