I viaggi dei Barto: Normandia, Bretagna e Parigi

Tour on the road dalla Normandia alla Bretagna con tappa finale nella Ville Lumiere

  • di pabarto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

I GIORNO 18 AGOSTO: GIVERNY – ROUEN – ETRETAT

Quest’anno durante l’inverno abbiamo cambiato più volte programma e alla fine abbiamo optato per la Francia e precisamente Normandia Bretagna e qualche giorno a Parigi visto che i nostri figli non ci sono mai stati. Io, Laura, Samuele e Mattia partiamo alle 6.20 da Pisa con volo Ryanair e dopo un‘ora e quaranta scarsa atterriamo a Parigi Beauvais in una mattinata grigia e piovosa.

Ritiro bagagli e auto, prenotata mesi primi con Rentalcars.com. Con estrema velocità ci viene consegnata un’Opel Meriva che onestamente non è un granchè per comodità e spazio… ma va bene così. La prima parte della giornata è all’insegna di Monet. Nostro figlio Samuele è appassionato di arte, pittura con una predilezione particolare per gli impressionisti. Prima tappa Giverny, che raggiungiamo dopo circa un’oretta sotto una pioggia incessante (dopo mesi di siccità alla fine non è così sgradevole). Parcheggiamo l’auto e già la pioggia ha lasciato spazio a qualche timido squarcio di azzurro, clima ideale per la visita ai giardini e alla casa dell’artista francese che ha passato gran parte della sua vita proprio a Giverny. Fatti i biglietti non ci resta che accedere ai giardini, fioriti all’inverosimile, uno spettacolo di colori e profumi veramente incredibile, con le gocce della pioggia caduta da poco, che se possibile rendono ancor più particolari le tonalità dei gladioli, degli iris, delle margherite, dei girasoli che ti proiettano in un mondo incantato. Ma questo è niente in confronto al laghetto delle ninfee con il ponticello in legno immortalato in uno dei quadri più famosi di Monet. Lo stile del giardino è molto Japanaise, l’artista era un grande estimatore del paese del Sol levante, e ti trasmette una pace e un senso di rilassatezza veramente piacevoli. La visita termina con il breve tour della casa dove il pittore ha vissuto dove un cenno di rilievo lo merita la stanza dove dipingeva e la cucina ricca di brillantissimi oggetti in rame.

Lasciato il giardino/museo e dopo un veloce pranzo a base di panini, ci dirigiamo verso la nostra prossima meta, Rouen, la cui cattedrale di Notre Dame è stata oggetto di molti dipinti di Claude Monet, da lui concepiti studiando gli effetti della luce in particolare al calar del sole. Non male neanche il centro storico della citta’ impreziosito dalla ex abbazia benedettina di St. Ouen e da alcune casette a graticcio sullo stile della regione dell’Alsazia. Ultima tappa, ma non per bellezza, le scogliere di Etretat, che raggiungiamo dopo un’oretta di auto. Lasciamo la Meriva in uno dei parcheggi di Rue de Havre poco fuori dal centro (piuttosto economico) e ci dirigiamo verso le spiagge dominate da Les Falaises d’Etretat. La marea è già leggermente salita di conseguenza non è possibile raggiungere a piedi dalla spiaggia la famosa “proboscide dell’ elefante” ma è comunque bellissima da vedere. Dopo svariate foto dalla spiaggia, ci avventuriamo dopo una scalinata, lungo il sentiero che sovrasta una dopo l’altra le bianche falesie della Normandia. Nonostante siano passate abbondantemente le sei del pomeriggio il sole continua a splendere, ma il suo calore è assai mitigato da un venticello pungente compagno di giochi dei numerosissimi gabbiani che abitano queste candide scogliere. Percorriamo buona parte del sentiero ammirando da un lato queste fantastiche falesie scolpite dai venti e dalle maree, e dall’altro dei perfetti campi da golf. Quando torniamo verso il centro della cittadina si è fatta ora di cena, decidiamo di fermarci al ristorante fronte spiaggia “L’Aguille creuse” dove ordiniamo le specialità del posto ovvero galette e mules frites, ce la caviamo con circa 40 euro in quattro (non male) rapporto qualità/prezzo eccellente. Il nostro Hotel della catena francese B&B è ad Honfleur a pochi chilometri da Etretat che raggiungiamo all’imbrunire dopo aver attraversato l’imponente Ponte de Normandie sopra la foce della Senna nei pressi di Le Havre. Spendiamo euro 110 in quattro con prima colazione, la stanza è piccola ma pulita e la colazione è abbondante e di buona qualità, la struttura è sul tipo dei Motel americani massimo due piani e senza ascensore

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