Padoue e Grenoble: tra fortificazioni castelli

Alla fine di settembre, in compagnia di mio marito e un amico, sono partita per fare una breve vacanza a Grenoble e dintorni, nel cuore delle Rhône-Alpes, splendida regione montuosa d’oltralpe. Per arrivare a Grenoble in auto ci sono due ...

  • di Francesca Moro
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Spesa: Da 500 a 1000 euro

Le Château de Sassenage, si trova sulla strada per Lione, appena usciti da Grenoble. Il castello, una delle più belle residenze della regione grenobloise, è l'ultimo delle tre residenze costruite dai potenti signori di Sassenage. I giardini, classificati monumento storico, appaiono fra i più bei parchi paesaggistici della regione.

Siamo dell’idea che meriti anche fare una gita alla Grande Chartreuse (961 m s.L.M.), diventata famosa per il film “Il grande silenzio” di Philip Gröning (2005), casa madre dell'Ordine dei Certosini fondato nel 1084 da San Bruno, situata sulle montagne vicine a Grenoble. Il regista Gröning ha realizzato un documentario sulla vita dei monaci, vivendo con loro per quattro mesi. Per raggiungere la Grande Chartreuse si deve arrivare a Saint-Pierre-de-Chartreuse, il monastero però ovviamente non è visitabile, essendo di clausura. Nel museo è presentata la storia del monastero ed è descritta la vita al suo interno. Non dimenticatevi che si può acquistare il liquore prodotto dai monaci!!! Se non avete voglia di andare fin là, il liquore lo trovate anche a Grenoble.

Sulla strada per Valence, dopo St-Marcellin, potrete raggiungere Saint-Antonie L’Abbaye, un villaggio che conserva ancora tutta l’atmosfera del Medio Evo, con le strade tortuose in sasso, gli alti muri di cinta e le case che sono tutte dei piccoli castelli. In questo piccolo paese inoltre si può visitare una maestosa e bellissima cattedrale, consacrata a Sant’Antonio l’egiziano, e un tipico giardino medioevale: davvero una piccolo gioiello di poesia!! Potete arrivare anche fino a Hauterivers e visitare il Palazzo ideale del Facteur Cheval, capolavoro dell’arte naif, classificato monumento storico: è davvero indescrivibile, vi consigliamo di cercare comunque una sua immagine su internet, rimarrete sbalorditi!! Grenoble è molto famosa anche per le sue pasticcerie che producono ottimi cioccolatini e nella zona è diffusa e rinomata la produzione delle noci. Per saperne di più, siamo andati a Vinay, sulla strada per Valence, per visitare la Maison du Pays de la noix, le Grand Séchoir, e capire come avvengono le varie fasi della loro lavorazione, e vedere come tali frutti venivano fatti seccare nel passato e come invece viene fatto oggi con le tecniche più moderne. Inoltre abbiamo potuto degustare un intero pranzo il cui in ogni portata era a base di noci, dalla pasta al liquore...A fine pasto però eravamo un po’ provati!!! Tutti i formaggi della zona meritano di essere assaggiati, in particolare non fatevi mancare il “saint-marcellin”, il “bleu du Vercors”, e tante gustosissime ricette come la Raclette, la Tartiflette o la Fondue. A volte si confondono, invece sono 3 ricette ben distinte. Per non parlare poi del foie gras di anatra!!!!! Alla fine ci siamo fermati a Grenoble 5 giorni, ma in realtà i dintorni da visitare sono molti di più, sfortunatamente alcuni musei, grotte, e castelli sono aperti solo da aprile a settembre.

Sulla strada del ritorno, sempre percorrendo la strada panoramica delle montagne per Briançon, abbiamo deciso di fermarci a Vizille, dove abbiamo visitato il Castello Perrier, che oggi ospita il Musée de la Révolution Française (gratuito), l’unico esistente in Francia. Vi assicuriamo che il parco alla francese che lo circonda, di 100 ettari, dove vivono in libertà daini, cervi, mufloni e aironi, è uno dei più bei parchi che abbiamo visto.

Alla fine siamo tornati nella nostra tanto amata Padoue, con la convinzione di organizzare un’altra vacanza l’estate prossima, alla scoperta ancora delle bellezze della regione delle Rhône-Alpes.

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