viaggio nei luoghi storici dello sbarco in normandia
Giovedì 25 marzo. Partenza da Pisa con volo Ryanair ed arrivo con 15 minuti di ritardo all’aeroporto di Tille-Beauvais; ritiriamo l’auto presso la Hertz (una Volvo C30 3 porte, non molto spaziosa per tre persone con i bagagli) e prendiamo direzione per un albergo prenotato dall’Italia, a poco più di 5 chilometri di distanza. Cena presso un ristorante della catena Buffalo Grill e poi a letto, in quanto è già mezzanotte, e la stanchezza si fa sentire.
Venerdì 26 marzo. Sveglia alle sette e mezzo, abbondante colazione presso l’hotel, saliamo in macchina con direzione Caen; la città, una delle ultime in Normandia ad essere state liberate dagli Alleati, ospita il più grande Memoriale di tutta la regione. Non si tratta di un vero e proprio museo, ma di un centro didattico creato per raccontare la storia e diffondere un messaggio di pace, partendo dalla seconda guerra mondiale, arrivando ai giorni della guerra fredda e finendo nel 1989 con la caduta del muro di Berlino. Il biglietto di ingresso è di 10 €, ed al momento due sezioni sono chiuse per lavori. E’ compresa nel prezzo la possibilità di assistere alla proiezione di un film di una mezzora circa, molto toccante ed istruttivo. Ripercorre le fasi antecedenti allo sbarco e le fasi successive, proiettando su due parti distinte dello schermo le immagini di una e dell’altra parte, arrivando ad unificarle solo per le parti successive della guerra che ha interessato la liberazione della Francia, fino alla conquista di Berlino e l’incontro tra gli Alleati e l’Armata Rossa. Una tappa fondamentale per iniziare il tour dei siti interessati dall’operazione Overlord, lo sbarco di migliaia di giovani soldati americani, inglesi, canadesi e di molti altri paesi, molti dei quali andarono incontro alla morte durante i lunghi mesi di sanguinose battaglie. Nel pomeriggio partiamo diretti verso Ouistreham, passando per Benouville, dove vi è il Pegasus Centre, costruito a ridosso del luogo dove i paracadutisti della IV Divisione Britannica, presero l’omonimo ponte e resistettero nonostante molte perdite, fino all’arrivo dalla costa delle truppe inglesi di fanteria sbarcate sulla costa. L’originale del ponte di ferro si trova nel parco del Centro ed è visibile anche dall’esterno, mentre dove si trovava all’epoca, è stata riprodotta una copia che funziona tuttora; Sempre nel parco del Centro si trova una riproduzione di un aliante Horsa, utilizzato per il lancio delle truppe aviotrasportate che presero il ponte la notte tra il 5 ed il 6 giungo del 1944. Saliamo in macchina e proseguiamo fino a Ouistreham, zona denominata per le operazioni di sbarco “Sword Beach”. Andiamo sulla spiaggia, in un punto dove oggi non vi è rimasta nessuna traccia dello sbarco, ma subito vengono alla mente le immagini dei grandi film girati sul tema. E’ un momento di bassa marea, e lo sguardo si perde fino a dove le poche onde si frangono sulla battigia, distante non meno di duecento metri dalle dune dove ci troviamo. Vogliamo arrivare fino al mare, da dove scatteremo un sacco di fotografie, che faranno si che tali immagini rimarranno impresse nei nostri ricordi a lungo. Risaliamo in macchina e percorrendo rigorosamente la strada litoranea, dirigiamo verso ovest, a Courseulleus sur mere. Li dirigiamo al Juno Beach Centre, gestito da personale canadese, in quanto in tale settore, “Juno beach” appunto, sbarcarono le truppe canadesi, senza trovare una importante resistenza tedesca. Dopo aver toccato con i piedi la spiaggia, visitiamo i ruderi di due casamatta, una delle quali si torva in corrispondenza di un bellissimo mulino, che fotografiamo rigorosamente, prima di risalire in macchina direzione Arromanches. Giunti presso la piccola cittadina costiera, proprio in pieno centro troviamo posto per la notte presso l’hotel Malberry, dove un gentilissimo ragazzo ci da ospitalità parlando un ottimo inglese. Cena poco distante a “Le pappagall”, dove gustiamo la specialità della casa, ovvero cozze alla panna, con patate fritte di contorno, ed un ottimo dessert per chiudere. E’ l’ora di andare a letto, l’indomani ci aspetta una lunga giornata