1. Posta : Viaggiare pericolosamente

    di , il 15/2/2010 13:55

    Ciao Patrizio, ho letto la mail di Patrizia e la tua risposta e mi è venuta voglia di dire alcune cose.

    Ho intrapreso il mio primo viaggio nel luglio del 1981 e da allora in 21 anni ho girato abbastanza; alcune volte mi sono trovato in situazioni pericolose e in quei momenti anch'io mi sono detto: sei stato troppo sprovveduto, stai mettendo in pericolo non solo la tua vita ma anche quella della tua donna, come al solito tendi sempre a sdrammatizzare troppo e queste sono le conseguenze. Ci è successo in Sri Lanka, in Guatemala, al confine tra Tailandia e Birmania, in Messico. Ed ogni volta mi ripromettevo che era l'ultima, ogni volta mi dicevo mai più, ma poi la voglia di sapere, la voglia di vedere, prendeva il sopravvento e...

    Ma non ti scrivo per raccontarti di me, ma perchè mi è stato affidato un forum. "Organizzazione Autonoma del Viaggio" e da quando l'ho attivato ho ricevuto moltissime richieste sul Guatemala, pare che nei prossimi mesi molti tpc si ritroveranno in quel paese. Bene! Siccome è stato lì che ho vissuto l'esperienza più terribile, mi sono permesso di consigliare di evitare una determinata strada (Dal confine con il Belize a Peten) teatro tra l'altro non solo della mia terribile esperienza (non ho mai più visto tanti mitra tutti insieme nella mia vita! Nemmeno al cinema!) ma anche di tantitissime altre. Sono così stato indicato da alcuni come uno che crea facili allarmismi, accusato di tante altre cose che non mi va nemmeno di scrivere. E la cosa è allucinante!! Davvero non so cosa dire! Cosa passa nella testa di alcuni? C'è gente che crede forse che viaggiare sia una continua sfida con la sorte? E' proprio necessario prendere rischi? Io non dirò mai a nessuno: non visitare questo o quel paese. L'Egitto, che è uno dei paesi a più alto rischio, mia moglie ed io nel 1999 lo abbiamo attraversato tutto in treno! Un'esperienza meravigliosa! Abbiamo conosciuto gente veramente eccezionale. E allora? Questo mi dà forse il diritto di dire che L'Egitto è un paese sicuro? No, perchè mentirei, così come mentirei se dicessi che il Guatemala è un paese sicuro (basta leggersi le notizie dell'1/10 di quest'anno su MI.S.N.A.).

    Ti scrivo per chiedere a te e a Maurizia, che sicuramente avete maggiore influenza, di aiutarmi nel far comprendere che viaggiare da soli è la cosa più bella che ci sia ma che bisogna sempre essere prudenti, sia che si viaggi in paesi sicuri che non. E' vero quando dici: "Lorenzo aveva ragione" NON CI SI PUO' ARRENDERE, ma non hanno ragione quelli che semplificano tutto, non si può abbassare la guardia, mai! è vero che noi tutti andiamo protetti ma non sempre ciò avviene e allora bisogna proteggersi da soli. Bastano pochi ma fondamentali accorgimenti, perchè un viaggio in un paese sconosciuto è sempre un'avventura e come tale comporta dei rischi, basta correre quelli fisiologici, poi per l'imponderabile....

    Un saluto affettuoso

    Antonio

    "Dov'è il mistero? Dove sono le distanze? Sono nato per vagabondare, vedere e sentire tutto ciò che c'è da vedere e sentire al mondo.

    Proseguirò la mia collezione"

    Victor Segalen dal "Saggio sull'esotismo"

  2. Antonio Torino 1
    , 15/2/2010 13:55
    Ciao Patrizio, ho letto la mail di Patrizia e la tua risposta e mi è venuta voglia di dire alcune cose.
    Ho intrapreso il mio primo viaggio nel luglio del 1981 e da allora in 21 anni ho girato abbastanza; alcune volte mi sono trovato in situazioni pericolose e in quei momenti anch'io mi sono detto: sei stato troppo sprovveduto, stai mettendo in pericolo non solo la tua vita ma anche quella della tua donna, come al solito tendi sempre a sdrammatizzare troppo e queste sono le conseguenze. Ci è successo in Sri Lanka, in Guatemala, al confine tra Tailandia e Birmania, in Messico. Ed ogni volta mi ripromettevo che era l'ultima, ogni volta mi dicevo mai più, ma poi la voglia di sapere, la voglia di vedere, prendeva il sopravvento e...
    Ma non ti scrivo per raccontarti di me, ma perchè mi è stato affidato un forum. "Organizzazione Autonoma del Viaggio" e da quando l'ho attivato ho ricevuto moltissime richieste sul Guatemala, pare che nei prossimi mesi molti tpc si ritroveranno in quel paese. Bene! Siccome è stato lì che ho vissuto l'esperienza più terribile, mi sono permesso di consigliare di evitare una determinata strada (Dal confine con il Belize a Peten) teatro tra l'altro non solo della mia terribile esperienza (non ho mai più visto tanti mitra tutti insieme nella mia vita! Nemmeno al cinema!) ma anche di tantitissime altre. Sono così stato indicato da alcuni come uno che crea facili allarmismi, accusato di tante altre cose che non mi va nemmeno di scrivere. E la cosa è allucinante!! Davvero non so cosa dire! Cosa passa nella testa di alcuni? C'è gente che crede forse che viaggiare sia una continua sfida con la sorte? E' proprio necessario prendere rischi? Io non dirò mai a nessuno: non visitare questo o quel paese. L'Egitto, che è uno dei paesi a più alto rischio, mia moglie ed io nel 1999 lo abbiamo attraversato tutto in treno! Un'esperienza meravigliosa! Abbiamo conosciuto gente veramente eccezionale. E allora? Questo mi dà forse il diritto di dire che L'Egitto è un paese sicuro? No, perchè mentirei, così come mentirei se dicessi che il Guatemala è un paese sicuro (basta leggersi le notizie dell'1/10 di quest'anno su MI.S.N.A.).
    Ti scrivo per chiedere a te e a Maurizia, che sicuramente avete maggiore influenza, di aiutarmi nel far comprendere che viaggiare da soli è la cosa più bella che ci sia ma che bisogna sempre essere prudenti, sia che si viaggi in paesi sicuri che non. E' vero quando dici: "Lorenzo aveva ragione" NON CI SI PUO' ARRENDERE, ma non hanno ragione quelli che semplificano tutto, non si può abbassare la guardia, mai! è vero che noi tutti andiamo protetti ma non sempre ciò avviene e allora bisogna proteggersi da soli. Bastano pochi ma fondamentali accorgimenti, perchè un viaggio in un paese sconosciuto è sempre un'avventura e come tale comporta dei rischi, basta correre quelli fisiologici, poi per l'imponderabile....
    Un saluto affettuoso
    Antonio
    "Dov'è il mistero? Dove sono le distanze? Sono nato per vagabondare, vedere e sentire tutto ciò che c'è da vedere e sentire al mondo.
    Proseguirò la mia collezione"
    Victor Segalen dal "Saggio sull'esotismo"