Con il camper in Francia e con il battello nel canale du Midi

Abbiamo realizzato un sogno...quello di guidare un battello nel canale du midi

  • di lampo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro

E’ l’ultimo giorno di navigazione: due grossi battelli turistici ci passano avanti facendoci traballare poi uno per l’altro, fanno come l’autobus di linea. Fanno soste per far scendere i turisti; c’è chi desidera andare in bicicletta, chi invece sceglie di vedere le chiuse che portano al mediterraneo, chi desidera visitare un villaggio e prendere un caffè…e noi sempre dietro a cercare di stare fermi dietro questi bestioni, in attesa che riprendano il largo. E’ stressante rallentare, fermarsi e ripartire mentre il battello scivola nell’acqua come fosse un’auto sul ghiaccio (questa è l’impressione). Poi arrivati vicino al porto di Colombiers, ricordiamo che se l’uscita dal porto è stata difficoltosa figuriamoci l’entrata e l’ormeggio! Il porto è completamente stipato di battelli, qui son tutti naviganti e entrare nel porto sbattendo qua e là non è proprio il massimo. Decidiamo di attraccare a circa 300 metri; Antero a piedi va all’agenzia, parla con un meccanico che si rende disponibile a condurre in porto il battello. Ma vengono in due perché è proprio stretta l’entrata del porto e bisogna fare piano, curvare, tornare indietro, avanzare e poi posteggiare in mezzo ad altri battelli. Se fosse una macchina, un camper, un trattore, un camion ecc, non ci sarebbero problemi ma un battello lungo circa 10 metri, metterlo dentro un posto lungo e largo tanto quanto il battello ed in mezzo ad altre barche è molto difficile. Magari la prossima volta con maggiore esperienza lo faremo! E così siamo ormeggiati nel porto , domani alle nove dovremo fare il check-in del materiale e restituire il battello, per stasera ricca cena e rilassante e dolce dormita per tutti.

18 giugno

Alle 9 in punto facciamo il controllo del battello, la società non vuole essere rimborsata per i bicchieri e le ciotole rotte, va tutto bene e quindi ci salutiamo. Noi facciamo ritorno al campeggio, dove ritroviamo il nostro camper. C’è un bel sole e fa caldo, decidiamo di trattenerci ancora per un giorno così i nipoti vanno subito in piscina e trascorrono la giornata facendo tuffi e lunghe nuotate mentre Mary prepara un succulento pranzo. Subito dopo una piccola pausa post prandiale , di nuovo in piscina fino al tramonto del sole.

19 giugno

Alle 9 lasciamo il campeggio, dopo aver salutato il gestore, persona ospitale e molto gentile e ci incamminiamo verso Carcassonne per andare a vedere questa meravigliosa città. Proprio sotto le mura che circondano la città medioevale, ci sono posteggi idonei anche per un’eventuale sosta notturna. Il costo del posteggio è: gratis per la prima ora, successivamente fino a 6 ore costa 5 euro. Abbiamo tutto il tempo a nostra disposizione per visitare la città antica e ci inoltriamo attraverso il ponte levatoio proprio dentro le piccole viuzze molto caratteristiche. Si è proprio vero è molto turistica, piena di negozi che vendono souvenir e i palazzi, tutti ben tenuti sono esteticamente belli ed il castello interno è proprio una meraviglia. Nel nostro girovagare per le strade, prima di giungere alla cattedrale vediamo venire incontro a noi una fitta schiera di armati e personaggi in costume medioevale che si preparano a fare una manifestazione nella città. Eccoli che, dopo aver percorso le stradine, si mettono in cerchio per uno spettacolo di armi. Interessante vedere il combattimento , sentire le urla dei partecipanti e ci sembra di partecipare alla lotta, come se fossimo anche noi antichi abitanti del luogo. Visitiamo anche la cattedrale, imponente e poi facciamo il giro delle mura interne, dove i figuranti hanno allestito le tende per dormire, per esporre i prodotti della terra e i manufatti artigianali (armature, guanti, maglie di ferro ecc) . E’ arrivata l’ora di pranzo e gli armigeri assieme a tutti gli altri figuranti si mettono a sedere in attesa che le vivandiere portino loro carne, verdura e pane,c’è qualcuno che beve nel corno di bue, altri che, nell’attesa ancora di pranzare, preparano le frecce per gli arcieri forgiando le punte direttamente sul fuoco

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