Infoparigi va a Parigi

Ecco qua, al rientro trovo il tempo per rivivere e raccontare il viaggio a Parigi che mi sono fatto a metà dicembre 2009. E' un po' lungo, per cui complimenti a chi vorrà leggerlo tutto. Scriverlo, per me e per ...

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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ecco qua, al rientro trovo il tempo per rivivere e raccontare il viaggio a Parigi che mi sono fatto a metà dicembre 2009. E' un po' lungo, per cui complimenti a chi vorrà leggerlo tutto. Scriverlo, per me e per la mia compagna di viaggio, è un po' come rivivere le emozioni che ci ha dato. Ho anche molte foto, tutte geotaggate: http://picasaweb.google.com/infoparigi/Par...COXL7erl5raxUQ#

Partenza alle ore 5.30 di Sabato 12 Dicembre da Pistoia . Imbocco l' autostrada in direzione casa della mia compagna di viaggio. Ero stato previdente quindi il mio semplice borsone non sottraeva in bauliera lo spazio al valigione rigido +borsa + scatola degli stivali di lei. Sosta al bancomat e viaggio che formalmente inizia. Abbigliamento da viaggio per entrambi: tuta comoda e nike. Piccola sosta al primo autogrill per un cappuccio e pasta, ci vuole. Si prosegue direzione Versilia, poi Genova dove albeggia e dove inizia il tratto noioso fino a Alessandria, Vercelli, poi direzione Aosta. Sono le 10.00, un po' di fame, così decidiamo di concederci una sosta a Courmayeur. Lasciamo l' auto al parcheggio e ci facciamo due passi per la cittadina. Cappuccio e pezzo dolce in un cafè. Qualche foto alle cime innevate. Tempo grigio e un po' freschino. Si riparte. In poco tempo siamo all' imbocco del tunnel del Monte Bianco. Foschia in vetta, quindi non possiamo godere del panorama che di solito si presenta. Facciamo il ticket andata e ritorno, sui 40€ (ah però!). Ci consegnano un depliant con le varie misure di sicurezza (fiscali!): velocità massima 70 kmh, distanza minima dal veicolo che precede 150 metri. Quasi a metà il simbolo sul navigatore ci fa capire che siamo entrati in Francia, et voilà!. Ancora un po' e dopo una curva a sinistra siamo fuori. Disattivo il ricircolo. In terra francese l' autostrada non inizia subito, ma dopo qualche chilometro di strada a doppio senso, con diversi tornanti. Qua troviamo la neve ai lati della strada e foschia in vetta, quindi no panorama. Al primo autogrill, ovvero area di sosta ci fermiamo. Intanto non è come in Italia che se entri in autogrill poi ti devi fare tutto il percorso tra salami e mortadelle prima di uscire...qua c' è uno spazio unico con distributori automatici e supermarket (un paradiso!). Tra i vari distributori di caffè ultramoderni scegliamo di allinearci subito alle tradizioni francesi e qundi, sicuri di farci del male, ci prendiamo due caffè "sciacquoni" ultraschifosi e ultrabollenti. In compenso scegliamo un tramezzino tra un' infinità per condimento e tipo di pane. Squisiti. Tra i vari distributori automatici ci stupisce quello di...zuppe! In bagno di distributori di profilattici, tampax, gel lavamani, dentifrici e lamette, minispazzole per capelli con specchio. Infine, a disposizione, un defibrillatore. Non si sa mai. Che dire...organizzati 'sti francesi! Rifornimento di gasolio e si riparte, direzione Ginevra, poi Lione. Siamo in autostrada, quella francese, con la sua caratteristica: in alcuni tratti assenza di pedaggio alle uscite, ma caselli posti ogni tanto dove si paga una cifra prestabilita e preannunciata da cartelli. Un po' una rottura doversi fermare ogni volta. A Macon imbocchiamo l' A6, l' Autoroute du Soleil. Qui si entra con un ticket e si vedono le prime indicazioni Paris... Da qui inizia il tratto più noioso del viaggio: autostrade a 3 corsie, asfalto ottimo, tutto dritto, ma frequenza di controlli con telelaser da parte di vetture della polizia appostate ai lati. Abbiamo assistito anche ad un inseguimento con tanto di Police che raggiunge, supera e invita a fermarsi in piazzola il malcapitato (sembrava Miami Vice). Io imposto il cruise sui 140 e mettiamo un film: Amici miei atto I. D' intorno il nulla della campagna francese...sarà così fino alle porte di Parigi. E' sabato pomeriggio e le auto in circolazione sono pochissime

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