In Provenza e Camargue con mamy e papy

Era parecchio tempo che non facevo un weekend coi miei genitori. Così abbiamo deciso di partire per la Francia, facendo il ponte del 25 Aprile fuori. Destinazione:provenza e Camargue. 1°giorno: arriviamo ad Arles intorno alle 11:30am e ci dirigiamo subito ...

  • di londonpaola
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Era parecchio tempo che non facevo un weekend coi miei genitori. Così abbiamo deciso di partire per la Francia, facendo il ponte del 25 Aprile fuori.

Destinazione:provenza e Camargue.

1°giorno: arriviamo ad Arles intorno alle 11:30am e ci dirigiamo subito all’hotel che avevo prenotato dall’Italia, un etap hotel.Ad Arles centre ce ne sono 2 ed io ho optato per quello più vicino al centre ville,l’etap Palais des Congrès, costruito nel solito edificio dell’hotel mercur e. 2 entrate diverse, ma camere nel medesimo corridoio: quello che cambia realmente è l’arredamento ed il prezzo.

In Francia , anche se decidete di partire all’ultimo minuto, ci sono moltissime catene di alberghi che possono fare al caso vostro, ad esempio campanile, kyriad, etap appunto, ibis ed altre meno conosciute.Basta uscire dal centro storico della città e troverete sempre da dormire.Le città francesi sono tutte strutturate in questo modo: zona industriale, con ditte varie, supermercati, hotels delle catene sopraccitate e procedendo, il centro storico:non potete sbagliarvi.

Inizialmente volevo andare a dormire in Arles centro, ma l’hotel che mi piaceva era al completo;comunque si trattava dell’hotel le cloitre, http://www.Hotelcloitre.Com/. Ho avuto modo di vederlo da fuori ed era carinissimo.

La reception dell’etap hotel è aperta solo a determinate ore del giorno, perciò, se arrivate e trovate chiuso, potete fare il check-in automatico , o prenotarvi una stanza tramite il dispositivo fuori. Vi verrà dato un codice di accesso con cui potrete aprire sia la porta esterna che quella della vostra stanza. Per quanto riguarda le stanze dell’etap hotel sono tutte basic, con un letto matrimoniale, ed un terzo letto posto sopra. C’è la tv da cui si vede anche rai1, un armadio, un bagno e aria condizionata, che però nel periodo in cui siamo andati noi non si poteva ancora accendere purtroppo.La colazione lascia un po’ a desiderare rispetto ad altre catene, in quanto non ricerevete né croissants né formaggio o jambon per la colazione. Ci sono solo burro, marmellate, baguette o pan brioche, succo d’arancia o caffè, tea e latte. Il costo del petit dejeneur è intorno ai 4 euro a testa, economico per gli hotel francesi( considerate che le catene quali il mercuri offrono la colazione per 12 euro a testa e la colazione al bar per un croissant e caffè e latte è intorno ai 3,50-4euro).

Dopo aver portato i bagagli in camera andiamo subito in Arles, per la visita.

Cerchiamo un posto auto vicino al centro informazioni turistiche, ed andiamo a prendere una mappa della cittadina. Davanti c’è la fermata del petit train di Arles: ogni città francese che rispetta lo ha e decidiamo di fare un giro col trenino, per avere un panorama d’insieme .(costo biglietto 6 euro a testa).Un po’ deludente a dire il vero, perciò vi consiglio di non farlo se andrete.Scendiamo e ci dirigiamo a vedere place du forum, la piazza dove van gogh dipinse uno dei suoi quadri, Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles. Ci sono molti ristorantini e bar, tra cui il cafè van gogh, quello che Vincent dipinse.

Giriamo tra le varie stridette , che a nostro giudizio non hanno nulla di provenzale, e ci dirigiamo verso l’anfiteatro per la visita.Questa è stata veramente bella, in quanto si può salire fino in cima e si può ammirare il panorama di tutta Arles e dintorni. Riusciamo perfino a scorgere l’abbazia di montmajour(consiglio: se arrivate ad Arles, andate subito a vedere l’abbazia e poi ritornate in centro, in quanto chiude verso le 6:30pm).Visitiamo dopo la chiesa di saint Trophime, il teatro antico e il Grand Rhone. Arles a dire la verità non ci è piaciuta moltissimo, in quanto ci è sembrata una città in degrado, non molto curata e soprattutto semideserta. Pochissima gente per le strade, forse solo turisti. Siamo andati spesso in Francia ed abbiamo visto città o paeselli anche più piccoli, con molta più vita

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