A zonzo tra Provenza e Camargue

Decidiamo di partire sul presto in modo da evitare code e caldo, così, la sveglia suona alle 4 a.m. Del 7 agosto. Siamo in 5 con altrettanti zaini, 3 tende e il cibo e certo non è un'impresa facile far ...

  • di Ele.ele
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Decidiamo di partire sul presto in modo da evitare code e caldo, così, la sveglia suona alle 4 a.M. Del 7 agosto. Siamo in 5 con altrettanti zaini, 3 tende e il cibo e certo non è un'impresa facile far stare tutto in una sola macchina (avete mai notato? più si cerca di arrotolare, piegare e incastrare la roba al meglio e più questa sembra aumentare di volume!). Non più tardi delle 5 partiamo da Ivrea e dopo circa 6 ore raggiungiamo HYERES un pò turbati: da Ventimiglia a Hyeres abbiamo incontrato 5 caselli dove è possibile pagare solo con moneta (o eventualmente carta di credito di cui noi siamo sprovvisti) perciò se vi capita di passare da quelle parti preparatevene un bel mucchietto perchè non è piacevole trovarsi solo con banconote, ad un casello automatico che parla solo in francese, mentre una coda di oltre 20 macchine attende spazientita dietro di te; noi ne sappiamo qualcosa! Gira e rigira tra i vari campeggi, decidiamo di fermarci a LA LONDE poco fuori Hyeres. Il campeggio PANSARD che ci ospiterà per 4 giorni è ottimo: Proprio in riva al mare, con un personale adorabile (soprattutto il ragazzo del ristorantino interno "chez Valentine" che simpaticamente corregge le nostre strane pronuncie francesi) e ci costa solo 5€ al giorno a testa, Un affare! Il giorno successivo lo trascorriamo all'insegna del relax, andiamo a nuotare con alcuni amici del posto, in una baia a GIENS veramente bellissima (ma con un pò troppe pietre, sarebbero stati utili dei sandali). Di ritorno al campeggio ci fermiamo a chiedere informazioni all'ufficio turistico. Siamo in particolare interessati alle isole di Hyeres. Il ragazzo ci spiega che sono tre: PORQUEROLLES un'isola dal mare simile a quello della sardegna ma molto turistica e molto molto molto cara, PORT CROS una riserva naturale secondo lui straordinaria ed infine LE LEVANT l'isola dei "Naturif" ossia dei Nudisti e non dei naturalisti come capiamo noi mostrandoci entusiasti. Si va a votazioni e con tre voti su cinque vince Porquerolles che sarà la nostra prossima meta. Il traghetto che permette di raggiungerla parte da La Tour Fondue e costa 15.50 € andata e ritorno. L'isola è percorribile solo a piedi o in biciletta attraverso 4 circuiti che si snodano prevalentemente nella parte nord. Uscire dal circuito, dice la mini mappa che abbiamo pagato 2€, è assolutamente vietato!. La nostra idea iniziale era di girarla in bicicletta, idea subito scartata dato che l' affitto delle bici costa più dell'intero viaggio in traghetto. Seguiamo così il percorso che attraversa il paesello e scendiamo alla "Plage D'Argent" chiamata così per il colore della sua sabbia di quarzo. Il mare è davvero limpidissimo e ne approfittiamo per fare un pò di sub. Diciamo che l'isola è bella ma esageratamente turistica e con prezzi esorbitanti (4 € una palla di gelato!) daltronde il ragazzo dell'ufficio turistico di Giens l'aveva detto.

Il mattino seguente ci dirigiamo a nord verso le GORGES DU VERDON, attraversiamo paesini bellissimi come VIDAUBAN e AUPS, peccato non avere il tempo di visitarli. Facciamo tappa a VILLECROZE per fare colazione. C'è una pasticceria fantastica lungo la strada a sinistra, piena di delizione brioches, croissant e pasticcini, con tavolini e sedioline colorate, zollette al posto delle bustine di zucchero e con gentilissime commesse in grembiule, il tempo sembra essersi fermato! Sfortunatamente non ho annotato il nome, ma il paesino è piccolo, non dovreste fare fatica a ritrovarlo. Seguiamo la strada panoramica che ci permette di vedere dall'alto queste profondissime gole, al fondo delle quali scorre il Verdon, un fiume dall'acqua azzurrissima malgrado il nome possa trarre in inganno. Seguendone il corso si giunge fino al Lac de S.Te Croix dove è possibile affittare per una o due ore, pedalò, canoe e piccole barchette. I costi sono piuttosto elevatucci (24 € per due ore un pedalò) e la lista d'attesa può essere anche di 3 ore, ma ne vale assolutissimamente la pena! Dopo aver pagato e salutato lasciamo il campeggio La Londe e ci spostiamo in direzione Camargue, precisamente verso SAINTES MARIES DE LA MER, siamo già pronti ad ammirare i fenicotteri ma, abbiamo una brutta sorpresa! la siccità è così elevata che molte pozze si sono prosciugate e non rimane che erba. In compenso i cavalli che sonnecchiano nei vari ranch sono davvero tanti e tutti rigorosamente Bianchi (ad eccezione di uno a Pois uguale a quello di pippi calzelunghe). Giunti in paese veniamo subito colpiti dal fatto che sembra di essere in spagna, c'è persino un'arena dove più o meno una volta a settimana, si svolge una corrida. Non so dire se il toro venga ucciso oppure no perchè nessuno di noi ha avuto il coraggio di andarla a vedere, comunque il fatto che tutti i ristoranti offrissero carne e salciccie di toro, ci ha insospettiti. I campeggi qui sono solo 2, entrambi in riva al mare, praticamente in spiaggia ma privi di qualsiasi tipo di ombreggiatura. A parità di prezzi scegliamo quello che ci sembra più grazioso ma l'accoglienza non è delle migliori ed esiste una strana regola: I francesi hanno la precedenza sugli italiani, e così da primi in coda ci ritroviamo quinti con il rischio di non trovare più piazzole disponibili. Siamo tutti stanchi e dopo aver montato le tende (e invidiato a morte i vicini di piazzola con le tende che si montano automaticamente in 2 secondi) filiamo a dormire. Se non fosse che le nostre finanze sono scarse, avrei volentieri soggiornato in una delle tante casette bianche e con grandi tetti in paglia, con una croce storta sulla punta, sembrano piuttosto accoglienti

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