Bretagna e Normandia: tra storia e leggenda

Un viaggio bellissimo... in tenda e con i bambini

  • di R4gtl
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Questo viaggio è stato pianificato da diversi mesi. Era nostra intenzione visitare la parte storico-culturale della Bretagna e le spiagge dello sbarco in Normandia. Viaggio in auto e, esclusa la tappa intermedia all’andata e al ritorno, pernottamenti in campeggi già individuati prima della partenza anche se non prenotati. Abbiamo deciso di passare per il Gran San Bernardo, inizialmente per un discorso di costi, in quanto il traforo del monte Bianco (http://www.tunnelmb.net/v3.0/it/tarifit.asp) è molto più costoso del Gran San Bernardo (http://www.letunnel.com/tariffe.asp?id=37&l=1) anche perchè la validità del biglietto andata/ritorno del monte Bianco dura solo per sette giorni mentre noi avevamo già in mente di stare via di più. Passando per la Svizzera però, occorre pagare la vignetta per le autostrade (http://www.tolltickets.com/country/swiss/vignette.aspx?lang=it-IT) e sono altri 33 € per cui la convenienza economica è minima. Comunque abbiamo scelto questa strada. L’altra non l’abbiamo mai fatta ma questa è veramente bella. Panorami mozzafiato e le Alpi svizzere non deludono mai.

Il primo giorno abbiamo fatto 750 Km e ci siamo fermati ad Auxonne, poco prima di Digione. Visto che pioveva e che eravamo molto stanchi abbiamo deciso di cercare un albergo e abbiamo trovato un due stelle molto carino, dove per 65 € abbiamo pernottato in una camera con 2 letti matrimoniali e il bagno: l’Hotel De La Gare (http://www.hoteldelagareauxonne.com/).

La mattina dopo siamo partiti prestino e ci siamo fermati in autostrada a fare colazione. Dopo di che abbiamo raggiunto dopo quasi altri 700 km il campeggio che avevamo individuato a casa: il camping Merlin L’Enchanteur di Loyat (http://www.campingmerlin.com/). Piazzole molto spaziose, bagni puliti anche se piccoli, piscina e il massimo rispetto per gli orari del silenzio. Abbiamo fatto la cura del sonno in questo campeggio. Dopo esserci sistemati e aver passato la prima notte in tenda, siamo partiti verso metà mattinata per la nostra prima meta: Carnac (http://www.ot-carnac.fr/). Abbiamo visitato questo bellissimo sito e gli altri vicini compreso il tumulo di Kercado, molto particolare. In serata abbiamo fatto una passeggiata per il paese del campeggio, Loyat. Paese molto piccolo ma veramente tenuto bene con degli scorci molto suggestivi. Il giorno successivo siamo andati alla foresta di Brocèliande, dove, con una passeggiata di un paio d’ore abbiamo percorso tutto il circuito turistico che offre la foresta e abbiamo visto il luogo dove la leggenda vuole ci sia la tomba di Merlino e la fontana della giovinezza (quest’ultima un pò deludente, per la verità). La foresta è anch’essa suggestiva, con una vegetazione composta per la maggior parte di querce e altre piante ad alto fusto. Terminato il circuito, abbiamo deciso di andare ad Essè per vedere la Roche au Fèe, La Roccia delle Fate,un altro bellissimo monumento megalitico.

La domenica siamo andati al festival Interceltico di Lorient, ossia un grande raduno delle Nazioni Celtiche, con musica, artisti di strada e bancarelle. Nei vari stand, si esibiscono artisti del calibro di Sinead O’ Connor ma tutti, ovviamente a pagamento, per cui ci siamo accontentati di girare per le coloratissime strade del porto. Il luogo giusto dove trovare ricordini di ogni tipo.

Il giorno successivo siamo andati a Saint-Malo, la città corsara. Se si viene in Bretagna è una tappa obbligata: i maestosi bastioni, la vista meravigliosa e le viette caratteristiche ti proiettano nel passato, quando da questa città partivano le navi per i lunghi viaggi. La vista dei bastioni dalla spiaggia sottostante è veramente impressionante. Attenzione ai parcheggi: se avete un camper non vi conviene entrare all’interno delle mura e i parcheggi a ridosso di esse hanno tutti la sbarra per evitare l’ingresso ai camper; se, invece, avete l’auto potete provare ad entrare all’interno delle mura: continuando a girare è facile che troviate qualche posto libero.

Subito dopo Saint-Malo, siamo partiti per un’altra tappa obbligata per chi viene da queste parti: Mont Saint-Michel. E’ nostra intenzione rimanerci finchè viene buio ma da queste parti il buio viene piuttosto tardi per la totale assenza di montagne e il ritorno in campeggio richiedeva quasi 2 ore quindi siamo rientrati un pò prima. Comunque, si arriva a circa 4 km dal borgo e si parcheggia in parcheggi grandissimi; il parcheggio costa 12 euro fino a 12 ore di permanenza, sia che si rimanga per 5 minuti che per 12 ore. Nelle vicinanze c’è la fermata del bus navetta che ci porta gratuitamente fin davanti alle porte del borgo. Quello che ci colpisce subito è la grande affluenza di persone ma non c’è fila per entrare e il servizio dei bus navetta è veramente efficiente. L’interno del borgo è bellissimo e noi ci dirigiamo pian piano verso l’abbazia. Qui ci troviamo davanti ad una fila che viene comunque smaltita in una decina di minuti; paghiamo l’ingresso (9 euro gli adulti e niente i minorenni) e iniziamo la visita. Con nostro rammarico ci accorgiamo che la visita guidata in italiano è partita mezz’oretta prima; quindi, ci accontentiamo di visitarla seguendo il percorso, ma già così è veramente strepitosa. E qui la scheda SD della fotocamera mi ha abbandonato con tutte le foto del viaggio fino a quel momento! Grazie tecnologia. Sorvoliamo sul rammarico. Ulteriori informazioni su Mont Saint-Michel si possono trovare in rete (http://www.ot-montsaintmichel.com/index.htm)

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