Bretagna e Normandia on the road

Un viaggio tra la magia di Mont Saint-Michel, la storia di Pointe du Hoc e le maestose cattedrali incontrate lungo l’itinerario

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Durante la bassa marea si può raggiungere a piedi le fortificate isolette du Grand e Petit Bè. Intra Muros tra le strette vie e gli alti palazzi si può visitare la bella cattedrale di Saint Vincent e cenare nei tanti ristorantini di Pl.Chateaubriand, che è sepolto a Grand Bè e Rue Cartier (a prezzi così,così!).

La grande meta del giorno dopo e naturalmente Le Mont… Ce la prendiamo comoda e percorriamo tutta la costa fino a nordico capo Grouin con faro e albergo dove i turisti prendono il sole con coperta sulle gambe! Il paesaggio è bello ma, appunto di tipo nordico e anche se c’è il sole fa freschetto e il mare non è come il nostro Tirreno! Proseguiamo in piano lungo la strada che costeggia le fangose spiagge che spariscono e riemergono con l’alternarsi della marea tra piccoli paesi e mulini dismessi. Finalmente ecco Le Mont. Passiamo i cancelli automatici con il pass gratuito fornito dall’hotel dove passeremo la notte. C’è bassa marea, ma Mont Saint-Michel è splendido, raccolto sull’isoletta di granito si slancia verso l’alto fino ai 157 mt fino alla guglia dell’angelo guerriero. È l’edificio della “Merveille”, patrimonio dell’umanità e grande esempio di architettura abbaziale costruito su diversi piani e in diverse epoche. Ai piedi dell’abbazia si formò un piccolo centro abitato che divenne col tempo una piazzaforte mai espugnata. Le mura e le maree tenevano lontano i malintenzionati! Dopo la Rivoluzione Francese e l’allontanamento dei religiosi divenne prigione, ma dal 1863 l’abbazia, dopo notevoli restauri, tornò al suo splendore ed è paragonata, come lo era nel MedioEvo, all’immagine del Paradiso. E in effetti così può apparire… La strada che termina nel nuovo ponte che permette alle acque di circondare tutto Le Mont è lunga più di due km e si può percorrere con la navetta gratuita, con una carrozza a cavalli o, naturalmente, a piedi che è il modo più piacevole per godere della passeggiata con così splendido panorama. Con la bassa marea si può avventurarsi (con la guida) sulle spiagge emerse e raggiungere la terra ferma in vari punti della baia. La visita completa all’abbazia vi prenderà un po’ di tempo (€ 10 a persona e 3 di audioguida), ma ne vale assolutamente la pena non fosse altro che per il chiostro sospeso. Fate poi il giro delle mura e dei torrioni per ammirare i diversi scenari. Purtroppo per arrivare all’abbazia si deve percorrere la suggestiva e stretta Gran Rue con le sue case medioevali spesso a graticcio ma rovinata dalle miriadi di negozi di souvenir e di ristorazione ( prezzi salati…) e tantissimi turisti. Ma il trucco c’è… Noi siamo tornati al Mont dopo cena verso le 8,30 e tutto è cambiato. Poca gente, pochi negozi aperti e il sole che cala dopo le dieci quando la marea sale: è questo il momento magico! Informatevi sul livello delle maree: quel giorno in effetti era abbastanza importante tanto da non permettere l’ingresso dalla porta principale. Le Mont sembrava un’sola! Splendido, come la sua visione notturna ! Dicono che quando la marea sale lo fa come una mandria di cavalli al galoppo e se avete un po’ d’immaginazione è proprio così!

Il giorno seguente si ritorna verso nord fino a St Lo e poi verso la costa e le spiagge del D-Day il Giorno più lungo (6 giugno 1944). Chi ha letto il libro di Rayan e visto il film mi capirà facilmente! La visita inizia dal famoso Pointe du Hoc, le poderose fortificazioni che dominano la lunga spiaggia di Omaha dove sbarcarono gli Americani e che furono messe a tacere dopo una cruenta battaglia… Proseguiamo poi sulla strada litoranea che tocca le spiagge dello sbarco fino a Arromanches con i resti del grande porto artificiale costruito per i rifornimenti. La memoria dell’impresa è presente lungo tutta la costa con musei,monumenti e resti di fortificazioni e di armamenti. Il momento più suggestivo e commovente è certamente la visita al Cimitero Militare Americano che raccoglie i resti di 9387 soldati noti e 1557 ignoti posto in bellissima posizione nei pressi del villaggio di Colleville. Nei pressi della spiaggia di Juno lasciamo la litoranea e sfiorando Caen raggiungiamo Rouen per il meritato riposo!

Rouen è una bella città sulla Senna, dicono che abbia cento campanili e mille case a graticcio colorate e un po’ sbilenche, ma veramente caratteristiche. È ricordata perché qui mandata al rogo, durante la Guerra dei Trent’anni, la Pulzella d’Orleans, Giovanna d’Arco divenuta poi patrona di Francia. La città la ricorda con un bel museo e una strana e moderna chiesa. Da vedere naturalmente la bella cattedrale con la scenografica facciata in gotico fiammeggiante e i due campanili costruiti in epoche divere. Ma il centro storico offre molto altro come il Gros-Horloge posto su un arco rinascimentale che scavalca l’omonima rue e che indica anche le fasi lunari e quindi le maree e conseguentemente l’arrivo delle grandi navi a vela. Allora come ora è un importante porto fluviale anche se la città è piuttosto lontana dal mare. Poco discosto si trova il bellissimo Palais de Justice costruito in varie epoche,in gotico civile e rinascimentale. Alle spalle del duomo in una piccola e deliziosa piazzetta si trova la piccola chiesa di St Maclou e, poco distante, l’Aitre, caratteristico cortile tra le case a graticcio un tempo abitate dai becchini. Poco distante potrete visitare la sfarzosa chiesa abbaziale benedettina di St-Ouen e per finire nella bella place S.Marc ai margini del centro storico troverete un bel fornito e colorito mercato

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