Provenza con bebè

Protagonisti: Papà Alessandro, Mamma Sonia e Ciccio Edo (11 mesi) 23/04 - Partenza da Roma Ciampino di mattina ed arrivo a Marsiglia in poco più di un’ora . Mentre papà si occupa di ritirare l’auto al desk della Hertz prenotata ...

  • di ALESONIA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Protagonisti: Papà Alessandro, Mamma Sonia e Ciccio Edo (11 mesi) 23/04 - Partenza da Roma Ciampino di mattina ed arrivo a Marsiglia in poco più di un’ora . Mentre papà si occupa di ritirare l’auto al desk della Hertz prenotata dall’Italia, io Edoardo, intrattengo la mamma con urla e capricci.

Dopo aver riempito il bagagliaio con le valigie e dopo avermi sistemato nel seggiolino sul sedile posteriore dell’auto si parte per la prima tappa: Saint Rémy de Provence (73 km).

Oggi è lunedì, molti negozi sono chiusi, ma è comunque piacevole passeggiare per il centro di questo paesino che ha ospitato per qualche anno il celebre pittore Van Gogh, che ne ha ritratto su molte tele paesaggi ed orizzonti diversi. Papà e mamma pranzano in un bistrot del centro: Bouchon en Provence (niente di particolare) 26,50€ e da bere la classica, buonissima e gratuita caraffe d’eau che ordineremo a ogni pasto (per una minerale si spendono dai 5€ in su), io mi accontento di una pappa pronta. Nel primo pomeriggio ripercorriamo a ritroso dal centro del paese, la Promenade de Van Gogh: un percorso di 20 tappe su altrettanti luoghi di ispirazione dell’artista; io me la godo dal passeggino, il clima è fantastico ed il vento che mi sfiora i piedini scalzi è piacevolissimo. Alle 15 lasciamo S.Rémy per Les Baux de Provence. Appena fuori di S.Rémy si possono ammirare dalla strada il Mausoleo des Jules e l’Arco di Trionfo (purtroppo sono il restauro e si vede davvero poco).

Les Baux dista appena 10 km, bisogna lasciare l’auto sotto il colle sul quale è edificato il caratteristico paese, parcheggio € 3 per tutto il giorno. Papà nonostante il mal di schiena mi carica sulle spalle con l’ausilio di uno zaino-seggiolino, siamo a conoscenza delle difficoltà che incontreremo nell’utilizzare il passeggino durante la nostra vacanza, ma i miei genitori non lasciano nulla al caso, specialmente da quando ci sono io. Si fa presto a percorrere le viuzze acciottolate stracolme (purtroppo unica nota dolente) di negozi di souvenirs, tutti con le stesse cianfrusaglie. E’ possibile visitare il castello, 2/3 ore il tempo stimato per la visita, a noi non interessa. Cena da “Le café des Arenes”, 24,50€ e niente da elogiare. Notte trascorsa in un‘anonima chambre d’hotes di S.Rémy, 75 € con colazione da dimenticare e senza lettino per me.

24/04 – Lasciamo S.Rémy per Arles (25 km), dove parcheggiamo gratuitamente all’esterno delle mura. Cittadina comoda da visitare col passeggino, per la gioia di papà. Per chi ne abbia voglia c’è la possibilità di acquistare un biglietto unico per il circuito romano (visita dell’anfiteatro, teatro antico etc...Per noi non vale la pena, non sono poi così significativi questi siti e poi “semo de Roma” e abbiamo visto di meglio). Girovaghiamo per il centro e visitiamo la chiesa di St.Trophime; andiamo alla ricerca della Cappella dei Gesuiti (Cryptoporticus du Forum) e a fatica la troviamo ma è chiusa per restauro. Papà e mamma si saziano con una baguette, io assaporo una pappa calda preparata questa mattina nella cucina della chambre e assaggio anche un ottimo gelato artigianale acquistato al Soleil Eis in un vicolo del centro.

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Nimes (31 km). La prima tappa è l’ufficio del turismo (nei pressi della Maison Carrée), la priorità è trovare un ricovero notturno con utilizzo della cucina che permetta la preparazione della mia cena e per domani la mia colazione ed il pranzo e possibilmente un lettino bebè per me. Con una serie di nominativi alla mano cominciano le telefonate, o non c’è posto o non è possibile l’uso della cucina. Mi sa che stasera si dorme in macchina e si mangia una pappa pronta, che schifo! Rapido sguardo alla Maison Carrée e poi verso l’arena. Si fa sera e papà nota tra le righe della Lonely Planet l’indirizzo dell’ufficio dei Gites de France, è vicino l’arena e ci catapultiamo. Qui apprezziamo la disponibilità dell’impiegata, che troverà conferma in tutti gli altri uffici del turismo, in quanto si mette al telefono sino a trovarci una sistemazione: è in località Bezouce a qualche km fuori Nimes e si chiama l’Esteloum. Pericolo scampato, ma che ci aspetterà? Sorpresa: un bellissimo e ampio appartamento in una fantastica villa con piscina, prato all’inglese curatissimo e i proprietari sono simpatici e cordiali! 80€ e scopriremo una varia ed abbondantissima colazione. Per cena ricomincia l’ennesima ricerca di mamma e papà, io problemi non ne ho avuti, pappa calda e buona. A quanto sembra i ristoranti a Bezouce e nei dintorni aprono solo nel fine settimana ed essendo oggi martedì... Troviamo una squallida pizzeria (binomio perdente già in partenza) ma prima delle 21:30 non vogliono/possono servire nulla per delle prenotazioni antecedenti a portar via! Il cliente al tavolo può attendere...Sono le 20:30!!! Prendiamo la strada per Nimes e ci fermiamo al primo posto aperto, un ristoro per camionisti : 2 entrecotes e contorno 30,00 €. 25/04 – Lasciamo Bezouce dopo che mamma e papà si sono strafogati su una tavola incredibilmente imbandita ed io il solito lattuccio con biscottini, torniamo a Nimes abbandonata troppo frettolosamente ieri sera. Parcheggiamo nel parking a pagamento sotto la Maison Carrée, molto centrale. Ci dirigiamo verso Le Jardin de la Fontaine, i giochi d’acqua non sono in funzione ma è molto piacevole passeggiare tra il verde ed il Tempio di Diana. Coraggio papà, si sale sino alla Tour Magne. Una serie di vialetti tutti rigorosamente in salita e talvolta con gradini fanno la gioia di paparino che spinge il passeggino. Sappiamo che non vale la pena entrare (a pagamento) nella torre, l’ammiriamo solo dall’esterno e per far riprendere fiato a papà ci fermiamo ai piedi della stessa. Ridiscendiamo e torniamo ad ammirare la Maison Carrée, molto ben conservata; per passare un po’ il tempo girovaghiamo per i vicoli del centro

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