Ritorno in Normandia e Bretagna

Ebbene sì, nonostante le nostre numerose passate incursioni nel nord della Francia, ed in particolare nelle bellissime regioni di Normandia e Bretagna, Ric ed io decidiamo di indirizzare, anche quest’anno, il nostro viaggio verso quelle incantevoli terre francesi. Così, dopo ...

  • di ivy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ebbene sì, nonostante le nostre numerose passate incursioni nel nord della Francia, ed in particolare nelle bellissime regioni di Normandia e Bretagna, Ric ed io decidiamo di indirizzare, anche quest’anno, il nostro viaggio verso quelle incantevoli terre francesi.

Così, dopo la scelta dell’itinerario, le opportune prenotazioni e gli ultimi preparativi, la mattina di venerdì 22 luglio comincia la nostra nuova avventura di viaggio, già all’inizio favorita da una splendida giornata di sole.

Ric ed io siamo molto stanchi del lungo periodo di lavoro e dei vari impegni che hanno preceduto le tanto sospirate ferie estive e non vediamo l’ora di lasciare la nostra piccola cittadina piemontese, per raggiungere la frontiera elvetica, varcare il Passo del Sempione e spingerci oltre, verso il confine francese nei pressi di Besançon.

Qui la nostra prima tappa; la cittadella di Vauban, costruita in un luogo strategico a dominare il fiume Doubs, offre bei panorami e ospita interessanti attrazioni turistiche ... da quanto ricordo - avendo già trascorso anni fa un week-end in questa zona - diversi musei e uno zoo.

Anche la cittadina adagiata ai piedi del colle si presenta carina ed accogliente, specie sul lungofiume, frequentato da gente di tutte le età, in bici, sui pattini a rotelle ed in canoa ... un posticino davvero molto rilassante ... tanto da farci render conto che sì ... finalmente le nostre ferie sono iniziate! Si prosegue attraversando spettacolari paesaggi offerti dalla ricca BORGOGNA, il cuore della Francia, nota per i vini più famosi del mondo, per la sua cucina semplice e appetitosa, per la particolare architettura colorata e caratteristica, per uno scenario ricco di maestose foreste, torrenti pescosi, dolci campagne.

Per questa sera abbiamo scelto di pernottare presso un albergo della catena “Premiere Class” ad Avallon, graziosa e tranquilla cittadina fortificata, che si erge su uno sperone di granito sul fiume Cousin.

Fatto un riposino e mangiato un boccone, con l’entusiasmo del primo giorno di vacanza, dedichiamo la serata alla visita del piccolo borgo, scoprendo per caso che nella chiesa romanica di “St-Lazare”, dallo splendido portale decorato, si sta tenendo un concerto a quattro fisarmoniche di un gruppo musicale dell’est europeo. Assistiamo incantati all’insolito concerto reso ancor più affascinante dall’atmosfera del luogo sacro in cui ci troviamo e andiamo a nanna stanchissimi, ma felici di quanto visto oggi.

Al nostro risveglio ... è sabato ... giorno di mercato ad Avallon. Ripercorriamo le strette stradine del centro, oggi affollate di gente e gremite di bancarelle colme di prodotti tipici, i cui profumi e colori inebriano i sensi.

Lasciamo a malincuore la cittadina per raggiungere la vicina Vezelay, la cui famosa “Basilique Ste-Madeleine”, tesoro d’architettura romanica, è visibile già da lontano e domina sul borgo sottostante. Saliamo, come pellegrini medievali, lungo una stretta e ripida stradina che porta all’antica abbazia, per entrare nel suo caratteristico atrio, il “nartece”, che faceva come da “anticamera” tra l’entrata della chiesa e la navata centrale ed era luogo di partenza per le numerose processioni.

La cattedrale è imponente, splendente, lucente, si dice fosse in passato un punto d’incontro dei pellegrini in cammino verso Santiago de Compostela e molto interessante è anche la cripta, che pare ospiti le reliquie di Maria Maddalena, portate dalla Provenza da due monache; proprio qui noto che Riccardo si apparta per qualche minuto in silenzio e solo in seguito scopro che ha voluto esprimere un voto ... Un ultimo sguardo al chiostro restaurato da Viollet-le-Duc (lo stesso di Carcassonne) e al parco della basilica, da cui si gode di un panorama favoloso, salutati da un simpatico scoiattolo goloso e curioso

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