Eretici catari e Pirenei orientali

Due temi turistici: i siti e i castelli dei catari, eretici medievali, e i Pirenei del Midi, sia sopra che sotto terra. Un viaggio itinerante tra storia e natura

  • di tea per 2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il nostro viaggio ha avuto due temi turistici: i siti e i castelli dei Catari, eretici medievali, e i Pirenei del Miti, sia sopra che sotto terra.

In effetti, sono due viaggi distinti, diversissimi tra loro: i siti dei Catari si possono visitare in tre giorni, i Pirenei del Midi in altri tre, e noi abbiamo aggiunto la visita della città di Tolosa, già che c’eravamo! Questo itinerario è a cavallo tra tre zone diverse su quasi tutto: natura, storia, suddivisione amministrativa, clima, eccetera: Ariège, Aude, Haute Garonne, Roussillon. Per finire: in passato queste zone erano parte importante dell’Occitania, dove ancora parlano la “Langue d’Oc”. Che dite, ci vuole fantasia?

Avendo deciso di partire per questo viaggio in Francia, avevo prenotato aereo, auto a noleggio e sistemazioni per le notti già nel mese di gennaio, poi però non me ne ero più occupata. Quindi, a tre giorni dalla partenza, riprese in mano tutte le carte, mi sono accorta che non avevo acquistato neanche una Guida, quindi non avevo idea di che cosa visitare. Credetemi, è la prima volta in vita mia che mi succede, di solito sono una programmatrice puntigliosa e maniacale. Si vede che sto migliorando. Sarà stato anche perché, questa volta, non avevamo amici con noi in viaggio, e per questo motivo mi sono sentita più libera e meno responsabile? Mah! Chi lo sa.

Da quel momento, ho preparato un programma di massima leggendo siti web, ma… con i vincoli dei luoghi di pernottamento già prenotati e di un chilometraggio massimo giornaliero, imposto dalla ditta da cui avevamo noleggiato l’auto. Curiosa cosa, non ci era mai successo nei precedenti noleggi, in altre città del mondo. Ma non è l’unica cosa curiosa che ci è successa, come leggerete in questo diario. Del resto, le stranezze e i problemi da superare rendono i viaggi più interessanti, no?

Ad ogni modo, questo viaggio ha segnato il nostro record stagionale: 1.090 chilometri, in maggio, in Francia, senza mai prendere una goccia d’acqua. Tutti i giorni pioveva sui posti che visitavamo, ma solo poco prima o poco dopo la nostra permanenza, o di notte. Fortuna sfacciata.

4 maggio: MILANO - TOULOUSE

Siamo partiti da Malpensa, in serata, con Easy jet. Il primo problema è stato raggiungere con il pullman l’aeroporto, perché due cretini si erano incidentati con le loro auto sul cavalcavia prima della tangenziale, creando una mostruosa coda. Siamo arrivati al drop bagagli esattamente mentre già stava chiudendo! Gentilmente, ci hanno accettato lo stesso la nostra valigia, che abbiamo visto andarsene lemme lemme sul tapis roulant. Credetemi, entrambi pensavamo che non ce l’avrebbe mai fatta a raggiungerci sull’aereo, a quella velocità! Non ero mai arrivata in ritardo in aeroporto in vita mia, non lo auguro a nessuno. Arrivati a Toulouse l’abbiamo aspettata, ed incredibilmente era già arrivata! Un po’ rincuorati, siamo andati a cercare il pullman navetta per la città, ma era ormai notte. Il costo del bus TISSEO è di ben 8 euro, per un tragitto che dura meno di dieci minuti. Ma non c’è alternativa. La macchinetta che ne vende i biglietti è distanziata, però l’abbiamo trovata. Ha un software strambo, parla poche lingue, e soprattutto anziché essere “touch screen” funziona con un .. “ruota il cilindro

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