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"Giù al Nord"

Viaggio in Francia; partenza: Milano; giorni: 13; km totali: 3200! La nostra idea è stata di fare un bel giro tra Normandia, Bretagna e Valle della Loira; però abbiamo fatto anche qualche tappa durante il viaggio dall’Italia. Città toccate: Bourg ...

  • di supercarol
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Viaggio in Francia; partenza: Milano; giorni: 13; km totali: 3200! La nostra idea è stata di fare un bel giro tra Normandia, Bretagna e Valle della Loira; però abbiamo fatto anche qualche tappa durante il viaggio dall’Italia.

Città toccate: Bourg en Bresse, Vezelay, Auxerre, Etretat, Honfleur, Bayeux, le Mont Saint Michel, Dinard, Carnac, Vannes, Blois, Grenoble, Briançon.

Il viaggio comincia il 16 agosto, verso le 6.30, praticamente all’alba! La prima tappa è di circa 500 km, passando dal Frejus (costo 33.20€) fino a Bourg en Bresse, piccola cittadina con niente di molto accattivante tranne il “grandioso” Monastero di Brou, in stile gotico fiammeggiante, testimone silenzioso della storia d’amore tra Margherita d’Austria e Filiberto il Bello, duca di Savoia: Il Duca muore a 25 anni dopo soli 3 anni di matrimonio e Margherita decide di far costruire un monumento in sua memoria per perpetuare il suo eterno amore per lo sposo. Purtroppo data la grandiosità del Monastero però Margherita morirà prima di vederlo ultimato; unica consolazione, dal quel momento in poi i due sposi, le cui tombe sono una a fianco dell’altra dietro il coro con le teste che si guardano, saranno per sempre uniti, oltre la morte.

Arriviamo in città verso mezzogiorno e troviamo subito il nostro hotel della catena Kyriad, fa un caldo infernale (più tardi scopriremo che ci sono 36°!) ma per fortuna l’hotel ha l’aria condizionata! Usciamo a mangiare prima di visitare il Monastero, io che so un po’ di francese, inizio a familiarizzare con l’ambiente ed il menù per capire cosa mangiare: prendiamo il piatto del giorno, scelta che faremo spesso nei giorni successivi e che si rileverà quasi sempre la migliore per quanto riguarda la qualità e il prezzo.

Il monastero è davvero maestoso ma il troppo caldo ci spinge a non dilungarci troppo. La cena ci costa un po’ ma, essendo domenica in una cittadina non molto turistica i ristoranti aperti sono pochissismi perciò dobbiamo accontentarci...Un acquazzone ci fa anche correre per tornare in hotel.

Giorno 17 agosto. Sveglia presto ... seconda città del tour è Auxerre, con una piccola sosta per il pranzo a Vezelay. Niente autostrada ma una comoda e panoramica statale che sale e scende dalle colline ricoperte di vigneti; andiamo verso la Borgogna, regione famosa per il vino e le lumache alla bourguignonne. Raggiungiamo Vezelay giusto in tempo per parcheggiare appena sotto il centro abitato e incamminarci alla ricerca di un buon ristorante. Per fortuna qui non è afoso e la temperatura è accettabile. Optiamo per un localino che serve piatti veloci, scegliamo 2 galettes bretoni (una via di mezzo tra la crêpe, per la sottigliezza, e la nostra piadina, perché è salata) di grano saraceno...In Francia ne vanno matti e in effetti sono molto buone e con farciture diversissime.

Facciamo il giro della cittadina: un gruppetto di case abbarbicate sopra una collina per 460 abitanti. Arriviamo in cima alla cattedrale di santa Maria Maddalena...Immensa e molto suggestiva!! Scopriamo che a Vezelay nel 1146 San Bernardo pronunciò il fatidico discorso che spinse l’Europa nella seconda crociata e che lungo il perimetro della cattedrale sono presenti delle croci in legno donate dagli stati europei al termine della seconda guerra mondiale come promessa di pace. Vezelay è inoltre una tappa del cammino verso Santiago di Compostela, in Spagna e la cittadina ogni anno vede il passaggio di circa 20.000 persone in pellegrinaggio per la pace! Auxerre è una cittadina molto carina ma ormai noi siamo stanchi, così ci limitiamo ad entrare nella cattedrale e gironzolare per le viuzze fino alla torre dell’orologio. Cerchiamo il ristorante consigliato dalla guida per le ottime lumache (per la gioia della mia metà) e prenotiamo. Nell’attesa ci rilassiamo al bar poco lontano con un buon Kir, il loro aperitivo fatto con vino bianco e sciroppo di frutta (ne esistono diverse versioni a seconda del gusto dello sciroppo: fragola, lampone..)

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