Mia Parigi

Questa vuole essere una breve testimonianza di viaggio. La nostra destinazione è stata Parigi e le informazioni per andarci si trovano un po’ovunque, vorrei perciò darvi un assaggio delle emozioni provate visitando luoghi famosi e non . Per il mio ...

  • di delphine56
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questa vuole essere una breve testimonianza di viaggio. La nostra destinazione è stata Parigi e le informazioni per andarci si trovano un po’ovunque, vorrei perciò darvi un assaggio delle emozioni provate visitando luoghi famosi e non .

Per il mio 50°compleanno mio marito ha voluto farmi una bellissima sorpresa e mi ha regalato un lungo ponte a Parigi (esiste città più romantica?). Abbiamo deciso di partire il 10 febbraio e rientrare il 14 , San Valentino ovviamente. Ho trascorso le vacanze di Natale a navigare scandagliando siti e forum, per cercare di avere più informazioni possibili sulla nostra meta ovviamente ho trovato moltissimo. Entrambi c'eravamo già stati e volevamo che fosse un tour dedicato innanzitutto a quello che non avevamo ancora visto e poi alla riscoperta dei luoghi che le altre volte più ci avevano affascinato. Per cominciare abbiamo cercato la soluzione più economica e decorosa per volo e pernottamento, partire la mattina presto e rientrare il più tardi possibile per sfruttare pienamente i cinque giorni di vacanza. Trovare un albergo che fosse pulito, comodo per il metrò ed in un quartiere relativamente centrale per potersi spostare di giorno e la sera con tranquillità. A noi che non siamo particolarmente moderni la prenotazione attraverso internet lasciava qualche perplessità ma devo dire che tutto è andato bene. Abbiamo utilizzato Expedia.It e grazie ai consigli di un viaggiatore di rango (N.D.R. Leandro Ricci) abbiamo scelto l’Hotel St Gorge Lafayette vicino a Montmartre, questo hotel si trova a 500 metri da Place du Tertre e dalla basilica del Sacré Coeur , la fermata del metrò è a pochi passi , le camere sono piccoline e l’arredamento vecchiotto ma la biancheria è pulita così pure la minuscola salle à dejeneur . Siamo partiti da Venezia e appena arrivati a Parigi abbiamo acquistato la Carta Musei valida per 3 gg ( abbiamo visitato 9 musei al costo di 36 euro a testa) e il biglietto Paris Visite per 5 gg (questa si è rivelata una scelta molto azzeccata per la comodità di poter salire e scendere in continuazione dai mezzi pubblici ad un costo contenuto - 27 euro a testa) dopo il deposito dei bagagli in albergo ci siamo immediatamente immersi nella visita della città. Mi pare inutile farvi un racconto dettagliato di musei, vie e strade anche perché ci sono guide che possono essere sicuramente più utili. Il nostro viaggio è stato soprattutto un insieme di sensazioni e di ricordi, è stato un ritrovare sapori, odori, rumori e Parigi è magica anche per questo. La visita alla Saint Chapelle è stata un incontro con lo splendore delle vetrate policrome e con la maestosità di un luogo di culto inglobato in un palazzo severo. La sorpresa è stata totale, l’entrata è nell’austero Palazzo di Giustizia nell’Ile de la Citè, la cappella bassa in cui il sentimento prevalente è quello del mistero, forse per il volume basso in cui la decorazione è un trionfo del colore, le volte basse poggiano su sottili colonne e ti senti avvolto da un’aura di maestosità; il blu, il rosso e l’oro sono i colori dominanti, la volta è affrescata come un cielo stellato e noi da perfetti ignoranti siamo rimasti stupefatti. Siamo poi saliti per un’angusta scaletta alla cappella alta in cui l’architettura gotica si rivela in tutto il suo fulgore: luce, colore, spazio, sentimento di adeguamento dell’arte alla fede: La volta sembra galleggiare al di sopra delle vetrate che sono il pezzo forte della cappella, sono di circa 600 metri quadrati di cui quasi due terzi sono originali, anche qui dominano il blu e il rosso . Esse illustrano la storia dell’umanità dalla sua creazione alla redenzione del Cristo. Qui dentro ci si sente con l’animo proteso verso quell’infinito che troppo spesso pare irraggiungibile. Le trasparenze sono un autentico capolavoro i muri spariscono davanti alle vetrate per un abile gioco di prospettive, forse mi ripeto ma la sorpresa per tanta bellezza ci ha lasciato la piacevole sensazione che Parigi riusciva ancora a stupirci, vi assicuro il ricordo è indelebile

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