Bretagna e Normandia: un sogno che si avvera

Febbraio 2005: un sogno che si avvera, mio marito ha detto si a trascorrere le nostre vacanze estive in Francia, finalmente posso andare in Normandia e Bretagna! Ad un patto però: dovevo occuparmi in tutto e per tutto dell’organizzazione!!!! E ...

  • di rosannam
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Febbraio 2005: un sogno che si avvera, mio marito ha detto si a trascorrere le nostre vacanze estive in Francia, finalmente posso andare in Normandia e Bretagna! Ad un patto però: dovevo occuparmi in tutto e per tutto dell’organizzazione!!!! E così da marzo incomincio ad organizzare il nostro viaggio, partiremo in tre: io mio marito e il nostro bimbo Andrea di cinque anni.

Avrei voluto visitare il più possibile di quelle, che nella mia immaginazione, erano due stupende regioni francesi e così cerco di raccogliere il maggior numero di informazioni possibili. Scarico da questo sito tutti gli itinerari di viaggio fatti precedentemente in Normandia e Bretagna nei quali ho trovato delle informazioni veramente preziose, dai vari siti dedicati a queste due regioni tutte le informazioni utili e compro una guida turistica... e via si parte, intanto solo con la fantasia!!!!!!! Compilo un itinerario di viaggio seguendo le indicazioni sia della mia guida sia quelle che mi venivano date da precedenti “turisti per caso”. Totale dei giorni da mettere in conto: 13 Partenza: 18 agosto rientro 31 agosto percorrendo il seguente itinerario: 1° giorno: Pisa – Rouen 2° giorno: le abbazie intorno a Rouen : quella, di ST. MARTIN de BOSCHERVILLE, JUMIÈGES e ST. WANDRILLE, percorrendo la Route des Fruits lungo un’ansa della Senna penso che ne valga veramente la pena!. Nel pomeriggio Rouen 3° giorno: Etretat e Honfleur- entrambe da non perdere!!!!! 4° giorno: La costa delle Bassa Normandia con tutti i luoghi dello sbarco 5° giorno: Dinan (incantevole), St. Malò e Cancale. A Cancale fermatevi sul porto a mangiare le ostriche crude!!!!) Dol 6° giorno: Le Mont St. Michel ( un consiglio: andateci se potete la mattina presto o nel tardo pomeriggio, altrimenti dovrete fare a spintoni per la miriade di persone che percorrono l’unica strada che gira intorno al monte) 7° giorno: Fort La Latte e Cap Frehel ( entrambi dei posti molto suggestivi), Tréguier 8° giorno: Pluomanach e la costa di granito rosa percorrendo il sentiero dei doganieri 9° giorno: I complessi parrocchiali di Guimiliau, St-Thegonnec e Lampaul-Guimiliau vicino Morlaix, è impressionante come in paesini molto piccoli come è Guimiliau ci possono essere delle chiese così grandi!!! 10° giorno: Pointe S. Mathieu e Pointe du Pen Hir, entrambe veramente molto belle!!!!! Locranan ( che merita una visita perché è un piccolo paesino medioevale tutto in pietra, pieno di fiori, che conserva intatta l’atmosfera di altri tempi) 11° giorno: Quimper , Concarneau e Pont Aven 12° giorno: Vannes, Carnac e Auray 13° giorno: Casa In tutto abbiamo percorso circa 5000 Km con una spesa complessiva che si aggira intorno ai 2.000,00 Euro.

Ho cercato di tracciare un tragitto che non fosse troppo estenuante sia per noi che per il nostro bimbo, non volevo fargli percorrere ogni giorno troppi chilometri in macchina e allo stesso tempo volevo fare in modo che potessimo ritagliare dei piccoli spazi anche per lui e così è stato: ha potuto fare il bagno nell’oceano a Carnac, anche se ha confessato che l’acqua era un po’ fredda, ha potuto giocare sui giochi a molla che avevano montato sulla spiaggia di Pluomanach dopo che la l’alta marea aveva lasciato la spiaggia, ha potuto visitare un allevamento di maiali e vedere i piccoli mentre venivano allattati dalla loro mamma, l’allevamento era di proprietà della signora che ci aveva ospitato a Le Conquet, la quale si è meravigliata del fatto che fosse rimasto così tanto all’interno dell’allevamento, di solito, mi diceva, i bimbi scappavano immediatamente per il gran “puzzo”. Ha fatto una lunga passeggiata sulla baia di Mont St Michel dopo che la marea si era ritirata insieme con il suo babbo, felice quando vedeva affondare i sui piedi nelle “sabbie mobili” che ci sono intorno alla baia, senza contare le volte che è salito sulle giostre che trovavamo nei vari paesi..

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