La nostra prima volta a Parigi

Voglio innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno inserito in TPC le proprie esperienze e che mi hanno indirettamente aiutato a trovare delle adeguate soluzioni alla mia vacanza parigina; con lo stesso scopo voglio quindi descrivere la mia esperienza, sperando di ...

  • di sifed
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Voglio innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno inserito in TPC le proprie esperienze e che mi hanno indirettamente aiutato a trovare delle adeguate soluzioni alla mia vacanza parigina; con lo stesso scopo voglio quindi descrivere la mia esperienza, sperando di poter essere in qualche modo di aiuto ai futuri visitatori della “Ville Lumiere”.

Ho prenotato il viaggio per Parigi per tutta la famiglia (io, moglie e 2 figlie maggiorenni) nello scorso mese di giugno sul sito della Ryanair, trovando i voli a prezzi accettabili: 240 euro andata e ritorno per tutti e quattro, incluse le spese “farlocche” che la compagnia addebita (10 euro per pagamento con carta di credito mi sembra veramente una vergogna!!). Al riguardo consiglio di fare anche la prenotazione ed il pagamento delle spese per il bagaglio in stiva in quanto se fatto in aeroporto costa esattamente il doppio; questo a meno che non si sia sicuri di viaggiare solo con bagagli a mano, ricordando però che la compagnia è assolutamente intransigente sia sui pesi che sulle misure delle valigie.

Per il pernottamento mi sono avvalso, nel mese di luglio, della promozione presente sul sito della catena IBIS, prenotando due camere doppie al prezzo di 49 euro a camera (a prezzo pieno viene 59), presso l’hotel Ibis La Villette; la struttura, ubicata ai margini del Parco de la Villette e servita da due linee della metro a 300 metri circa dall’albergo, è gradevole e pulita anche se le camere non si possono certo definire spaziose, ma d'altronde ci si deve solo dormire! La colazione a buffet è disponibile a 7 euro per persona e vale la pena di usufruirne se poi non si ha intenzione di mettersi a tavola per il pranzo, ma ci si accontenta di un break veloce; per chi è abituato invece alla colazione all’italiana (cappuccino e croissant) consiglio invece di avvalersi di uno dei tanti bar/pasticcerie presenti nella città.

Siamo arrivati all’aeroporto di Beauvais con volo da Orio al Serio la sera alle 22,15 con ben 15 minuti di anticipo sul previsto; l’aerostazione è piccola, ma questo agevola il ritiro veloce dei bagagli consentendo poi di prendere subito l’autobus per Parigi. Gli autobus partono dall’esterno dell’aeroporto con frequenza abbastanza continua e non si rischia quindi di fare lunghe attese.

In circa 75 minuti siamo arrivati a Porte Maillot dove il problema principale è trovare l’ingresso della metriche, come spesso accade a Parigi non è praticamente segnalata dando luogo a disperate cacce al tesoro per trovare gli ingressi; a Porte Maillot suggerisco di prendere a riferimento l’ingresso del Palazzo dei Congressi, di fronte c’è la scala che scende alla metro.

Per chi come noi arriva di lunedì, o comunque in un periodo compreso entro la settimana, suggerisco di acquistare subito al Carte Orange che consente lo spostamento nelle zone 1-2 (in pratica tutta la città escluso La Defense e Versailles) con soli 16 euro; portandosi dietro una foto tessera si può acquistare subito la carta appena si entra nella stazione della metro in quanto il personale è sempre presente allo sportello e in 5 minuti rilascia il documento di viaggio con cui si può usufruire di metro e bus.

Giunti all’uscita della metro in corrispondenza dell’hotel abbiamo incredibilmente trovato un parigino che gentilmente ci ha indicato la direzione per raggiungere l’albergo e ci ha addirittura guidato per un breve tratto, alla faccia di chi dice che gli abitanti sono scontrosi e distaccati.

La mattina successiva, dopo il meritato riposo, abbiamo iniziato il nostro tour visitando nell’ordine la Sainte Chapelle, la Conciergerie (consiglio il biglietto cumulativo di 13 euro) e successivamente Notre Dame; a proposito degli ingressi, preparatevi a una spiacevole sorpresa, perché a Parigi si paga il biglietto per entrare praticamente dovunque, escluso le chiese aperte al culto, a meno che non siate ragazzi (sotto i 18 anni spesso entrano gratis e tra 18 e 25 pagano ridotto) o ultrasessantenni. Per conoscere a fondo Notre Dame ci siamo avvalsi della visita gratuita in lingua italiana che parte circa ogni ora dall’esterno della basilica e che è curata da personale, per quello che abbiamo visto, molto preparato. Per chi vuole fare un po’ di fila e di attività fisica c’è poi la salita alle torri che merita se non altro per il gradevole panorama di cui si gode e per la visione delle campane e dei gargoiles

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