1. Posta : Post@ di Turistipercaso Magazine: Da sola in Grecia

    di , il 25/8/2009 11:16

    Gentili Syusy e Gentile Patrizio, ho letto con interesse ed entusiasmo il vostro editoriale "donnne che viaggiano da sole". Ho 46 anni, sono separata, non guido, il mio inglese è patetico, ho viaggiato pochissimo e il mio primo aereo l'ho preso a 37 anni!

    Tre anni fa ho iniziato a fare qualche viaggietto con il mio figliolo (ora diciottenne). Insieme abbiamo visto Barcellona ( viaggio ispirato dalla lettura de "l'ombra del vento", romanzo, appassionante, divertente, e per certi versi geniale a mio avviso! I personaggi che lo scrittore crea, l'acume con cui li descrive...), Formentera, Parigi e i Castelli della Loira (questo viaggio,invece, l'ho deciso, dopo aver letto "L'eleganza del riccio"! che dire... Stupendo, stupendo, stupendo!!).

    Comunque, per tornare alle donne che viaggiano da sole, due annni fa ho avuto l'opportunità di farmi una vacanza al mare. Purtroppo, nessuna delle mie amiche poteva venire con me, e mio figlio era in vacanza con il suo papà.

    E così mi son chiesta "è giusto rinunciare a un viaggio solo perchè si è soli???? NO! Non voglio farmi spaventare dallla solitudine..."

    E così mi sono rivolta a una cara amica che lavora da anni nei viaggi e conosce i miei numerosi limiti! E ha trovato la soluzione per me in Grecia a Rodi.

    Naturalmente, il mio è stato un viaggio molto, molto tranquillo, tutt'altro che avventuroso! Insomma: niente a che vedere con Alexandra David-Nèel!!! Io non sono una temeraria! tutt'altro! Infatti, mi sono appoggiata ad un tour operator, e alternavo le visite guidate alle giornane, da sola, in spiaggia.

    La cosa che ho trovato più difficile è stata la cena in hotel al tavolo da sola. Mi creava un certo imbarazzo, decisamente. Anche perchè ero l'unica ad essere sola a tavola!

    Per superare questo imbarazzo, portavo con me il libro che stavo leggendo e cioè "un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani. Anzi, direi che questo libro stupendo è stato il mio compagno di viaggio!

    E' stata un'esperienza bellissima!!!! potersi dire: "anche se sono sola riesco a vedere un pò di mondo..." oltre al piacere della vacanza, regala fiducia in se stessi e autostima!

    Per concludere, io non sono una donna coraggiosa, tantomeno temeraria! Sono una persona talmente normale da risultare banale. Anzi, mi scuso per la banalità del mio racconto di turista media.

    Ma c'era anche qualcosina di me nel vostro editoriale, e volevo raccontare la mia piccola esperienza a tutte le semi-casalinghe fifotte come me!

    Vorrei dire un'ultima cosa ragazzi! Trovo il "supplemento singola" una cosa, davvero, ingiusta!

    Perchè punire chi cerca di reagire, con un minimo di ottimismo alla solitudine?!

    Perchè premiare, con offerte varie (come fanno agenzie, tour operator ecc.), viaggi di nozze, nozze d'argento, d'oro di diamante, famiglie felici e "cuoricini vari?"

    E perchè non premiare, anche, i separati con figli, i separati senza figli, i divorziati, i single , i vedovi? E non m'interssano le crociere per single!! no grazie!!! solo l'idea mi fa una tristezza incredibile...

    Essere soli a volte è una scelta, a volte una necessità, a volte una semplice condizione... Un dato di fatto... Perchè punirci?!

    Un saluto e un grazie! Barbara

  2. barbaragi
    , 25/8/2009 11:16
    Gentili Syusy e Gentile Patrizio, ho letto con interesse ed entusiasmo il vostro editoriale "donnne che viaggiano da sole". Ho 46 anni, sono separata, non guido, il mio inglese è patetico, ho viaggiato pochissimo e il mio primo aereo l'ho preso a 37 anni!
    Tre anni fa ho iniziato a fare qualche viaggietto con il mio figliolo (ora diciottenne). Insieme abbiamo visto Barcellona ( viaggio ispirato dalla lettura de "l'ombra del vento", romanzo, appassionante, divertente, e per certi versi geniale a mio avviso! I personaggi che lo scrittore crea, l'acume con cui li descrive...), Formentera, Parigi e i Castelli della Loira (questo viaggio,invece, l'ho deciso, dopo aver letto "L'eleganza del riccio"! che dire... Stupendo, stupendo, stupendo!!).
    Comunque, per tornare alle donne che viaggiano da sole, due annni fa ho avuto l'opportunità di farmi una vacanza al mare. Purtroppo, nessuna delle mie amiche poteva venire con me, e mio figlio era in vacanza con il suo papà.
    E così mi son chiesta "è giusto rinunciare a un viaggio solo perchè si è soli???? NO! Non voglio farmi spaventare dallla solitudine..."
    E così mi sono rivolta a una cara amica che lavora da anni nei viaggi e conosce i miei numerosi limiti! E ha trovato la soluzione per me in Grecia a Rodi.
    Naturalmente, il mio è stato un viaggio molto, molto tranquillo, tutt'altro che avventuroso! Insomma: niente a che vedere con Alexandra David-Nèel!!! Io non sono una temeraria! tutt'altro! Infatti, mi sono appoggiata ad un tour operator, e alternavo le visite guidate alle giornane, da sola, in spiaggia.
    La cosa che ho trovato più difficile è stata la cena in hotel al tavolo da sola. Mi creava un certo imbarazzo, decisamente. Anche perchè ero l'unica ad essere sola a tavola!
    Per superare questo imbarazzo, portavo con me il libro che stavo leggendo e cioè "un altro giro di giostra" di Tiziano Terzani. Anzi, direi che questo libro stupendo è stato il mio compagno di viaggio!
    E' stata un'esperienza bellissima!!!! potersi dire: "anche se sono sola riesco a vedere un pò di mondo..." oltre al piacere della vacanza, regala fiducia in se stessi e autostima!
    Per concludere, io non sono una donna coraggiosa, tantomeno temeraria! Sono una persona talmente normale da risultare banale. Anzi, mi scuso per la banalità del mio racconto di turista media.
    Ma c'era anche qualcosina di me nel vostro editoriale, e volevo raccontare la mia piccola esperienza a tutte le semi-casalinghe fifotte come me!
    Vorrei dire un'ultima cosa ragazzi! Trovo il "supplemento singola" una cosa, davvero, ingiusta!
    Perchè punire chi cerca di reagire, con un minimo di ottimismo alla solitudine?!
    Perchè premiare, con offerte varie (come fanno agenzie, tour operator ecc.), viaggi di nozze, nozze d'argento, d'oro di diamante, famiglie felici e "cuoricini vari?"
    E perchè non premiare, anche, i separati con figli, i separati senza figli, i divorziati, i single , i vedovi? E non m'interssano le crociere per single!! no grazie!!! solo l'idea mi fa una tristezza incredibile...
    Essere soli a volte è una scelta, a volte una necessità, a volte una semplice condizione... Un dato di fatto... Perchè punirci?!
    Un saluto e un grazie! Barbara