L'incanto di parigi

Prima di raccontare il nostro viaggio a Parigi dobbiamo premettere che questa città non ci aveva mai ispirato e non avevamo mai pensato di poterla visitare. L'unico motivo che ci ha spinto è l'aver trovato un volo low cost Ryanair ...

  • di swan77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Prima di raccontare il nostro viaggio a Parigi dobbiamo premettere che questa città non ci aveva mai ispirato e non avevamo mai pensato di poterla visitare. L'unico motivo che ci ha spinto è l'aver trovato un volo low cost Ryanair veramente a basso prezzo, altrimenti avremmo sicuramente scelto un'altra destinazione.

Avevamo così poca voglia di andare che più volte siamo stati tentati dall'annullare il viaggio. E' quindi molto sorprendente (e ne siamo ancora allibiti) il fatto che ce ne siamo innamorati e che stiamo già progettando di tornarci presto!! Incominciamo dall'inizio. Il volo in partenza da Bergamo era alle 06.30, per cui ci siamo dovuti alzare in piena notte (sigh: sveglia ore 03.30) e ancora molto insonnoliti ci siamo diretti verso l'aeroporto.

Il volo è partito in anticipo e il viaggio, nonostante il brutto tempo (in pratica abbiamo visto solo nuvole tutto il tempo) è stato molto comodo.

Siamo atterrati a Parigi Beauvais alle 07.50. L'aeroporto è molto piccolo, c'è un solo nastro per i bagagli, quindi siamo riusciti a ritirare la nostra valigia molto rapidamente e abbiamo seguito le indicazioni per comprare il biglietto del bus navetta che ci avrebbe portato a Port Maillot (l'ufficietto è all'esterno e il rivenditore parla italiano). Costo del biglietto: Eur. 13.= (andata e ritorno il doppio). I bus aspettano tutti i passeggeri del volo Ryanair, anche perché è l'unico modo di raggiungere Parigi (Beauvais è a circa 70 Km).

Il tempo era veramente brutto, noi ci eravamo informati su Internet e avevamo già visto che le temperature non erano molto alte, nonostante fossimo ad Agosto (ma del resto anche in Italia non faceva molto più caldo..).

Il viaggio è durato circa 1.30h e appena prima di entrare in città abbiamo visto sullo sfondo la Tour Eiffel, cosa che ci ha fatto un certo effetto (poi abbiamo scoperto che è talmente alta che "sbuca" in molte zone della città, anche dal nostro albergo!).

Grazie alla cartina che ci hanno dato quando abbiamo acquistato i biglietti abbiamo raggiunto la metropolitana e lì abbiamo deciso che ci conveniva prendere il carnet da 10 corse (Eur. 10.70, si può pagare con carta di credito). Per quanto riguarda la lingua, confessiamo di non sapere un parola di francese (io ho studiato inglese e tedesco), nemmeno per sopravvivere e nonostante tutto quello che ho letto dei parigini devo ammettere che sono stati sempre disponibili, simpatici, gentili e parlanti inglese! (Anzi, se potevano anche in Italiano!!). E' vero che con i turisti è nel loro interesse fare i simpatici, ma abbiamo trovato persone gentilissime anche in stazione (alle quali poteva anche non interessare fare le gentili con i turisti).

Abbiamo quindi raggiunto il nostro albergo (Sevres Montparnasse) e qui è stata l'unica nota negativa del nostro viaggio. Avevo prenotato sul sito www.Venere.Com dopo aver letto molti commenti positivi e sul buon rapporto qualità/prezzo. Purtroppo noi non siamo stati altrettanto fortunati. Al nostro arrivo (h. 11.00) ci è stato detto che la nostra camera non era ancora pronta e che avremmo potuto averla solo dopo 2 ore!! Per fortuna si sono mossi a compassione, perché dopo pochissimo ci hanno detto che era pronta e siamo entrati. In pratica ci hanno sistemato non nel corpo centrale ma nel piccolissimo cortiletto esterno dove c'erano quattro stanzette minuscole (ma a queste eravamo preparati, sappiamo che a Parigi le camere sono microscopiche). Non eravamo invece pronti alla sporcizia che abbiamo trovato, al fatto che sulla moquette ci fossero moltissimi peli bianchi e sulla coperta dei lunghi capelli neri. La minuscola finestra non faceva entrare luce sufficiente e tutto era vecchio e nero di umidità: il bagno infatti non aveva l'aspiratore e non si riusciva a creare un ricircolo d'aria per far uscire la condensa. La doccia aveva un telo di stoffa che forse un tempo era bianco e che non abbiamo mai tirato per paura che ci si appiccicasse addosso. I muri non erano in muratura e sentivamo tutto quello che avveniva nella stanza vicino (io poi ho temuto tutto il tempo che divampasse un incendio)

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