Parigi prima di natale

Fino a quanto la Ville Lumiere può essere lumiere in occasione delle festività natalizie? Lo scorso dicembre ho deciso di andare a constatare di persona e ammetto che la grandeur parigina non mi ha deluso: un gran speco di kilowatt ...

  • di elisa_e_bia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Fino a quanto la Ville Lumiere può essere lumiere in occasione delle festività natalizie? Lo scorso dicembre ho deciso di andare a constatare di persona e ammetto che la grandeur parigina non mi ha deluso: un gran speco di kilowatt e sontuose decorazioni per ogni dove. In vista del prossimo Natale e festività varie, ho pensato che la mia esperienza forse potrebbe essere utile a quanti visiteranno Parigi in questo periodo dell’anno. Spero di essere utile anche a quanti ci sono già stati e cercano qualche spunto per vedere qualcosa fuori dal solito circuito turistico. Ecco quindi il resoconto della mia breve visita.

Ho avuto la fortuna di essere ospitata a casa dei miei carissimi amici Maria Vittoria, Jayaura e Claude, che costituiscono la mia seconda famiglia in Francia. Per di più, Maria Vittoria (da questo momento Vicky per comodità) e Jayaura mi hanno fatto da guide turistiche e si sono prodigate tutto il tempo per rendere la mia visita ancora più piacevole.

Dato che ero già stata altre volte a Parigi, ne ho approfittato per vedere alcune cose che mi mancavano. In particolare:  giardino del Museo Rodin,  Panthéon bouddhique e Giardino giapponese,  Opéra,  Magazines Lafayette e Printemps,  Quartiere di Saint Germain de Prés,  Cimitero Pere Lachaise, 1° giorno: l’arrivo.

Atterro all’aeroporto di Orly nel primo pomeriggio (ovviamente volo low-cost easy-jet) e vado diretta a casa dei miei amici. Dopo mille saluti e una sostanziosa merenda resta il tempo per un breve giro dalle parti di Rue Mouffetard. Il quartiere un tempo aveva una forte connotazione popolare. Ora è amato e abitato dai cosiddetti BoBo = Bohemien Bourgeois, ovvero i “Figli Di Papà Che Giocano A Fare I Finti Poveri”.

Comunque la strada è deliziosa e tentatrice: si sale verso il Quartiere latino passando fra una sequenza continua di negozi di alimentari, ristoranti e localini. Passaggio sconsigliato a chi è a dieta.

Jayaura ne approfitta per mostrarmi l’edificio della sua Università, Parigi IV, e la moschea di Parigi. Peccato che sia già chiusa, perché la mia valente guida mi assicura che l’interno merita una visita.

2° giorno: un po’ di Giappone a Parigi.

La mattina mi sveglio presto (lasciando in pace i miei ospiti) per visitare il giardino del Museo Rodin. In realtà non mi importa molto dello scultore Rodin (infatti decido di non visitare il Museo...), ma mi hanno parlato bene del giardino. Per entrare si paga solo 1 euro. Il giardino è molto curato e incredibilmente silenzioso. Lungo i vialetti regolari sono collocate numerose riproduzioni delle sculture più celebri di Rodin, tra le quali il Bacio, il Pensatore e la statua di Balzac. Dalle cime degli alberi spuntano la cupola dorata degli Invalides e la punta della Tour Eiffel. Al centro c’è persino un laghetto. Per di più l’edificio che ospita il museo è un Hotel Particulier (cioè un’antica e nobile dimora privata) davvero molto bello. Uscita dal giardino, mi dirigo verso la Tour Eiffel. Va bene che l’ho già vista altre volte, ma andare a Parigi e non vedere la Tour Eiffel mi sembra che sia come non bere lo spumante a Capodanno.

Così supero l’Hotel des Invalides dove è sepolto Napoleone (da qui c’è una bella prospettiva verso il Grand Palais e il Petit Palais, tutti in vetro come delle gigantesche serre), passo sotto gli archi che sostengono la torre e finisco sulla terrazza del Trocadéro insieme ad una folla di turisti, ad ammirare il simbolo di Parigi.

Alle 11.30 ho appuntamento con Vicky e Jayaura davanti al Museo di Arte Asiatica Guimet. Abbiamo deciso di visitare non il Museo, ma una sua specie di dependance: il Panthéon bouddhique, in Rue Iena 9. Si tratta di un piccolo museo (gratuito) che ospita antiche riproduzioni di Budda e varie divinità buddiste provenienti da tutto l’Oriente. Ma il motivo che ci spinge a visitarlo è il Giardino Giapponese allestito nel retro dell’edificio

  • 537 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social