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Catari, castelli e... cerchi nel grano

tra moglie e marito...

  • di marcoefede
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Fede: Passerò una settimana a Tolosa. Mi capita spesso da un anno a questa parte, perché mio marito è lì per lavoro. E’ maggio, ma in Italia fa ancora un freddo cane. Invece arrivo a Tolosa e con grande sorpresa scopro che qui è arrivata l’estate: quale occasione migliore per una gita fuori porta?

Marco: ma come gita? Io volevo passare il wk a poltrire! E va beh… Ma dove andiamo?

Fede: I colleghi di mio marito ci consigliano una visita ai castelli catari: non ne conoscevamo l’esistenza, ma ci basta guardare poche immagini per decidere che questa sarà la nostra prossima meta.

Marco: grazie eh collegucci cari? C'era la finale di Coppa campioni (calcio e pure rugby), ma io vado per castelli, marcondiroindirondà

Fede: Chi sono i catari? Eretici sterminati con le crociate nel medioevo. Vogliamo saperne di più, visto che andiamo a casa loro, e ancora una volta internet è strumento insostituibile: tra storia e leggende, mito e realtà ce n’è per tutti i gusti, incluse storie di templari e Graal.

Marco: si vede che mia moglie non guarda Voyager di Roberto Giacobbo. I catari hanno nascosto il santo graal insieme ai templari, oppure i catari erano quelli rapiti dagli alieni che facevano i cerchi nel grano? Boh, comunque una cosa del genere.

Fede: Ora si tratta di scegliere quali visitare, tutti sono troppi per un fine settimana. Non abbiamo una guida della regione, e nemmeno vogliamo comprarla. Neanche a dirlo: www.payscathare.org è la soluzione ai nostri problemi.

Così apprendiamo che i cinque castelli storicamente più importanti, coraggiose fortezze difensive di frontiera, sono Puilaurens, Peyrepertuse, Queribus, Aguilar e Termes. Vennero definiti i 5 figli di Carcassonne perché…beh,, sono nozioni che ho appena acquisito in rete, sarei disonesta se ve ne parlassi come frutto della mia sapienza. Tra questi i più belli sono Puilaurens, Peyrepertuse e Queribus, e sono questi che decidiamo di visitare.

Sul versante dei Pirenei vi è Montsegur, che decidiamo di tralasciare perché sarà tappa della nostra prossima visita ai paesi baschi.

Manca solo l’alloggio. Decidiamo di dormire nei pressi di Cucugnan (Castello di Queribus) o Duilhac (Castello di Peyrepertuse). Scopriamo che gli alloggi nella zona sono pochi, la Corbieres è una zona selvaggia e i centri abitati sono rari. Invio qualche mail per conoscere le disponibilità ma la partenza è vicina, meglio telefonare...e meno male, perché nessuno risponderà alle nostre mail (complimenti per il servizio!). Dopo qualche difficoltà troviamo sistemazione presso le Chambre d’Hotes “Les Lavandes” a Duilhac, che si rivelerà essere un’ottima sistemazione. Sembra esserci il tutto esaurito questo fine settimana, e scopriremo in seguito che è così perchè il week end della Pentecoste è tradizionalmente un weekend di vacanza per i francesi. Senza volerlo ci siamo subito integrati con le usanze locali.

Finalmente è sabato…si parte!

Imbocchiamo l’autostrada per Carcassonne, splendida città fortificata che non visitiamo perché è stata già più volte oggetto delle nostre attenzioni turistiche.

Usciamo a Bram e percorriamo la strada per Limoux.

Prima tappa: l’Abbazia di Alet Les Bains, che è proprio di strada. Parcheggiamo la macchina lungo la via principale del minuscolo paesino e chiediamo ad un anziano abitante informazioni per l’abbazia. In un francese dialettale, di cui non capiamo nulla, ci indica di proseguire molto più avanti…risaliamo in auto per inchiodare solo 3 metri dopo: l’abbazia era proprio lì a due passi...evidentemente neanche lui ha capito nulla del francese di mio marito

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