Parigi, un sogno

Dopo un’organizzazione a dir poco impeccabile finalmente partiamo! Parigi arriviamo! Partenza da Orio al Serio il 31 Dicembre rientro il 5 Gennaio in quattro, Anna Paolo Claudia Alessandro, con la compagnia Ryanair. Volo e albergo prenotati online per un totale ...

  • di Anna Noemi
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Dopo un’organizzazione a dir poco impeccabile finalmente partiamo! Parigi arriviamo!

Partenza da Orio al Serio il 31 Dicembre rientro il 5 Gennaio in quattro, Anna Paolo Claudia Alessandro, con la compagnia Ryanair. Volo e albergo prenotati online per un totale di 419 a testa.

Dopo un viaggio un po’ turbolento arriviamo al piccolo aereoporto Beauvais (non proprio molto efficiente) a un’ora da Parigi. Da qui abbiamo preso la navetta che porta in centro (porto Maillot) per un costo di 26euro euro andata e ritorno. Il nostro albergo hotel Atlantique (75€ a camera per notte) era piccolo ma essenziale e in posizione comoda, vicino alla fermata della metro Pasteur.

Io e Claudia eravamo super organizzate, ci eravamo preparate prima di partire recuperando guide e consigli vari da tutti! Inizia quindi la nostra bellissima vacanza...

31 Dicembre...Capodanno su Champs Elysèes e torre Eiffel. Gli Champs illuminati sono stupendi ma sembravano prepararsi alla guerra, tutti i negozianti che sigillavano e coprivano le vetrine, un’atmosfera di attesa , peccato la pioggia (cha ha accompagnato la nostra vacanza) e un enorme quantità di gente. Dopo aver cenato con baguette (insieme ai croissant sono buonissimi) scegliamo di festeggiare la mezzanotte sotto la torre, su un ponte che taglia la Senna, non dimenticherò mai quanto freddo abbiamo patito ma allo scoccare la torre si illumina a intermittenza è uno spettacolo indimenticabile!

Nei giorni successivi abbiamo visitato quasi tutta Parigi, abbiamo camminato per l’intera giornata e alla sera eravamo così distrutti che i piedi chiedevano pietà.

Prima di iniziare il nostro diario di viaggio vi do qualche piccolo consiglio : i mezzi di trasporto sono efficienti e per visitare Parigi basta fare il biglietto che copre dalla zona uno a tre. Con la Paris Visite inoltre si hanno inclusi alcuni sconti. I souvenirs conviene comprarli al quartiere latino, sono gli stessi ovunque ma qui costano di meno. Una buona cena si può consumare a Hellenis (sempre nel quartiere latino) fanno spiedini di pesce e di carne da leccarsi i baffi). Ordinate la caraf d’eau e lasciate perdere il caffè!

1 Gennaio : con le nostre immancabili guide iniziamo le prime tappe

Zona quartiere latino e dintorni: una zona di Parigi coloratissima e piena di negozietti di souvenirs, ristoranti di qualsiasi etnia e prezzi accessibili. Abbiamo scelto di cenare sempre in questa zona attirati dai piatti esposti , in particolare consigliamo di evitare assolutamente il Marathon . Un altro consiglio che mi sento di darvi è quello di evitare di ordinare l’acqua in bottiglia che arriva a costare anche 7 euro al litro ma di chiedere la caraffa di acqua , gratis!

Giardini di Luxembourg, poco distanti dal quartiere latino con la sede del Senato,anch’essi bellissimi e fioriti dovevano essere ancora più belli! Boulevard St. Germain piena di negozi , un paradiso per gli amanti dello shopping come noi !

Successivamente abbiamo cambiato zona andando all’ile de la cite, abbiamo passeggiato costeggiando e ammirando il Louvres, e Notre Dame visitandola anche internamente, è una chiesa enorme e i 4 rosoni al centro illuminano tutta la navata.

2 Gennaio : sveglia presto per sfruttare a pieno la giornata. Prima tappa visita veloce al cimitero di pere lachere alla tomba di Jim Morrison. Seconda tappa Centre Pompidou, centro di arte e cultura moderna(peccato che fosse chiuso) in stile moderno ma di grande effetto, successivamente , dopo una breve sosta a vedere l’Operà, siamo andati a Montmartre. Per arrivare bisogna fare una lunga scalinata e in cima si trova il Sacre Coeur , ma ciò che rende caratteristica questa zona sono i numerosi pittori che espongono i loro quadri , molto belli e molto costosi, e i ritrattisti sparsi per la strada che fermano la gente per fare le caricature. Vicino a Montmartre c’è la zona a luci rosse. Siamo andati a vedere da fuori esternamente il moulin rouge e il pigalle ma era divertente vedere la via dedicata a musei e negozi sull’erotismo! Stanchi della giornata intensa ci concediamo un’ultima tappa , la torre di Montparnasse per vedere Parigi dall’alto, ma vedendo la file chilometrica e il costo scegliamo di vedere il panorama dalla torre Eiffel il giorno successivo!

3 Gennaio : sveglia presto anche questa mattina e come da programma ci dirigiamo al Louvres ! Nella visita a Parigi non può mancare la tappa a questo museo. Dopo una breve fila (breve considerando il posto e il periodo) e piantina alla mano ci accorgiamo che il Louvres è proprio enorme e non basterà la giornata a visitarlo tutto, per noi che di arte non ne capiamo molto attraversiamo i padiglioni senza soffermarci troppo su ogni pezzo. E’ comunque suggestivo vedere la parte egizia e quella greca,le colonne della città di Babilonia, passare tra i quadri di Giotto e sbucare davanti alla Gioconda. Un mix di periodi e di stili diversi che colpiscono nonostante la mancanza di cultura artistica! Non l’abbiamo visitato tutto, questa vacanza a Parigi era diventata un tour de force,eravamo stanchissimi, inoltre avevamo perso un componente del gruppo,Paolo,pensavamo fosse scappato a prendersi l’ennesimo muffin al cioccolato e invece era erroneamente uscito dal museo senza avere con sé il biglietto per poter rientrare! Dopo le foto di rito alla piramide di vetro ci dirigiamo al porticciolo per prendere il battello e percorrere la Senna. Scendiamo alla torre Eiffel e ci mettiamo in coda per salire in cima con l’ascensore. Abbiamo pranzato in fila con 4 hot dog alla modica cifra di 32 euro. Dopo circa un’ora di coda , al freddo ci accorgiamo che su quattro file l’unica che non era per gli ascensori ma solo per gli scalini era la nostra ! E di questo ringraziamo gli spagnoli davanti a noi che sapevano che stavamo sbagliando ma non ci hanno detto niente! Con una punta di delusione concordiamo che riiniziare una nuova coda era impossibile, eravamo stanchi e congelati e abbiamo optato per un giretto di shopping consolatorio! Consolatorio non molto perché i negozi sugli Champs sono molto chic e noi non potevamo permetterci granché! Per curiosità siamo andati da louis vuitton , quattro piani di borse , il mio paradiso, con prezzi fuori dal normale. Alessandro nota che un giapponese aveva appena acquistato merce per 174mila euro! Il mio mutuo lui l’ha speso in borsette!

4 Gennaio: ultimo giorno. Sveglia presto e ci dirigiamo a Versailles. Si raggiunge comodamente con il RER , è in zona 4 e per noi che avevamo la paris visite da zona 1 a zona 3 abbiamo dovuto aggiungere solo 2.60 euro per tratta euro. L’ingresso costa 13 euro, 6 euro di trenino per girare il giardino e 16 euro l’ingresso alla casa di Maria Antonietta. Come meta non è proprio economica!Anch’essa è molto grande sfarzosa e bella anche se personalmente mi aspettavo qualcosa di più. Successivamente ci siamo affidati al trenino per girare il giardino perché ormai i piedi non ce la facevano più ! Nel periodo della fioritura anche i giardini si pagano ma secondo me meritano la visita,sono veramente belli e imponenti. La visita occupa almeno mezza giornata, noi avevamo ancora un conto in sospeso, dovevamo salire sulla torre, non si può andare a Parigi e non salirci, ci avrebbero derisi tutti per la nostra ora di coda del giorno precedente. Così torniamo al centro di Parigi e con santa pazienza ci rimettiamo in coda, questa volta quella giusta. Un’ora di attesa dove anche la pioggia ha infierito su di noi. Per salire fino al terzo piano costa 11.50 a persona. La torre pensavo fosse più piccola e invece è uno spettacolo imponente. Non concordo con chi dice che è solo ferro, vederla di giorno e di sera tutta illuminata toglie il fiato. Al primo piano c’è un museo che illustra le fasi della costruzione, al secondo piano si gode di un bel panorama , c’è un ristorante e gli ingranaggi degli ascensori che,brevemente, portano al terzo. Al terzo piano invece il panorama è spettacolare. La temperatura si abbassa notevolmente, il tempo di due foto e non sentivamo più le mani, ma anche per chi come me soffre di vertigini è una cosa da affrontare perché per un attimo mi sono dimenticata della paura del vuoto!

Parigi è una città meravigliosa, efficiente e piena di cose da vedere...Non potete rimanerne delusi!

Ringrazio chi ha reso questa vacanza ancora più bella, ringrazio la Gatta e la sua efficienza, Alessandro e la sua simpatia e Paolo il mio grande amore!

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