Corsica: Mari e Monti e lonzu

E’ la nostra seconda volta in Corsica, “l’Ile de beauté”, l’isola della bellezza, come la chiamano i Francesi, ma a differenza dell’altra, per questa vacanza siamo automuniti e organizzati e quindi al posto di fare gli “stanziali” l’idea è di ...

  • di Vertical
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

E’ la nostra seconda volta in Corsica, “l’Ile de beauté”, l’isola della bellezza, come la chiamano i Francesi, ma a differenza dell’altra, per questa vacanza siamo automuniti e organizzati e quindi al posto di fare gli “stanziali” l’idea è di vedere in 15 giorni quanti più posti possibile, facendo il giro completo dell’isola sulla costa e pianificando anche un paio di puntate nell’interno per vedere anche l’aspetto più tipicamente montagnoso dell’isola, camminarci sopra e magari scalare anche un po’... praticamente non un “Tour de Corse”, ma piuttosto un Tour de Force.

Il traghetto parte da Livorno alle 8.30 e quindi da Pordenone partiamo a notte fonda, una scelta che almeno all’andata fa si che gli appennini li passiamo deserti ( finiranno mai in autostrada i lavori per il valico alternativo?...), ed incredibilmente il traghetto parte anche in orario, una volta tanto.

L’idea per i primi giorni di vacanza è quella di andare subito nell’interno, prima di rammollirsi in spiaggia, e visitare la zona montuosa nei dintorni di Corte; quindi appena sbarcati a Bastia, ci dirigiamo verso sud sulla litoranea ( ah, per la cronaca...Non so se sia un errore comune a tutti quelli che sbarcano a Bastia, ma se si seguono acriticamente i cartelli stradali dall’uscita del porto, la strada consigliata al posto di rimanere sulla costa costringe a salire su per il monte, la strada per il col de teghime per capirsi...Per carità sono solo pochi km poi gira subito correttamente verso la costa ma di curve se ne faranno già abbastanza più avanti, almeno queste le eviterei).

Arrivati all’altezza di Casamozza tiriamo dentro sulla N193 che con una strada molto bella con “curvoni” da moto, serpeggiante lungo la valle ci porta nel paesino di Ponte Leccia. Poco più a nord imbocchiamo la valle dell’Asco. Questo è il primo contatto con il vero “interno della Corsica” e devo dire che è sconvolgente: si passa inizialmente nella zona degli ulivi, con paesaggi tipo toscana e animali al pascolo, dopo poche svolte della strada la gola diventa più stretta, la strada si incunea seguendo quasi al suo livello il corso del fiume; lungo la salita si vedono diverse auto parcheggiate e scorgiamo poco più in basso moltissimi bagnanti a mollo nel torrente presso le pozze d’acqua più profonde.

Ancora pochi chilometri e appaiono affianco a noi incombenti le pareti granitiche scavate dal fiume e dal tempo con i tipici “buchi” ,i tafoni, che fanno sorgere immediatamente la voglia di metterci le mani, mentre verso la cima della valle già si profilano le creste affilate delle alte cime del massiccio del Monte Cinto.

Fino al paese di Asco la strada prosegue molto stretta e tortuosa ma a livello del fiume mentre andando oltre verso Houte-Asco si inerpica altissima sopra la valle, con panorami mozzafiato sul torrente impetuoso in fondo e le cime, ma senza parapetto alcuno è piuttosto pericoloso assecondare il desiderio di lasciar spaziare lo sguardo al panorama mentre si sta guidando.

Alla fine di questi quasi 30 km di valle molto angusta si giunge dunque ad Asco Alta, praticamente si tratta di un paio di costruzioni in croce e stop, ma il posto è unico; si è nel cuore del massiccio del Cinto, alle spalle svettano dei pini altissimi che mai avevo visto altrove e l’atmosfera generale è tutta piuttosto decadente, con i camminatori del GR20 che alla spicciolata arrivano giù dai sentieri stremati e si mettono a “fare il bucato” lungo il torrente, oppure si stravaccano a prendere il sole, un posto fuori dal tempo. La sera ceniamo nell’unico locale in cui si può mangiare, praticamente ci si ritrova tutti quanti poi passeranno la notte in quota e dormiamo nel Gite D’Etape, decisamente spartano, ma siamo sconvolti e crolliamo tipo alle 9

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