Da Omaha Beach alla Valle della Loira

Viaggio tra memorie storiche, cittadine deliziose e la magnificenza dei castelli della Loira

  • di balzax
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Un tour on the road tra memorie storiche, cittadine deliziose e i magnifici castelli della Loira.

Il viaggio si svolge in una settimana di metà luglio tra Picardia, Senna marittima, Normandia, Bretagna e la regione della Loira. Tappe principali: Deauville – étretat – Bayeux – Saint Laurent sur Mer – Mont Saint Michel – Concarneau – Angers – Blois.

L’anello della memoria di Arras

Prima tappa a Ablan Saint Nazaire, a pochi kilometri da Arras e 120 km a nord di Parigi. Perché qui, in questo paesino semisconosciuto? Qui, accanto al Santuario di Notre Dame de Lorette, c’è l’anello della memoria, un grande omaggio ai caduti della prima guerra mondiale nel nord della Francia inaugurato dal presidente Hollande nel novembre del 2014. Un anello di 328 metri di circonferenza, formato da una infinita teoria di lastre piene di nomi: 580.000 nomi, per esattezza. Tanti sono i morti in guerra tra queste colline che l’architetto Philippe Prost, costruttore del memoriale, ha voluto ricordare per sempre imprimendo i loro nomi su lastre di bronzo. Ragazzi che venivano da una quarantina di paesi, inviati a combattere su fronti opposti per ragioni politico-economiche che non li riguardavano personalmente. Le tavole li ricordano tutti, vinti e vincitori, non c’è distinzione.

C’è una scolaresca in visita, come molte dovrebbero fare: i ragazzi guardano, cercano i nomi di qualcuno con un cognome simile al loro, fanno in silenzio il lungo giro dell’anello e istintivamente prima di lasciare la collina si fermano per una preghiera. Spero che anche qualche professore delle nostre scuole voglia portare qui i propri alunni, facendo tappa in questo luogo durante la gita scolastica annuale. Per poi magari proseguire il percorso storico delle grandi guerre del XX secolo con la visita delle spiagge dello sbarco alleato che determinò l’esito della seconda guerra mondiale.

Le falesie sulla Manica

Dopo questo doveroso ricordo, proseguo verso nord, in direzione delle città della Senna Marittima e della Picardia affacciate sul canale della Manica. Scendendo da Mers sur Mer fin quasi a Le Havre bianche falesie si ergono a strapiombo sul mare, altissime e spettacolari. Basta lasciare la strada, fermarsi in uno qualunque dei paesini affacciati sulla Manica (Ault, Fécamp, Yport) e dirigersi verso il mare. I paesaggi sono strepitosi: si capisce bene perché Monet, Corot, Pissarro fecero di questa regione la culla dell’impressionismo, termine che nacque proprio dal famoso dipinto “Impression, soleil levant” di Monet. Il quadro, bellissimo e iconico, raffigura un raro sole rosso dall’aspetto fantastico e soprannaturale, che sorge dal porto di Le Havre all’alba contrastando violentemente col grigio della nebbia e col fumo delle installazioni del porto.

Ogni villaggio della costa atlantica ha la propria spiaggia delimitata da un’alta barriera di calcare bianco che sembra sorgere quasi perpendicolarmente dalle acque: non per niente questo tratto di litorale è detto “Côte d'Albâtre”, la costa di alabastro, per l’eccezionale biancore e la verticalità delle scogliere. Qua e là sulle spiagge si notano le colorate cabine per i bagnanti. Sembrano messe lì più per dare un po’ di vivacità cromatica al paesaggio che per effettiva utilità pratica, perché non ho mai visto nessuno andare dentro le cabine per mettersi il costume, né tantomeno nuotare nelle fredde acque della Manica.

Etretat è la località più famosa. Qui la spiaggia è incastonata tra due impressionanti contrafforti di falesia, tra cui si distende il Perrey, una scenografica passeggiata sul lungomare. Tra le “caloges”, vecchie imbarcazioni da pesca trasformate in bar caffetteria, si aprono due sentieri che portano alla sommità delle scogliere

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