Tour de France su due ruote...motorizzate!

Non voglio inoltrarmi in dialettiche stile "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" ma prima di partire c’erano tre decisioni da prendere...

  • di zainetto75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2 umani e una moto
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Tour de France: Normandia, Bretagna, Loira, Camargue e Provenza... Un viaggio di 6000 km (circa)

Periodo: 31/07/2005 – 25/08/2005

Attrice protagonista: Honda VFR 800 VTEC ABS ovvero colei che ha fatto la maggior parte della fatica senza mai ribellarsi.

Partecipanti:

D - Daria: il road-book è tenuto quasi interamente da lei.

M - Marco: oltre ad avere aiutato Daria nella stesura del romanzo (o road-book) ha voluto esprimere i propri brevi commenti su ogni giornata del viaggio.

Premessa

M – Non voglio inoltrarmi in dialettiche stile “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” ma prima di partire c’erano tre decisioni da prendere:

· Dove andare? Stabilito di non voler inforcare la moto e andare dove ci portava il vento io volevo andare a Capo Nord mentre Daria preferiva un viaggio meno impegnativo. Abbiamo scelto una via di mezzo: la Francia del nord con estensione alla Camargue ed alla Costa Azzurra.

· Dove pernottare? Il campeggio lascia più libertà ma comporta un bagaglio più voluminoso e pesante e maggior spirito di adattamento, l’albergo, soprattutto con il mal tempo, è più comodo: la nostra scelta è ricaduta sugli alberghi.

· Prenotare o meno? Non pianificare lascia molta libertà e forse consente di godersi meglio i posti che si visitano ma amici che erano stati nelle medesime zone ci avevano avvertito sulle difficoltà di trovare un alloggio, specie in Bretagna, nel mese di agosto (alcuni di loro si erano addirittura visti costretti a tornare indietro). Per questo motivo abbiamo pianificato tutte le soste e prenotato tutti gli alberghi prima di partire, dopotutto questa scelta offre anche degli innegabili vantaggi in termini comodità (non essere costretti a cercarsi l’albergo talvolta consente di risparmiare molto tempo).

31/07/2004 MILANO-AUXERRE (711,9 KM)

D - Tutto è pronto per partire, la moto è già carica (fin troppo) ed in assetto da viaggio, che consiste in due borse laterali rigide, un bauletto centrale con sacco cilindrico impermeabile montato sul portapacchi del bauletto, piccola borsa del serbatoio contenente il navigatore satellitare ed il necessaire minimo per la prima tappa di trasferimento. Prevediamo un tour di 26 giorni di cui abbiamo già steso un dettagliato programma e pianificato tutte le tappe, con la speranza di riuscire a rispettare senza grande difficoltà la tabella di marcia.

Partiamo verso le ore 10:00 da Milano (non siamo amanti delle alzatacce e quindi le nostre giornate cominciano spesso verso quell’ora). La giornata è bella e fa abbastanza caldo, cosa che ci rende in parte felici e in parte preoccupati visto che l’abbigliamento tecnico non traspira un gran che.

Per raggiungere la Francia abbiamo deciso di evitare i trafori che risultano poco gradevoli per chi è in moto ed è costretto a respirare fumi tossici ed abbiamo optato per il passo del Gran San Bernardo. La scelta si rivela subito azzeccata, il paesaggio è splendido, la strada a curve serpeggia tra le montagne, l’aria è fresca e c’è poco traffico. Ci fermiamo proprio in cima al passo e facciamo sosta per il pranzo in riva a un delizioso laghetto di montagna. Il viaggio procede caldo e tranquillo prima attraverso la Svizzera e poi la Francia. Verso sera raggiungiamo finalmente Auxerre, la nostra prima meta. Cena all’aperto e pernottamento in un grazioso e tipico hotel (Le Seignelay) all’interno di una casa a graticcio (la mia passione).

Dopo cena riusciamo a trovare la voglia e la forza per fare un piccolo tour a piedi della cittadina e veniamo ricompensati dalla splendida torre dell’orologio perfettamente illuminata che sovrasta l’isola pedonale ed incanta i passanti con la sua aura dorata

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