Il viaggio in Provenza

01.05 giovedì - Cannes Partiamo da Sinalunga verso le 11 dopo aver cercato all’ultimo minuto su internet qualche albergo per il nostro viaggio, che è stato prenotato tutto un po’ di fretta e con poco tempo, avevo, infatti, fissato l’albergo ...

  • di sonsalv
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

01.05 giovedì - Cannes Partiamo da Sinalunga verso le 11 dopo aver cercato all’ultimo minuto su internet qualche albergo per il nostro viaggio, che è stato prenotato tutto un po’ di fretta e con poco tempo, avevo, infatti, fissato l’albergo per le prime due notti a Cannes e l’appartamento nel Luberon, ma ci rimaneva la notte di sabato sera, vabbè...Avevo stampato degli indirizzi e numeri di hotel e agriturismi nella zona delle Gorges du Verdon e poi Luigi è sempre positivo e fiducioso.

Il viaggio procede bene, ci fermiamo all’ora di pranzo e mangiamo con i panini presi da casa. Riprendiamo la strada e arriviamo verso Genova dove io prendo la macchina e inizia una coda a passo d’uomo quasi fino a Ventimiglia. Poi tutto scorre di nuovo e do la macchina a Luigi per entrare in Francia, un po’ timorosa...Luigi si diverte molto con i caselli autostradali dove paghi tariffa fissa da Nizza in poi, lanciando le monete direttamente in cesti da pallacanestro..

La prima tappa dove abbiamo pensato di trascorrere due notti è Cannes. A dire il vero ci avevano consigliato Antibes, ma non avevo trovato nessun albergo il giorno prima e siamo finiti a Cannes. Benissimo lo stesso, infatti avevamo deciso di non fermarci a Nizza e Montecarlo, che comunque conoscevamo entrambi almeno un pò. Siamo usciti con l’autostrada ad Antibes e abbiamo proseguito per la strada statale fino a Cannes (ora di arrivo 18), abbiamo anche beccato la via giusta, solo che non si poteva svoltare a destra nella strada del nostro albergo, allora siamo arrivati in fondo a Rue d’Antibes, la via centrale dello shopping, abbiamo svoltato a destra e siamo scesi al nostro albergo, l’Hotel Alnea (2 stelle).

60 euro la singola e 75 la doppia, avevo preso 2 singole, le ultime rimaste, consiglio questo hotel perché i gestori sono una coppia giovane molto cordiale e carina, Noemie e Cedric che parlano 4 lingue, e le camere sono piccole ma molto colorate (la mia era tutta sul rosso) e pulite. La colazione, come in tutti gli alberghi in Francia te la fanno pagare (7-8 euro) ma sinceramente con tutte le boulangerie che ci sono, non ne vale la pena, infatti, la seconda mattina abbiamo fatto colazione fuori. I parcheggi a Cannes sono a pagamento, ma gratuiti i festivi e dopo le 19 e quindi la prima notte è andata bene, proprio vicino l’albergo, la sera dopo abbiamo parcheggiato nelle strade dietro, gratuitamente, che ci aveva indicato Noemie. Dopo la doccia siamo usciti per cenare e dopo una passeggiata lungo la zona del Palazzo del Festival del Cinema dove sfoggiano la loro imponenza grandi yacht parcheggiati, ci siamo diretti nel quartiere vecchio Le Suquet, dove volevamo provare un vecchio bistrot che proponeva la guida, Aux Bons Enfant, sembrava molto invitante ma era tutto esaurito, e siamo finiti in un localino provenzale tutto giallo, Mi-Figue Mi- Raisin, dove ci hanno servito un menù di pesce con cozze alla provenzale e salmone e merluzzo, tutto buono per 58 euro, proprietari molto simpatici.

Dopo cena, siamo andati nella parte alta dove ci sono l’Eglise Notre Dame d’Esperance e la Villa Eleanor, molto belle di notte, tutte illuminate.

02.05 venerdì – Antibes – Vence, Cappella di Matisse - Saint Paul de Vence Il mattino seguente, dopo aver fatto colazione all’hotel, che però non ci ha lasciato completamente soddisfatti, andiamo verso la zona vecchia al mercato coperto dove vendono pesce, carne, formaggi e fiori freschi, ci fermiamo poi davanti alla stazione degli autobus la cui facciata ha un bellissimo murales disegnato e da lì facciamo la mitica passeggiata del lungomare, La Croisette, ripassiamo per gli yacht e ci affacciamo verso le spiagge dove alcuni stanno facendo anche il bagno!! Per sbaglio pestiamo anche le orme degli attori famosi che sono davanti all’ingresso del Palazzo del Festival! Alle 12 si parte per Antibes facendo la via interna costiera, arrivo, parcheggio a pagamento (ah dimenticavo di dire che per andare in Francia occorrono molte monete a cominciare dalle autostrade per finire con i parcheggi a pagamento) e ci addentriamo, il paese è veramente delizioso, tutto a ciottoli, dopo la prima piazza General de Gaulle arriviamo in Place National che è ancora più carina, scorgo lì un locale consigliato dalla guida, l’Auberge Provenzale, dove nei tavolini alti all’ingresso ti danno menù di ostriche fresche a 10 euro. Indecisi, optiamo tuttavia per un kebab e proseguiamo verso l’alto, attraversando il mercato coperto che era appena terminato, e trovando delle magnifiche mura a picco sul mare. E’ qui che si trova il Museo di Picasso, sullo Chateau Grimaldi, conquistati dal caldo e dalla spiaggia però non entriamo (mi pento anche adesso), e sostiamo un po’ sulla sabbia. Verso le 15 risaliamo, ci rimettiamo in macchina in direzione Vence, dove la guida ci consiglia di visitare la famosa Cappella di Matisse. La troviamo bene con le indicazioni, non si trova in centro, parcheggiamo lungo la strada ed entriamo (3 euro). La cappella è stata dipinta da Matisse per una suora sua amica, durante il suo soggiorno qui, è molto bella a mio parere, la struttura invece non merita affatto e non è per niente adatta a d ospitare un’opera del genere. Uscendo si trovano alcune foto di Matisse. Veniamo fuori un po’ delusi e ci dirigiamo verso Saint Paul de Vence. Dopo aver parcheggiato ci avviamo direttamente alla Fondazione Maeght, museo di arte contemporanea che ospita opere di Braque, Matisse, Giacometti, Chagalle (11 euro l’ingresso). Il giardino con tutte le opere di Mirò è la parte più meravigliosa, veramente da non perdere, per il resto anche, ma molto di più il giardino, pieno di fontane. Usciamo e facciamo un giro a piedi nel paesino medioevale che è veramente una sorpresa, è pienissimo di gallerie d’arte che sono meglio del museo e poi è tutto di pietra in salita, alla fine della via principale c’è una veduta sul cimitero, dove dice sia sepolto Chagall. Tornando ci siamo fermati a cenare in un locale molto carino, le Cour de Provence, dove ci hanno servito una tartare che non finiva più. Dopo aver visto una partita di bocce (petanque), sport molto diffuso qui in Provenza, ce ne torniamo a Cannes. Giornata molto prolifica

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