In scooter alla scoperta della Corsica

Quest’anno abbiamo deciso di fare una vacanza itinerante che ci desse la possibilità di conoscere a fondo una regione e di viverla in tutti i suoi aspetti, e la scelta migliore non poteva essere che la Corsica, anche se i ...

  • di Massimo Giordano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’anno abbiamo deciso di fare una vacanza itinerante che ci desse la possibilità di conoscere a fondo una regione e di viverla in tutti i suoi aspetti, e la scelta migliore non poteva essere che la Corsica, anche se i giudizi che sentivamo erano a volte contrastanti. Decidiamo di partire in scooter e con la tenda, e di percorrere il perimetro dell’isola rigorosamente in senso antiorario, partendo da Bastia. Con questo reportage vogliamo raccontare la nostra esperienza, fornendo anche dei consigli per chi vorrà visitare questa splendida isola. Il nostro giudizio è ampiamente positivo, ci siamo divertiti molto e abbiamo visto posti stupendi, però ci è sembrata un po’ cara sotto vari aspetti. Comunque alla fine troverete delle valutazioni sintetiche suddivise per argomento (campeggi, ristoranti, spiagge, etc.).

Organizziamo il viaggio in 4 tappe di tre giorni, e in definitiva è durato 13 giorni. Il viaggio è iniziato il 3 settembre da Verona, ore 4 del mattino, alla volta di Livorno dove arriviamo puntuali all’appuntamento con la Moby Lines alle 8.30 (partenza prevista alle 10, il viaggio per 2 persone+scooter da Livorno a Bastia e ritorno è costato 129€). Il traghetto parte puntualissimo e arriva a Bastia alle 14.30. Ci dirigiamo subito verso Saint Florent. La strada è buona, bisogna oltrepassare la montagna e magari in cima si trova un po’ di nebbia e freddo,sembra che il tempo si guasti ma poi quando scendiamo giù riappare il sole. Durante il tragitto ci accorgiamo già di una cosa: il prezzo della benzina è alto (1.47€ alla Total,ma anche le altre compagnie, e sarà così per tutta la vacanza),soprattutto pensando che in Italia l’avevamo lasciato sotto 1.3€.

1° Tappa: St. Florent. I primi 3 giorni decidiamo di trascorrerli qui, presso il Camping D’Olzo (3 stelle): lo troviamo prima di arrivare in paese, il campeggio è dignitoso, ha un’ottima ombra ed è molto spazioso, la pulizia dei bagni è sufficiente Dopo aver montato la tenda decidiamo di fare un giro in paese, che dista solo 2,5 km e qui avviene il primo imprevisto: ci accorgiamo che non si accendono più le luci dello scooter (anteriori e posteriori). Chiediamo al proprietario del camping se può mandarci da qualcuno di sua fiducia per cercare di sistemare la cosa e lui, molto disponibile, ci indica una concessionaria Piaggio a Bastia, si chiama Nonza (tratta anche altre marche, Yamaha, Cagiva, etc) e si trova dalle parti dell’ospedale (nella zona sud di Bastia): ve lo consiglio, è onesto, infatti il mio problema era semplicemente l’interruttore difettoso, lo ha sostituito e ho speso 15€ (e io che già pensavo che avrebbe tentato di sostituirmi tutto, centraline, batteria, etc.. Cercando di prendermi per il collo).La sera decidiamo di andare a mangiare fuori, ma scopriamo che i prezzi dei ristoranti sono un po’ eccessivi (della serie una bottiglia d’acqua naturale 4€ e un caffè 2€),quindi la cosa migliore è scegliere un menu turistico (di solito si va da un minimo di 15€ fino a 25 e oltre, a seconda di quanto si vuole spendere) e scegliamo un ristorantino al porto,si chiama “U Furnellu” e ce la caviamo con 38€ in due,mangiando abbastanza bene.Il giorno successivo siamo andati alle spiagge di Loto e Saleccia. Si raggiungono in mezz’ora da St.Florent con dei traghetti (biglietto 10€ A/R) e ce ne sono più o meno a tutte le ore. I traghetti si fermano alla spiaggia di Loto e per arrivare fino a Saleccia bisogna andare a piedi: ci sono due strade, quella che costeggia la riva è la più lunga, ci vuole circa un’ora e mezza (solo andata), conviene prendere l’altra, quella che sale su verso sinistra, è meno agevole ma ci si impiega solo 45 minuti. La spiaggia di Saleccia è bellissima, acqua cristallina, sabbia fine e bordo rosa sulla riva. Peccato che ci siano troppe barche ancorate (chi può sceglie di raggiungerla per conto proprio via mare). Il terzo giorno abbiamo fatto una gita verso Bastia e Cap Corse. Bastia è una città molto viva, con un centro storico antico e ricco di storia. Nel centro si trovano tantissimi negozi ma basta alzare lo sguardo per accorgersi che i palazzi sovrastanti sono rimasti fatiscenti,senza una minima ristrutturazione e nessuna valorizzazione. Poi ci siamo diretti verso Cap Corse e abbiamo visitato Lavasina, Erbalunga e Porticciolo:è una zona molto semplice,non ci sono strutture turistiche particolarmente invitanti ma è una zona molto tranquilla, poco affollata e sicuramente da vedere.Abbiamo cenato anche al ristorante “Ind e Lucia” dove abbiamo mangiato sicuramente meglio della volta precedente,spendendo poco di più.Questa parte della Corsica intorno a St.Florent deve essere apprezzata per la sua semplicità,non è particolarmente sviluppata dal punto di vista turistico e per il momento ci va bene così, ci è piaciuta ma il giorno dopo decidiamo di spostarci verso la seconda tappa

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