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La "Grand Boucle"

Diario semiserio di un emozionante viaggio in scooter compiuto da due irriducibili cinquantenni: Io & mia Moglie!

  • di Ciurma
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Premessa

Con il termine “Zav” intendo indicare, e questo gli amici del Xciting Club già lo sanno, la compagna nei nostri viaggi, e cioè, quella persona che siede sul sellone, dietro di noi e ci asseconda con entusiasmo, a volte; altre volte, al contrario, ci sopporta appena.

Per essere precisi “Zav” è l’abbreviativo di “Zavorrina” che è il diminutivo di “Zavorra”. Alcuni motociclisti molto pignoli, hanno poi voluto coniare un altro termine per identificare un tipo di zavorrina molto discreta con una particolare tecnica nel seguire e nell’assecondare ogni movimento impresso alla moto dal guidatore: poiché questo tipo di passeggero entra in simbiosi con il pilota e con la moto stessa formando un insieme omogeneo, viene indicato con il termine “Zaino”. Ma queste sono solo facezie.

Prologo

Ebbene sì, non dobbiamo fare di ogni zav un fascio; non è giusto. Ci sono Zav e Zav. Ci sono Zav che “oggi è una bella giornata, se vuoi andare a farti un giro con lo scooter, vai pure; io me ne resto qui sola soletta……” . Ci sono Zav che “la scorsa domenica ho fatto quello che volevi tu e ti sono venuta dietro per tutto il giorno; oggi mi accompagni a fare shopping…..” Ci sono poi Zav che mai metteranno il “culetto” sopra la sella e altre che, addirittura, si comprano la moto e se ne vanno in giro da sole e poi…. Poi c’è la “mia” Zav. La mia Zav ha tutti gli acciacchi del mondo; quando non è al massimo della forma è una continua lamentela del tipo: “ma perché vai così forte”, “ma perché prendi tutte le buche”, “non sorpassare” attento di qui, attento di là……… e via discorrendo. Per non parlare poi della sua “salute di ferro”; a causa di una deviazione del setto nasale, respira quasi esclusivamente con la bocca e basta che aspiri una boccata d’aria leggermente più fresca del normale che, subito si raffredda ed inizia a tossire.

Ma quando è in palla…… quando è in palla si trasforma, si entusiasma, è lei a proporre gite ed escursioni varie ed io, ovviamente felice come una pasqua, non mi sogno neppure di contraddirla!

La Grand Boucle

Il 2009 ha segnato per noi, il vero ritorno alla gioia del viaggio in due ruote. A parte le varie uscite domenicali che comunque, a partire dal 2006, anno in cui abbiamo acquistato lo scooter, abbiamo sempre fatto, e che comunque non erano quasi mai inferiori a 300 km per volta, nel 2009 abbiamo iniziato a viaggiare come non avevamo mai fatto prima. A giugno, nella due giorni dello Scootertocco (raduno xciting club del lago di Como), abbiamo percorso 1100 km, a luglio, nella tre giorni della Costiera Amalfitana, abbiamo percorso 1400 km e ad agosto…. Ad agosto non paghi delle esperienze vissute, abbiamo davvero osato al di là di ogni limite.

Da un po’ di tempo stavamo pensando di fare un viaggio veramente da ricordare, un viaggio che fino ad ora avevamo solo sognato e che non credevamo assolutamente di poter arrivare un giorno a realizzare.

La meta, è quella di tanti viaggi già compiuti in auto ed in treno, un paese che ci ha sempre affascinato; la Francia. La zav sta attraversando un periodo di grazia e il suo entusiasmo è alle stelle e quindi, lascio volentieri a lei il compito di organizzare il tutto, itinerario compreso, tanto a me tutte le soluzioni vanno bene, a me basta salire in sella , abbassare la visiera, girare la manopola del gas……

Concordiamo la durata in otto giorni e lei traccia le linee guida: Parigi, la Normandia, i castelli della Loira. Ad occhio e croce, i km sono un po’ tantini e così, al ritorno, prenderemo il treno navetta da Parigi a Nizza per risparmiare un bel po’ di strada. Questa scelta, si rivelerà azzeccatissima alla luce di quello che poi ci sarebbe accaduto

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