1. Posta : Homerus ha un sogno

    di , il 15/2/2010 13:52

    Carissimi

    Vi raggiungo con questo secondo mio messaggio per informarvi che i viaggiatori di homerus: la vela autonoma per non vedenti dopo le grandi imprese internazionali dei loro coraggiosi velisti non vedenti, ora, insieme al loro presidente Alessandro Gaoso si sono dati un grande traguardo: lanciare una campagna per battere ogni logica di esclusione e quindi superare la pratica ghetizzante delle paraolimpiadi per " disabili" (..diversamente abili ?) Tornati da Sydney, tra i nostri atleti non vedenti si è aperto un dibattito. Perchè continuare a riproporre un evento che nei fatti isola, esclude, emargina gli atleti portatori di un handicap in una condizione di ulteriore svantaggio. BASTA! Rivendichiamo il diritto per tutti a poter gareggiare ufficialmente nelle " vere " OLIMPIADI. Le soluzioni organizzative del resto sono possibili e facili da applicare, lo sport in generale del resto prevede già la possibilità di tutelare le differenze anche per i cosiddetti " normali " Poi tutti sanno che alle ultime olimpiadi atleti svantaggiati sono riusciti a vincere, anche piazzandosi ai primi posti ( nuoto, giavellotto, corsa...).

    Che ne dite? Ci sembra una campagna degna del vostro coraggio di viaggiatori ed esploratori della conoscenza e del mondo. Con noi si stanno già imbarcando numerosi amici e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e addirittura dell'accademia dei Nobel. Volete essere dei nostri? Possiamo raggiungervi in autunno con la nostra campagna magari chiedendovi di aderire ad un " manifesto...oltre la linea dell'esclusione " Sarete dei nostri vero? A presto...vi auguro fortuna e felicità. Dino

  2. Dino Chiappini 1
    , 15/2/2010 13:52
    Carissimi
    vi raggiungo con questo secondo mio messaggio per informarvi che i viaggiatori di homerus: la vela autonoma per non vedenti dopo le grandi imprese internazionali dei loro coraggiosi velisti non vedenti, ora, insieme al loro presidente Alessandro Gaoso si sono dati un grande traguardo: lanciare una campagna per battere ogni logica di esclusione e quindi superare la pratica ghetizzante delle paraolimpiadi per " disabili" (..diversamente abili ?) Tornati da Sydney, tra i nostri atleti non vedenti si è aperto un dibattito. Perchè continuare a riproporre un evento che nei fatti isola, esclude, emargina gli atleti portatori di un handicap in una condizione di ulteriore svantaggio. BASTA! Rivendichiamo il diritto per tutti a poter gareggiare ufficialmente nelle " vere " OLIMPIADI. Le soluzioni organizzative del resto sono possibili e facili da applicare, lo sport in generale del resto prevede già la possibilità di tutelare le differenze anche per i cosiddetti " normali " Poi tutti sanno che alle ultime olimpiadi atleti svantaggiati sono riusciti a vincere, anche piazzandosi ai primi posti ( nuoto, giavellotto, corsa...).
    Che ne dite? Ci sembra una campagna degna del vostro coraggio di viaggiatori ed esploratori della conoscenza e del mondo. Con noi si stanno già imbarcando numerosi amici e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e addirittura dell'accademia dei Nobel. Volete essere dei nostri? Possiamo raggiungervi in autunno con la nostra campagna magari chiedendovi di aderire ad un " manifesto...oltre la linea dell'esclusione " Sarete dei nostri vero? A presto...vi auguro fortuna e felicità. Dino