Da Napoli a Lourdes in auto

Viaggio da Napoli a Lourdes passando per Toscana, Costa Azzurra e Provenza all'insegna dell'improvvisazione

  • di dragone.80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2 e 1/2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ogni mattina prenotavamo l'albergo per la sera. La spesa complessiva compreso di souvenirs è intorno ai 600 euro a persona (intendo noi due adulti, non il piccolo), la benzina in Francia costa meno che in Italia, e le scelte culinarie sono ampie... dal ristorante di classe al fast food. Abbiamo imparato che si può fare una bella vacanza improvvisando, ma bisogna stare attenti agli hotel vicino alle zone commerciali ed occorre portarsi sempre delle lenzuola proprie; inoltre si può risparmiare maggiormente sul budget portando con sè un fornello a gas o elettrico, una pentola e una padella.

Viaggiatori Aicha, Antonio e il piccolo Federico di 2 anni.

10 agosto

Partenza da Napoli, prima tappa: Firenze. Non l’abbiamo mai vista ed è un’ottima tappa italiana per poi passare direttamente in Francia senza affaticare troppo la macchina, che ha già i suoi bravi 10 anni. Arriviamo di pomeriggio e andiamo alla ricerca del nostro residence, il “Quadra Key” dove abbiamo prenotato due notti (40 € al giorno) escluso parcheggio, che noi non abbiamo usato perché in nome del risparmio decidiamo di parcheggiare in strada nelle classiche strisce blu, perché dalle 20 alle 8 è gratuito. Nella stanza troviamo una bottiglia di vino rosso toscano ed iniziamo la nostra vacanza brindando, mentre nostro figlio di due anni si stende sul letto in attesa di una foto, ormai si è abituato a farmi da modello. La stanza è praticamente un mini appartamento con tanto di cucina attrezzata e tavolo con sedie, armadio a 4 ante, divano, scrivania, letto, bagno e fogli illustrativi di Firenze. Prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso Santa Maria Novella, stazione di Firenze , ma a causa della Ztl non possiamo entrare nella città, per cui parcheggiamo di fronte alla stazione in un parcheggio per i miei gusti caro (da 3 € ad ora a 39 euro al giorno) e ci avviamo alla scoperta, per niente faticosa, della città. Abbiamo dato così una prima occhiata in maniera superficiale, senza entrare in nessun edificio o chiesa, godendoci la strana calma di una bellissima città turistica, incantandoci davanti alle carrozze con i cavalli che accerchiano il Duomo, stupendoci per i prezzi alti di pizze e gelati, e per i numerosi e bravissimi artisti di strada (musicisti e pittori) sparpagliati ovunque, pregustandoci “l’idea”, e solo l’idea, di un dolce da Scudieri o un cioccolatino da Venchi, dove personalmente mi sarei tuffata nelle fontane da cui sgorgava cioccolata. Arrivati al Ponte Vecchio, lungo la strada degli orefici, decidiamo di tornare in albergo, intorno al quale si trovano diversi fast food italiani e stranieri. Il giorno dopo, in nome del risparmio, lasciamo l’auto a Ponte Greve, davanti al centro commerciale, in uno dei parcheggi gratuiti della periferia, prendiamo la tranvia (1,2€ ) che in poche fermate ci porta a Santa Maria Novella.

11 agosto

Firenze si presenta in tutto il suo splendore: Chiesa di Santa Croce (5€, non si possono fare foto) splendida la sua facciata ma ancor più la Cappella Maggiore: l’altare con il Crocifisso e le lunghe bifore decorate sono assolutamente da vedere; Basilica di Santa Maria del Fiore (gratuito il Duomo, a pagamento il campanile, la cupola, il battistero). È splendida! La cupola del Brunelleschi è imperdibile; Palazzo Vecchio, che in estate chiude alle 24, con all’esterno una copia del David di Michelangelo (all’interno del cortile c’è la stanza dei vigili, ne abbiamo visto uno correre verso la porta laterale di Palazzo Vecchio “sarà successo qualcosa!” No no sono solo arrivate le pizze!). Passiamo davanti alla chiesa di San Lorenzo dove troviamo un mercatino e poi raggiungiamo la Galleria dell’Accademia con il vero David che è lì ad attenderci, di ritorno percorriamo una serie di vicoletti dove si trovano diverse panetterie invitanti e non care ed infine arriviamo agli Uffizi, da vedere almeno una volta nella vita, il biglietto costa 11 euro a pp ma è gratuito con un libretto universitario che attesti l’iscrizione a determinate facoltà. Una fila di due ore ci porta a perdere la pazienza, certo si poteva prenotare comodamente da casa con un supplemento di 4 euro sul costo del biglietto e scegliere l’orario di entrata, ma chi lo sapeva e poi perché questo classismo con corsie preferenziali per chi paga di più? Una volta dentro, superati i controlli, tipo aeroporto, entriamo ed a quel punto ci si inizia a rilassare per godere di tutto, finchè dopo qualche stanza si è lì, di fronte a loro: “La Venere” e “La Primavera” del Botticelli (purtroppo: no foto) e bisogna fermarsi a contemplare nonostante le chiacchiere del “cucciolo” di due anni che vuole camminare. Passo dopo passo si incontrano Leonardo, Perugino, Tiziano, Michelangelo… ed una magnifica vista dalla terrazza. Una volta usciti decidiamo di svagarci nei negozi, approfittando anche dei vari saldi e mio figlio, come al solito, si blocca davanti alla Disney, che tra l’altro è bellissima per i vari “dipinti disneyani” in stile Michelangelo, ed anche qua come per il Botticelli… no foto

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