Sud della Francia e nord della Spagna

Viaggio itinerante nel sud della Francia (Costa Azzurra, Provenza, Pirenei centrali, Dordogne, Limousin, Lot, Pirenei atlantici) e nel nord della Spagna (Asturia e Galizia)

  • di Pietropabloneruda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio di 20 giorni, da solo, nel sud della Francia e nel nord della Spagna con la mia auto, lo stretto indispensabile e, soprattutto, tutto programmato e studiato nei mesi precedenti. L'obiettivo è visitare posti vari e diversi tra di loro, unendo villaggi medievali a città d'arte, paesaggi a camminate, musei, mete culturali, il tutto on the road.

Costa azzurra e Provenza. Partenza da Reggio Emilia alle 8 del mattino, 400 km per arrivare al confine con la Francia. La prima tappa lungo il viaggio di "andata" è il borgo di Saint Paul de Vence tra Nizza e Cannes, nell'entroterra. Nonostante la folla di turisti del mese di agosto vi consiglio di perdervi nei vicoli e nelle viuzze del paesino (cercate la piazza con la fontana e cercate la scalinata che sale stretta tra le case e i negozi di antiquariato), non smetterete di scattare fotografie! Nei dintorni, seconda tappa, nascosto tra una vegetazione molto folta, il borgo "Tourrettes sur Loup", meno conosciuto e meno affollato. Anche in questo caso lasciatevi perdere tra le vie, non ve ne pentirete. Dopo 5 ore si riprende il viaggio verso il Luberon, destinazione Cavaillon.

Piccola parentesi: questo è l'ennesimo viaggio nel sud della Francia per cui molti altri paesi lungo il tragitto li ho saltati perchè già visitati in passato. Vi posso consigliare St.Raphael, Cannes, Nizza, St.Tropez, il porto di Tolone, Aix en Provence e il suo percorso Cezanne. In alternativa, si può pensare di entrare in Francia e prima di arrivare a Cavaillon, deviare a nord vero le gorges du Verdon. Paesi come Mons, Castellane, Digne les bains, La Palud, la strada panoramica sul fiume Verdon, il lago St. croix, Moustiers sainte Marie, meritano eccome, specie se siete amanti delle escursioni.

Cavaillon è la prima tappa del viaggio ed è strategica perché vicino all'autostrada e vicino ad una decina di posti che andrò a visitare.

secondo giorno

Colazione all'aperto di buon mattino, pianta della città fornitami in albergo e via! I km non devono essere troppi per recuperare dopo i 660 km del giorno precedente. In 40 km (andata) + 40 km per ritornare, visiterò 4 paesi tipicamente provenzali, tutti lungo la stessa direzione. Il primo, decisamente poco conosciuto, è Oppede le Vieux, un borgo di una ventina di anime, per lo più personaggi dello spettacolo francese che da alcuni anni hanno preso a cuore il paese ristrutturando e ripristinandolo al meglio. Si parcheggia fuori dal paese e si raggiunge il borgo a piedi seguendo le indicazioni in mezzo a una vegetazione lussureggiante. Il borgo consiste in una piazzetta, in una chiesa soprastante e alcuni vicoli che si diramano dalla piazzetta. È piccolino ma assolutamente da visitare. Proseguendo lungo la strada si raggiunge il paese, già più popolato e conosciuto di Menerbes. Raggiungete la piazza dell'orologio, visitate la chiesetta e date un occhio alla croce vicino al belvedere e all'auto d'epoca parcheggiata davanti alla chiesa. Lungo la via a valle, il mercato con le sue bancarelle. Riprendendo il cammino lungo la via, il poco frequentato borgo di Lacoste. Se siete ben allenati, arrampicatevi lungo le stradine acciottolate che salgono fino alle rovine del castello del conte De Sade, visitabile a pagamento insieme alle mostre temporanee che vi si tengono di solito. Il panorama è stupendo come stupende sono le case in pietra lungo la salita (portatevi una buona scorta d'acqua!). Quarta tappa il borgo di Bonnieux immerso nella vegetazione, ti invita a salire per raggiungere la chiesa che da su un panorama mozzafiato

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Commenti
  1. Pietropabloneruda
    , 2/7/2013 21:44
    Vorrei solo aggiungere un particolare a mio parere molto importante che ho imparato nel corso dei vari giri itineranti che ho fatto (questo era il quarto). Nel pianificare il viaggio, tendo (se possibile) ad alternare un giorno di spostamento in auto medio (ca. 200 - 350 km max) con un giorno (il successivo) in cui rimango fermo in un posto.
    Il giorno in cui mi sposto in auto prevede cmq. Delle tappe intermedie (in modo che la giornata non trascorra tutta al volante).
    Il giorno invece in cui rimango fermo in un posto, il posto deve essere una città abbastanza grande da riempire una giornata intera (non può essere un piccolo borgo perchè la giornata risulterebbe vuota). A volte la giornata di sosta in un posto la modifico in una giornata con brevi spostamenti in auto per visitare posti nei paraggi.
    Questo modo di pianificare il viaggio mi ha sempre permesso di gestire al meglio la stanchezza alla guida (non ci si sente sempre al volante), la stanchezza fisica (la permanenza in una città spesso prevede visite a musei, palazzi, chiese... Poco stancanti fisicamente).
    Infine il fatto di avere tutto pianificato e studiato sin dall'inizio mi consente di vincere la stanchezza di testa, nel senso che mi consente di mantenere sempre alta la volontà di proseguire nel viaggio.
    Nel mio caso (ma credo sia sempre un fatto personale) ho visto che funziona alla grande!
    Ciao a tutti!

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