Un'estate in Provenza

Quest’anno abbiamo deciso di trascorrere le vacanze “vicino casa” (dopo un viaggio in Birmania fatto a luglio) con la prospettiva di una vacanza all’insegna del massimo relax…nella realtà abbiamo macinato ancora 3000 km in 12 giorni! Precisazioni: per quanto riguarda ...

  • di stefj
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  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’anno abbiamo deciso di trascorrere le vacanze “vicino casa” (dopo un viaggio in Birmania fatto a luglio) con la prospettiva di una vacanza all’insegna del massimo relax...Nella realtà abbiamo macinato ancora 3000 km in 12 giorni! Precisazioni: per quanto riguarda il cibo abbiamo sempre optato per “menù turistici”. La nostra scelta si è sempre rivelata buona, con portate abbondanti e di qualità, con un occhio di riguardo ai costi. Per i trasferimenti interni, non abbiamo utilizzato l’autostrada (tranne in casi eccezionali) ma le strade statali/comunali per meglio entrare nel clima provenzale, fermandoci anche in paesini non riportati come “turistici” sulle guide. Oltre ad esserci affidati alla guide turistiche (molto buona ci è sembrata quella di National Geographic) ed ai racconti di altri Tpc, tanto materiale ci è stato fornito dagli Uffici di Promozione Turistica locali dove abbiamo sempre trovato persone molto disponibili.

I costi esposti nel diario, per le cene si riferiscono a 2 persone, mentre per gli ingressi sono da intendersi per persona.

Domenica 12 agosto - Vaucluse Partenza da Bergamo alle 5,30. Visto che la nostra prima tappa sarà “l’alta Provenza” decidiamo di imboccare l’autostrada in direzione Milano, poi Torino ed infine il Passo del Monginevro... dove alle 7,30 ci sono solo 12°!! Abbandoniamo l’autostrada (scelta azzeccata visto i pedaggi di quelle francesi), attraversiamo il Passo e subito siamo in Francia, direzione Briancon, Tallard, Gap ed infine arriviamo a Sisteron. Breve visita alla bella cittadina (ingresso alla Rocca € 5,50), sosta per un panino, e di nuovo in macchina. Passiamo per Apt, Cavaillon, Roussillon, Isle Sur la Sorgue (dove è in corso un grande mercato di antiquariato), Carpentras, e finalmente verso le 16.00, arriviamo al Mas de Bonnety (bed and breakfast € 90 la doppia, grande e molto bella), un bellissimo casale con 4 stanze, recentemente ristrutturato, a Saint Pierre da Vassol (Vaucluse). Ci accoglie subito Federick, il padrone di casa, accompagnato dal cane Vito. Depositiamo i bagagli e ci concediamo un bagno ristoratore nella fredda piscina! Per la scelta del ristorante della cena ci affidiamo ai consigli di Federick e dell’amico Pascal (erano proprietari di un ristorante a Parigi): optiamo per il ristorante “Le Close du Patre” a Caromb, scelta che si rivelerà ottima (€ 60 in due) Lunedì 13 agosto La giornata comincia piuttosto tardi in Provenza, i ritmi sono molto lenti. La colazione non viene servita prima delle 8,30, ma la nostra attesa é ampiamente premiata: abbondante colazione a base di pane, torta, frullati, marmellate tutto rigorosamente preparato dalle mani di Pascal e Federick, sul lungo tavolo nel cortile, per tutti gli ospiti del Mas. Prima tappa della giornata è Bedoin, il paese limitrofo: è giorno di mercato, la folla è tanta, i profumi di lavanda, salumi, dolci e spezie invadono l’aria. Verso mezzogiorno lasciamo Bedoin e iniziamo il tour delle “Dentelles” un percorso ad anello attorno a questo gruppo di montagne tutte frastagliate ed al scenografico Mont Ventoux. Tocchiamo Malaucene, Le Crestet (bellissimo paesino che sfugge dalle rotte dei turisti), Vaison la Romaine (da vedere sia la parte romana che quella medioevale), Seguret (che nonostante sia citato come uno dei più bei paesi di Francia non è apparso più eccezionale di altri), Sablet, Gigondas (famoso per i suoi vini). Verso le 17,00 decidiamo di fare ritorno al nostro Mas per goderci un po’ la piscina. Qui troviamo la gradita sorpresa di Pascal che mentre prepara la cena per gli ospiti (due sera alla settimana su richiesta cucina la tipica cena provenzale, costo € 30) canta a squarciagola canzoni di Dalidà. Indecisi se fermarci o meno a cena presso il Mas (saremmo gli unici due italiani con 8 francesi... ed il nostro francese non è dei migliori), a malincuore ci dirigiamo verso Isle sur la Sorgue. Nel paese ci sono molte persone, ed i ristoranti nonostante l’ora piuttosto tarda, sono ancora tutti pieni. Scegliamo il ristorante Le Bouchon, dove ceniamo bene con € 38

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