Loira Atlantica con bimba

Che genitori incoscienti! E’ la prima cosa che mi viene in mente quando ripenso al viaggio in Francia che abbiamo affrontato quest’estate a giugno, in compagnia della nostra piccola cucciola Alexandra, di soli sette mesi!!! Già perché solo dei genitori ...

  • di ivy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Che genitori incoscienti! E’ la prima cosa che mi viene in mente quando ripenso al viaggio in Francia che abbiamo affrontato quest’estate a giugno, in compagnia della nostra piccola cucciola Alexandra, di soli sette mesi!!! Già perché solo dei genitori un po’ balordi come noi potevano trascinare in giro per dodici giorni una povera bimba, in lungo ed in largo per il territorio francese, fino a raggiungere l’oceano, passando per la valle della Loira all’andata e per la valle della Dordogna al ritorno! Balordi ed incoscienti! Però l’abbiamo fatto e, tornati alla base incolumi e senza gravi ripercussioni fisiche e psichiche ... - solo una gran stanchezza - ... ora posso raccontare il nostro vorticoso diario di viaggio! 1 giugno – Dopo due giorni interi trascorsi a fare i preparativi per la partenza (oltre ai soliti bagagli per noi, questa volta c’è da pensare, prima di tutto, a quello che è necessario per la piccola e soprattutto alla sua alimentazione – vedi omogeneizzati e farine varie), finalmente puntualissimi grazie anche ad Alex come al solito molto mattiniera, carichiamo all’inverosimile la nostra Skoda Roomster e varchiamo per l’ennesima volta il Passo del Sempione (la nostra più vicina via naturale per raggiungere la “Douce France”).

Il morale di partenza è alle stelle: Ric ed io non vedevamo l’ora di trascorrere del tempo con la nostra cucciola, condividendo con lei la novità di viaggiare insieme e scoprire e fare tante cose belle e nuove per tutti. Ma subito la bimba ci da’ l’altolà appena giunti in territorio svizzero: disturbata dal caldo o dalla novità del viaggio un po’ più lungo del solito giretto al lago o in montagna a cui è abituata, Alex scoppia in un pianto inconsolabile che innervosisce alquanto il papi alla guida e deprime la mami che non sa più cosa inventarsi per calmarne gli urli disperati ... Fortunatamente dopo un po’ il pianto cessa e lascia spazio ad un bel sonno ristoratore! Tappa in un bellissimo autogrill di Losanna per la prima pappa all’estero, come al solito molto gradita dalla piti, per sgranchirci un po’ le gambe e mangiare anche noi un panino.

La giornata fila via abbastanza liscia tra un sonnellino, qualche lamento ed uno spuntino ogni tanto finché, stremata dal viaggio evidentemente troppo lungo, riecheggia alle nostre spalle di nuovo il pianto dirotto di nostra figlia, che stanca e annoiata, non ne può proprio più di stare seduta nel suo seggiolino.

Finalmente arriviamo a Maçon, nella Borgogna del Sud, prima tappa serale del nostro viaggio, e grazie al nostro amico-navigator Garmin (meno male che c’è!!), troviamo facilmente l’hotel prenotato per la notte, nella zona commerciale della città.

Pur attraversandola velocemente in auto, la cittadina ci pare davvero graziosa, con le sue facciate multicolori lungo la Saone e le sue piacevoli stradine pedonali, circondata da vigneti, colline e boschetti, ma ne tralasciamo la visita per dedicarci completamente alla nostra piccola viaggiatrice, che giustamente reclama una buona pappa e finalmente un po’ di pace e di tranquillità nel suo passeggino, a spasso con i genitori che per cena si accontentano di un hamburger nel mac’ vicino all’hotel.

Numeri da circo per fare addormentare Alex nel nuovo lettino da viaggio e poi finalmente un po’ di riposo anche per noi, intervallato dai risvegli notturni della piccola, in cerca di coccole e di un po’ di latte caldo. In breve ... giornata campale! Ric ed io ci chiediamo se saremo in grado di affrontare tutto il viaggio in questo modo, ma l’idea di gettare la spugna alla prima difficoltà ci pare esagerata e confidiamo nella clemenza della nostra creatura ad affrontare i prossimi giorni di vacanza. Fondamentalmente siamo degli ottimisti! 2 giugno – 400 km ieri e 400 km oggi!! ... Tutto sommato la giornata fila liscia, il trucco è quello di rispettare al minuto gli orari dei pasti, del cambio e della nanna della piti, e se riusciamo a trovare un autogrill carino con una bella zona verde (e in Francia ce ne sono davvero tanti) queste pause possono essere davvero rilassanti e gradevoli anche per noi

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