Normandia, sulle tracce dello sbarco

Non amo più viaggiare. Ho viaggiato molto.. E in tempi non sospetti, quando la gente dei posti “belli” ti guardava con meraviglia e simpatia e quella dei posti brutti ti guardava con meraviglia e sorpresa. Adesso il mondo si divide ...

  • di Yeridiani
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Non amo più viaggiare. Ho viaggiato molto.. E in tempi non sospetti, quando la gente dei posti “belli” ti guardava con meraviglia e simpatia e quella dei posti brutti ti guardava con meraviglia e sorpresa. Adesso il mondo si divide nelle nazioni dove c’è un supermercato identico a quello sotto casa ed in quelli dove si vive con un dollaro al mese. Li, sono mooolto pitcoreschi.. Peccato che alcuni ti guardano con un curioso modo, come di chi ti vorrebbe tagliare la gola... (e ogni tanto lo fanno..) A margine, e neanche tanto, trovo vagamente immorale viaggiare in comodi e veloci aerei magari nella direzione contraria di qualcuno che sta affondando sotto di te su un guscio di legno pagato dieci volte il prezzo del tuo biglietto. Inoltre sono convinto che la maggioranza degli umani che viaggiano (omettendo i gruppi vacanze che sono una specie di peste su cui per adesso mi astengo..) lo fanno essenzialmente per dare un senso alla propria vita e per “fuggire” per qualche giorno. Io anelo solo alla noia che ricordo come il primo bacio.. Sciaguratamente i miei cari, come il resto del mondo, sono convinti che la vera autentica noia Doc deve essere accompagnata da un costoso Voucher. Neanche a dirlo, la noia a 10.000 km e molto migliore di quella a 100.

Essi sono affranti da questo “inspiegabile” comportamento per cui per evitare il ridicolo rito dell’analista, che mi vogliono imporre, accetto di prendere sto cacchio di aereo per destinazioni - che loro dicono - si adattano alle mie “stranezze” (leggere in proposito il mio viaggio in Kenia..). Quindi quello che troverete è una cronaca autentica, di un viaggiatore per caso.

Perchè scrivo? Almeno avrò dato un senso a questo sacrificio e alla mia vanità intellettuale.

Un’ultima annotazione, se fosse vivo Freud e venisse a conoscenza che il più grande successo turistico del momento è l’animazione nei villaggi degli atolli corallini, cambierebbe mestiere. La Francia.

Non ho pregiudizi ne antipatie per qualsiasi popolo della Terra, ma non posso rimuovere l’evidenza di un popolo intero che non spreca un’occasione per denigrare gli italiani con una persistenza che non riservano nemmeno agli inglesi e tedeschi con cui si sono scannati per secoli.. Approposito.. La Finale di Berlino non gli è affatto passata, specialmente ai ragazzini .. Evitate di parlare di Calcio.

Insomma, nonostante i miei frequenti viaggi in quella Terra sono una attimino prevenuto sui “francesismi”... Ma il cambiamento che ho notato adesso è riuscito a sorprendere anche uno come me che non si lascia incantare da giochetti “elettorali”.. (erano in corso le “politiche”).. La Francia, perlomeno quella del nord, mi ha suggerito l’idea di un immenso, ordinato campo da Golf a tolleranza zero.

Qui non si tratta semplicemente che non ci sono neanche le cicche per terra o la meticolosa cura con cui mantengono l’erbetta di TUTTE le strade ed le rotatorie (ma come faranno!!), o la sensazione di ordine “nordico”... La Francia di oggi è la risposta occidentale al concetto di civiltà e di responsabilità che ogni cittadino dovrebbe avere sulle proprietà collettive. Ove per propretà collettive si estende e si intende anche i propri spazi privati, uso dell’auto compreso.. Non ci sono SUV e non ci sono inutili macchine iperveloci da 100.000 euro. Non c’è nessuno che lampeggia e si piazza a 150 all’ora ad un metro dal tuo cofano. Ci siamo continuamente sorpresi che 3 secondi dopo le nostre rare fermate in corsia non si sentisse il familiare “bi!bi!! “ di nostrana memoria.. (da noi c’è SEMPRE uno dietro..). Insomma, o la percentuale di macchine per abitante è “umana” o l’atteggiamento dei francesi nei rigurdi dei mezzi di trasporto personali non è schizzofrenica come in Italia. La vita costa poco.. I negozi sono pieni di cose abbordabili e non abbiamo mai speso più di venti euro per mangiare al ristorante. Ma la sorpresa sono state le case... Per avere un’idea, Guardate nelle foto “varie”.. A quel prezzo a Roma si compra un un primo piano di due stanze vista cortile in periferia. Ho avuto uno sbocco di bile... Lo Sbarco

  • 1645 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social