Borgogna fai da te, che piacevole sorpresa

Destinazione: Borgogna Data soggiorno: dal 30 aprile 2008 al 4 maggio 2008 Distanza dalla base: Asti - Digione 560 km Mezzo: autovettura con l’ausilio del fido Tom Tom che ha reso il nostro viaggio “sui generis” Viaggio: autostrada direzione Lione ...

  • di robiz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Destinazione: Borgogna Data soggiorno: dal 30 aprile 2008 al 4 maggio 2008 Distanza dalla base: Asti - Digione 560 km Mezzo: autovettura con l’ausilio del fido Tom Tom che ha reso il nostro viaggio “sui generis” Viaggio: autostrada direzione Lione con passaggio per il Frejus Km percorsi in tutto: 2000 Soggiorno: chambre d’hote Fonti per pianificare il viaggio: i racconti dei viaggiatore del sito omonimo la fidata Lonely planet (ci è stata molto utile davvero) Meridiani (Bretagna Champagne e Ardenne) Siti internet tra cui: www.Route-des-grands-crus-de-bourgogne.Com - http://www.Bourgogne-du-sud.Com/ Con queste indicazioni vorrei lasciare una traccia per coloro che volessero visitare una regione della Francia ancora poco turistica ma assai affascinante, per chi ama i paesaggi bucolici e ricchi di storia (il ducato di Borgogna è stato uno degli stati più prosperi e potenti d’Europa - http://it.Wikipedia.Org/wiki/Borgogna).

Abbiamo soggiornato presso una piacevolissima chambre d’hote che mi sento di pubblicizzare in quanto, da assidua frequentatrice di questo tipo di soggiorno, ci siamo trovati davvero molto bene: http://www.Closdefougeres.Com/FR/ (68 euro per la mezza pensione – camere curate e pulite e i proprietari estremamente gentili) sita in Montoillot a 34 km da Digione.

La sera del nostro arrivo la signora Catherine ci ha subito indicato un ristorante piacevole in cui andare a mangiare nel piccolo paesino di Chateauneuf en Auxois, è da questo momento che ho compreso meglio che la scelta della vacanza è stata azzeccata. Il paese ricorda quei film medioevali con castelli e fortezze, case in pietra e borghi composti da una ventina di case dal fascino avvolgente..Quasi tutti i paesini visitati sono permeati da questa atmosfera..Come un ritorno al passato dove i tempi sono ancora cadenzati dal ritmo della natura (a questo proposito mi viene in mente un film che adoro “Non ci resta che piangere”...Se farete visita in questa regione vedrete che vi capiterà di avvertire una sensazione come un ritorno al passato).

Primo giorno: abbiamo deciso di visitare la zona a sud rispetto la nostra chambre d’hote e in particolare Beaune e la famosa Cote d’or (per i suoi immensi vigneti e la cura della campagna circostante); ci siamo affidati al nostro navigatore per la rotta in quanto eravamo desiderosi di non percorrere i soliti tragitti autostradali e impostando il tragitto “più veloce – senza l’uso dell’autostrada” abbiamo avuto l’occasione di ammirare paesaggi stupendi: il verde clorofilla dei campi contrastava con quello della colza gialla quasi fosforescente a tratti interrotta da fitta boscaglia (piacevola alla vista in quanto in Piemonte rari sono i luoghi in cui si trovano ampi appezzamenti di boschi); in ogni campo soggiornano indisturbate mucche vitellini e capre – il bel ricordo di questa regione è stato dettato dal fatto che per tutti i nostri tragitti siamo stati accompagnati dalla presenza rasserenante di questi animali. Ho notato con piacere la pulizia delle loro strade e la cura per i luoghi turistici sempre contrassegnati da un cartello o da un’indicazione utile per il turista fai da te (ci sono persino gli intinerari per chi volesse visitare la Borgogna in bici) e durante il tragitto ho avuto l’opportunità di vedere un piccolo camoscio nei pressi di un bosco e moltissimi falchi (in un giorno ne ho contati 7 e durante il rientro da una serata ho visto ben 5 lepri!).

Prima tappa Beaune (44 km da Digione): abbiamo fatto visita al famoso “Hospices de Bearne – Hotel- Dieu” – un ospedale costruito nel 1443 da Nicola Rolin, cancelliere del duca di Borgogna che per assicurarsi il Paradiso decise di creare un ospizio per i poveri e gli ammalati. Il suo fascino architettonico è unico nel suo genere, le sue facciate gotiche, i tetti policromi e il suo interno ricco di storia mi hanno lasciato a bocca aperta

  • 69955 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social