Promenade tra fari, maree, camelie e dolci colline

Normandia, Bretagna ed un pizzico di Provenza Km: 4000 Un viaggio meraviglioso tra posti incantevoli e paesaggi sempre mutevoli. Il tutto girato in auto partendo dall’Italia e con un costo, a parere nostro, economico se si considera che nei 1.150 ...

  • di FerMon
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Normandia, Bretagna ed un pizzico di Provenza Km: 4000 Un viaggio meraviglioso tra posti incantevoli e paesaggi sempre mutevoli. Il tutto girato in auto partendo dall’Italia e con un costo, a parere nostro, economico se si considera che nei 1.150 euro spesi a persona sono inclusi tutti gli alberghi, i pasti giornalieri, gasolio, pedaggi autostradali e qualche “sfizio”. Consigli utili: tenete presente che la sera in Francia oltre le ore 22:00 cenare è quasi un impresa eroica se si escludono le solite catene internazionali, dove presenti. L’ideale, per non incappare in problemi, è cenare intorno alle ore 20:00 – 20:30. Ma iniziamo con il racconto: 1° giorno (Domenica): Partiamo Monica ed io la mattina presto da Milano; ci attendono 10 ore di viaggio per raggiungere Martainville - Epreville, un paesino della Normandia poco distante da Rouen dove ci attende il bed & breakfast di Madame e Monsieur Aucreterre. Abbiamo scelto di soggiornare per due giorni qui dopo aver letto di loro in uno dei racconti di viaggio pubblicati su turisti per caso. Arriviamo in serata giusto in tempo per fare una corsa all’unico ristorante rimasto ancora aperto nel paese vicino e poi di corsa a dormire, la stanchezza è tanta.

2° giorno: la mattina si presenta freddina ma con un po’ di sole; durante la colazione conosciamo due famiglie italiane giunte in questo delizioso bed and breakfast alla stessa maniera nostra. La colazione è una gioia di colori, ogni giorno la tavola viene apparecchiata con un colore diverso, e sapori genuini grazie alle crostate e biscotti di madame Aucreterre e coppa di macedonia. Partiamo quindi alla volta di Giverny: un piccolo paese a metà strada tra Rouen e Parigi dove Monet costruì il giardino che poi ritrasse nei suoi dipinti più famosi. Il paese è carino e ricco di fiori ai balconi e lungo la strada, ma la delusione è tanta quando scopriamo che di lunedì il giardino è chiuso al pubblico (ricordatevelo). Nel primo pomeriggio ci dirigiamo a Rouen: la città dove fu imprigionata e bruciata Giovanna D’Arco. Il centro storico colpisce subito per le sue case in legno e dai colori pastello, caratteristici della zona, e ci sentiamo, finalmente, in vacanza.

3° giorno: decidiamo di rinunciare ad una tappa del programma giornaliero per tornare a Giverny e visitare il museo giardino di Monet. La casa e la prima parte del giardino non ci colpiscono più di tanto ma una volta superato il sottopassaggio della superstrada che divide il luogo in due parti, la nostra opinione cambia completamente. Il giardino orientale è bellissimo con il suo salice piangente, il laghetto con le ninfee e la sua atmosfera; insomma una marea di fotografie in grado di fare impallidire, per numero, la stessa collezione di Monet. Il nostro viaggio riprende, quindi, in direzione della costa, meta: Etretat. Il paese è reso famoso dalle sue alte e bianche scogliere da cui si distaccano due faraglioni. Il panorama è veramente bello, reso ancora più suggestivo dal contrasto tra la pioggia che ci avvolge e i raggi di sole che compaiono tra le nubi all’orizzonte. Scopriamo anche che qui visse, tra gli altri, Maurice Leblanc l’inventore del famoso ladro gentiluomo Arsenio Lupin, le cui avventure furono ambientate proprio in questa località. La casa dello scrittore è visitabile ma sinceramente decidiamo di lasciare perdere. In tardo pomeriggio ripartiamo alla volta di Caen e del nostro albergo. Lungo il tragitto attraversiamo il ponte della Normandia, nell’estuario della Senna, tappa obbligatoria per chiunque si sposti in macchina da quelle parti, costo del pedaggio (solo andata) 5.00 euro

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