I castelli della Loira, Bretagna e Normandia

1 giorno La passione per la fotografia e per le bellezze naturali, unita alla voglia di sperimentare un viaggio diverso, organizzato interamente da noi, ci ha spinti a visitare alcune regioni del nord della Francia. Con l'auto carica di bagagli, ...

  • di eva fattarelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

1 giorno La passione per la fotografia e per le bellezze naturali, unita alla voglia di sperimentare un viaggio diverso, organizzato interamente da noi, ci ha spinti a visitare alcune regioni del nord della Francia. Con l'auto carica di bagagli, come al solito esageratamente grandi (pensate, abbiamo portato anche una tenda, e solo negli ultimi giorni abbiamo notato di averla nel bagagliaio!), di buon'ora lasciamo la nostra amata valle (Valtellina), diretti verso il Traforo del Monte Bianco. Da Milano prendiamo la A4 per 100 km fino a prendere, nei pressi di Ivrea, la A5 fino a Courmayeur a 110 km circa. Non c'è traffico sulle autostrade, ma grossi nuvoloni iniziano già ad oscurare l'orizzonte della nostra vacanza: con grande dispiacere a Courmayeur non riusciamo nemmeno a vedere la cima del Monte Bianco. Altra nota dolente sono i 25,60 che dobbiamo sborsare per i 12 km del tunnel appena riaperto, limite massimo di velocità 60 km/h! Usciti dal tunnel siamo nei pressi di Chamonix, in territorio francese. Qui prendiamo la E25 che ci porta dritti a Geneve (Ginevra) dopo circa 1 ora (80km). Pranziamo e ripartiamo subito alla volta di Macon che raggiungiamo dopo 150 km (autostrada A40). La città si rivela per nulla interessante così decidiamo di proseguire.

La nostra prima vera e propria tappa è la religiosa cittadina di Cluny (a 25km), la quale merita sicuramente una visita per il fascino medievale che qui si respira e per la presenza della più antica abbazia cluniacense. Bellissimi i vicoli in pavè, i colori caldi del mattone delle case, che contrastano con quelli scuri e brillanti dei tetti e dei campanili alla luce di un tramonto infuocato. Non c'è nulla da dire, questo borgo ha anche un non so che di romantico! Decidiamo così di trascorrere in questa zona la nostra prima notte.

Da Milano a Cluny abbiamo percorso 450 km in 6 ore.

La Valle della Loira 2 giorno Di buon ora, l'indomani, ripartiamo per la Valle della Loira. L'alto costo delle autostrade, unito alla nostra voglia di avventura, ci porta a prendere la decisione di percorrere d'ora in poi solamente strade secondarie. Ciò si rivelerà ottimale, sia perchè non c'è comunque traffico in questo periodo, sia perchè possiamo ammirare meglio gli splendidi paesaggi che via via si susseguono. Prendiamo così la N79 (o E62) fino a Moulins e da qui la N76. La strada per la Loira è lunga, e così decidiamo di fermarci a visitare un'altra cittadina lungo la via (a 250km - 3 ore): Bourges (nello Cher), con la sua gotica e imponente Cattedrale di Saint Etienne, la quale appartiene, meritatamente, al patrimonio mondiale dell'Unesco. Notiamo purtroppo che all'esterno è in fase di restauro. All'interno veniamo colpiti da un orologio molto particolare, dagli ingranaggi intricatissimi, il quale riporta le ore, i fusi orari, i giorni, i mesi e gli anni. Ci fermiamo a pranzare in uno dei numerosi chioschetti-paninoteche che faranno la gioia del nostro palato (e del nostro portafoglio: 2 mezze baguettes, 2 bibite e 2 desserts a soli 11 €!) nei veloci pranzi della nostra vacanza. Le baguettes francesi sono deliziose, enormi, salutari e molto molto imbottite.

E' ora di ripartire per la nostra prossima tappa che sarà la cittadina di Blois. Prima però decidiamo di visitare il primo castello della nostra vacanza. E' il Château Chambord. Per raggiungerlo, da Tours, occorre proseguire sempre sulla strada N76 fino a Villefranche Sur Cher e da qui prendere per Cour-Cheverny sulla N765 (a 90km). A pochi km sulla D923 ecco il castello. A nostro avviso, per il suo fascino fiabesco ma allo stesso tempo maestoso, è il più bello tra tutti i castelli della Loira. Ci impressiona soprattutto la sua grandezza e il numero spropositato di stanze. Si dice che gli ospiti del principe, quando alloggiavano qui durante le battute di caccia, avessero bisogno di una pianta dell'edificio per potersi muovere da un'ala all'altra senza rischiare di perdersi. Non abbiamo difficoltà a crederlo! L'interno non è sicuramente all'altezza dell'esterno, ma vale sicuramente la pena visitarlo (l'accesso costa solo 5€, come nella maggior parte dei castelli). Particolare è lo scalone principale, caratterizzato da una doppia rampa elicoidale, disegnata probabilmente da Leonardo da Vinci. E' realizzato in modo che chi sale e chi scende non si incontrino mai. Tra le varie possibilità, scegliamo di pernottare a Blois, cittadina che sarà il punto di partenza per la visita ai castelli di questa zona. Anche Blois, pur nella sua semplicità, è piuttosto romantica, soprattutto se guardata dall'alto, dalla piazza su cui si affaccia il suo modesto ma elegante castello. Veniamo colpiti di nuovo dal colore blu intenso dei tetti in ardesia, caratteristica comune a tutta questa regione della Francia. A Blois facciamo anche il nostro primo incontro con il piatto più tipico del luogo, quello che ci accompagnerà, fino quasi a nausearci, in Normandia: "les moules", ovvero le cozze, preparate in decine di modi possibili. Se siete dei grandi mangioni, e soprattutto se amate il pesce, vi consigliamo la "marmitta del Pescatore", una casseruola piena piena di cozze e pesce accompagnate da patatine fritte

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