1. Posta : Nepal-Tibet

    di , il 15/2/2010 13:54

    Carissimi Patrizio e Syusy!

    C'ero anch'io in Nepal in quel periodo. Infatti eravamo sullo stesso volo Milano-Vienna-Katmandu...mio papà ha perfino lasciato il posto al finestrino (che avevo così faticato a fargli avere) al vostro cameramen (Paolino?) per filmare l'atterraggio in Nepal!

    Ci siamo poi rincontrati,solo con Patrizio, durante il suo primo giorno di trekking. Siamo quella "comitiva di italiani" (in realtà siamo Svizzeri-italiani di Lugano, ma non potevate immaginarlo e la definizione "italiani" non ci ha per niente dato fastidio)di 6 persone che andavano in senso contrario, io sono la ragazza col cappello viola. Dopo 2 anni di attesa, ho seguito con immenso piacere e divertimento tutte e 5 le vostre puntate e mi ha fatto un enorme piacere vedere che non ci avete "tagliato fuori". Ho sempre viaggiato molto, anche se ho solo 33 anni (Messico, Kenia, Tanzania, Nepal, India, Marocco, Giappone, Australia, Canada, USA, Guatemala, Honduras, Cile, Brasile, Indonesia, Costa Rica, isole Andamane, Maldive, Hawaii, ecc.)e quello che più mi piace dei vostri filmati è che ci si immedesima veramente in voi.

    Infatti le frasi che voi dite sulle sensazioni che provate, le ho sempre pensate anch'io.

    Non vi chiedo la cassetta perchè me la sono registrata da sola e mi sembra di aver capito, leggendo qua e là nel vostro sito, che non è così scontato riceverle.

    Vi scrivo anche perché sono rimasta scioccata da chi vi ha scritto rimproverandovi per aver affermato che la Cina ha invaso il Tibet. Vorrei solo far presente a quella persona che tra le tante altre cose, i cinesi hanno distrutto migliaia di templi buddisti-tibetani, torturato, incarcerato e ucciso migliaia di monaci la cui unica colpa era avere un credo diverso, sterilizzato a forza migliaia di donne tibetane tanto che in alcuni villaggi dell'altopiano tibetano non si trova più una sola donna in età di procreare che sia ancora fertile, distrutto migliaia di ettari di foreste secolari (naturalmente per usare il legname in Cina), costretto i tibetani a coltivare riso al posto dell'orzo che però a 5000 metri d'altitudine non riesce a crescere bene e ha quindi creato carestia e fame, ha trasportato migliaia e migliaia di cinesi dalla Cina al Tibet con il chiaro intento di colonizzare il paese, ha sistematicamente distrutto quasi tutto ciò che era stato costruito con l'architettura tibetana per costruire anonime casette tutte uguali e meno calde.

    Dico questo perché, in occasione di un mio precedente viaggio in India a Dahramsala (dove vive il Dalai Lama) ho avuto modo di parlare con dei monaci che erano riusciti a scappare dal Tibet dopo anni di torture (anche psicologiche: costretti ad uccidere un altro monaco di mano loro o a mancare di rispetto ad un anziano, ecc), non sono quindi solo cose lette e non verificate. Per quanto riguarda le scuole posso dire che da 3 anni pago il padrinato per un bambino tibetano che può così frequentare una scuola in tibetano (organizzata da un tibetano rifugiatosi in Svizzera e ora sposato con una svizzera) nel villaggio tibetano di Lelung. Non mi risulta che vi siano scuole in tibetano messe in piedi dai cinesi.

    Comunque una persona che abbia un minimo di cultura capisce che i vostri documentari-diari di viaggio non pretendono di essere una fonte di verità assoluta ed enciclopedica tipo quelli di Piero e Albero Angela, ma sono molto più alla mano, permettono di immedesimarsi, di vedere un paese da turista e di divertirsi. Quello che veramente apprezzo è l'onestà che sempre avete nel raccontare e la vostra genuinità.

    Siete fortissimi tutti e 2...continuate così!

    Silvia

  2. Silvia Tagliabue
    , 15/2/2010 13:54
    Carissimi Patrizio e Syusy!
    C'ero anch'io in Nepal in quel periodo. Infatti eravamo sullo stesso volo Milano-Vienna-Katmandu...mio papà ha perfino lasciato il posto al finestrino (che avevo così faticato a fargli avere) al vostro cameramen (Paolino?) per filmare l'atterraggio in Nepal!
    Ci siamo poi rincontrati,solo con Patrizio, durante il suo primo giorno di trekking. Siamo quella "comitiva di italiani" (in realtà siamo Svizzeri-italiani di Lugano, ma non potevate immaginarlo e la definizione "italiani" non ci ha per niente dato fastidio)di 6 persone che andavano in senso contrario, io sono la ragazza col cappello viola. Dopo 2 anni di attesa, ho seguito con immenso piacere e divertimento tutte e 5 le vostre puntate e mi ha fatto un enorme piacere vedere che non ci avete "tagliato fuori". Ho sempre viaggiato molto, anche se ho solo 33 anni (Messico, Kenia, Tanzania, Nepal, India, Marocco, Giappone, Australia, Canada, USA, Guatemala, Honduras, Cile, Brasile, Indonesia, Costa Rica, isole Andamane, Maldive, Hawaii, ecc.)e quello che più mi piace dei vostri filmati è che ci si immedesima veramente in voi.
    Infatti le frasi che voi dite sulle sensazioni che provate, le ho sempre pensate anch'io.
    Non vi chiedo la cassetta perchè me la sono registrata da sola e mi sembra di aver capito, leggendo qua e là nel vostro sito, che non è così scontato riceverle.
    Vi scrivo anche perché sono rimasta scioccata da chi vi ha scritto rimproverandovi per aver affermato che la Cina ha invaso il Tibet. Vorrei solo far presente a quella persona che tra le tante altre cose, i cinesi hanno distrutto migliaia di templi buddisti-tibetani, torturato, incarcerato e ucciso migliaia di monaci la cui unica colpa era avere un credo diverso, sterilizzato a forza migliaia di donne tibetane tanto che in alcuni villaggi dell'altopiano tibetano non si trova più una sola donna in età di procreare che sia ancora fertile, distrutto migliaia di ettari di foreste secolari (naturalmente per usare il legname in Cina), costretto i tibetani a coltivare riso al posto dell'orzo che però a 5000 metri d'altitudine non riesce a crescere bene e ha quindi creato carestia e fame, ha trasportato migliaia e migliaia di cinesi dalla Cina al Tibet con il chiaro intento di colonizzare il paese, ha sistematicamente distrutto quasi tutto ciò che era stato costruito con l'architettura tibetana per costruire anonime casette tutte uguali e meno calde.
    Dico questo perché, in occasione di un mio precedente viaggio in India a Dahramsala (dove vive il Dalai Lama) ho avuto modo di parlare con dei monaci che erano riusciti a scappare dal Tibet dopo anni di torture (anche psicologiche: costretti ad uccidere un altro monaco di mano loro o a mancare di rispetto ad un anziano, ecc), non sono quindi solo cose lette e non verificate. Per quanto riguarda le scuole posso dire che da 3 anni pago il padrinato per un bambino tibetano che può così frequentare una scuola in tibetano (organizzata da un tibetano rifugiatosi in Svizzera e ora sposato con una svizzera) nel villaggio tibetano di Lelung. Non mi risulta che vi siano scuole in tibetano messe in piedi dai cinesi.
    Comunque una persona che abbia un minimo di cultura capisce che i vostri documentari-diari di viaggio non pretendono di essere una fonte di verità assoluta ed enciclopedica tipo quelli di Piero e Albero Angela, ma sono molto più alla mano, permettono di immedesimarsi, di vedere un paese da turista e di divertirsi. Quello che veramente apprezzo è l'onestà che sempre avete nel raccontare e la vostra genuinità.
    Siete fortissimi tutti e 2...continuate così!
    Silvia