Incantevole Francia

Tra i sapori dell'ottima cucina del Perigord, il gusto e il colore unico del vino di Saint-Emilion, il verde della Dordogna e dei filari di vite

  • di rossanacasartel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

RITORNO IN PERIGORD E SAINT-EMILION

SABATO 29 LUGLIO

Partiamo con calma sabato mattina verso le 9.00 da Uggiate-Trevano direzione Francia. Il Perigord ci attende! Passiamo attraverso il tunnel del Frejous e appena “sbucati” in Francia ci fermiamo a pranzo nel primo villaggio che troviamo all'uscita del tunnel. Ripartiamo e dopo aver perso un po' di tempo per girare intorno a Lione a causa di una deviazione per lavori che ha mandato in tilt il navigatore, giungiamo a Thiers. Abbiamo prenotato il pernottamento presso l' Ibis Hotel tramite Booking, due camere a € 127. Scarichiamo i bagagli e raggiungiamo il centro storico di Thiers, cittadella medioevale abbarbicata sulla collina. Qui purtroppo si verifica uno spiacevole contrattempo. La nostra auto non parte più! Purtroppo sono le 19.00 del sabato sera e nessun garage risponde alle chiamate. L'assicurazione provvede a mandarci un carro attrezzi che recupera tempestivamente l'auto ma purtroppo ci spiega che fino a lunedì/martedì non potremo riaverla. Questo imprevisto sconvolge purtroppo i nostri piani. Veniamo riaccompagnati in albergo e per prima cosa ci preoccupiamo di poter prorogare il soggiorno per una notte in più e poi usciamo a cena al vicino Buffalo Bill Grill, una catena di locali dove servono un'ottima carne alla griglia. Spendiamo in quattro € 65.

DOMENICA 30 LUGLIO

Ci svegliamo sotto un cielo che non promette nulla di buono e noi siamo appiedati a circa 4 km dal centro storico di Thiers che come spiegato si trova arroccato su una collina. Presto scopriamo che la domenica i mezzi pubblici non fanno servizio e così ci incamminiamo evitando per un soffio un paio di acquazzoni. Abbastanza stanchi raggiungiamo la meta e finalmente ci godiamo la visita del pittoresco centro storico di Thiers. Questa, scopriamo essere la patria della coltelleria sia industriale che artigianale e così percorriamo le viuzze del centro ammirando le vetrine dei negozi di coltelli. Ce ne sono proprio di tutti i prezzi ma comunque abbastanza cari e ciò ci fa desistere dal fare acquisti. Le ragazze entrano al Museo della Coltelleria (€ 6,50 in due) e al termine della prima parte ci fermiamo a pranzo. Alle 14 le ragazze riprendono la visita del museo in un'ala distaccata, praticamente un laboratorio, riservata alle dimostrazioni pratiche. Terminata la visita siamo pronti per rientrare alla base. Purtroppo il sole, che ora splende a picco sopra di noi, rende tutto molto più faticoso ma per fortuna ora dobbiamo solo scendere. La prima parte della passeggiata è veramente piacevole perché costeggiamo il fiume su cui si affacciano vecchi opifici ormai in rovina ma veramente begli esempi di archeologia industriale. Alcuni di questi sono stati recuperati e sono sede di mostre ed eventi. Tralascio la seconda parte. Arriviamo in hotel accaldati e stremati! Dopo un breve riposo usciamo a cena in un self-service vicino dove con circa € 36 ceniamo in quattro. Ora non ci resta che sperare nella riparazione della nostra auto.

LUNEDI' 31 LUGLIO

Era la batteria! Alle 10 partiamo diretti a Chapelle Aubereil pittoresco villaggio in cima ad una collina a circa 15 minuti da Montignac. Alloggiamo presso L'Oustralac, chambres d'Hotes dove eravamo già stati tre anni fa. I gentilissimi gestori si ricordano di noi e ci assegnano lo stesso appartamento della scorsa volta. Due ampie camere più servizi. ( € 89 a notte comprensivo di colazione) Lasciati i bagagli raggiungiamo il Centro Internazionale di Arte Parietale scavato proprio sotto le colline dove si trovano le celebri grotte di Lascaux ormai da anni chiuse al pubblico per preservarne il mantenimento. Facciamo un pranzo veloce al bistrò del museo e poi aspettiamo il nostro turno per la visita. Il biglietto costa € 16 che non è poco ma comunque ripagato da quello che vedremo. La prima parte prevede una visita guidata di circa un'ora non disponibile in italiano ma comunque supportata da un tablet che viene consegnato a tutti e che consente di avere la traduzione nella propria lingua. Si comincia dal belvedere e ho veramente provato un brivido pensando che l'entrata della vera grotta di Lascaux era a circa 400 metri da noi

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