1. Posta : ...Danni collaterali

    di , il 15/2/2010 13:55

    ...20 Marzo 2003 EFFETTI COLLATERALI

    Quando ci siamo svegliati questa mattina,i primi missili erano già caduti

    Sull'Iraq.

    Oggi mi sento un uomo piccolo piccolo... Mi vergogno di quello che stiamo

    Facendo e non sopporto di sentirmi impotente.

    Per mesi abbiamo manifestato e continueremo a farlo,abbiamo marciato,abbiamo

    Urlato il nostro grido di pace, ma i governanti del mondo si sono tappati

    Le orecchie per non sentirci e stanno chiudendo gli occhi per non vedere

    Qualche bomba "intelligente" cadere,per errore, sulle abitazioni di persone

    Che hanno la sfortuna di vivere in un Paese governato da un tiranno;quelle

    Stesse persone che, una volta morte, ci ostiniamo a definire "effetti

    Collaterali"...Proviamo

    Ad immaginare di vivere ogni giorno con la concreta possibilità che sia

    L'ultimo,che un errore di mira possa colpire le nostre case o quelle dei

    Nostri cari e forse cominceremo a sentirci un po' anche iracheni

    Non esiste logica in queste cose...Quale prezzo deve pagare,quale colpa

    Deve espiare un ragazzo iracheno che, come me, studia ogni giorno per prepararsi

    Il futuro o che magari,schiacciato tra la dittatura e l'embargo internazionale,

    Cerca solo di vivere dignitosamente?

    Ci riempiamo la bocca col rispetto della dignità umana, nei programmi di

    Tutti i partiti politici la persona è messa al primo posto, ma adesso che

    Ne abbiamo l'occasione non siamo capaci di difenderla.

    Come gli iracheni così non avevano colpa nemmeno le 2500 persone che lavoravano

    Nelle Torri la mattina dell'11 Settembre,non avevano colpa gli israeliani

    Uccisi dai kamikaze,non avevano colpa i bambini palestinesi falciati da

    Proiettili israeliani...Ma in tutto questo circolo vizioso di

    Attentati,ritorsioni,guerre

    Preventive e difensive, a pagare il prezzo più alto sono sempre quelli che

    Non possono scegliere... Nessuno sceglie dove nascere e,spesso, nemmeno

    Dove vivere, ma se sei fortunato come me, se "vinci la lotteria" e nasci

    In Italia piuttosto che in Iraq,in medio oriente,in Africa o in ogni altra

    Parte del mondo falcidiata dalle guerre, se sei tra quelli che possono scegliere

    Hai il dovere di dire basta!

    Guerra,terrorismo,fanatismo religioso...tutti sinonimi della stessa tragedia:e

    Quando accade,la nostra attenzione e quella dei media ricade sempre sulle

    Alleanze e i retroscena politici,sulle tattiche d'attacco, sulla quantità

    Di missili lanciati giornalmente...

    Ricordiamoci però che, dal primo proiettile, dalla prima bomba,dal primo

    Missile che esplode, per le popolazioni civili finisce la vita e comincia

    La sopravvivenza;col dubbio perenne che, continuando così, un giorno quelle

    Popolazioni potremmo essere noi....

    Giovanni Bianco

  2. Giovanni Bianco
    , 15/2/2010 13:55
    ...20 Marzo 2003 EFFETTI COLLATERALI
    Quando ci siamo svegliati questa mattina,i primi missili erano già caduti
    sull'Iraq.
    Oggi mi sento un uomo piccolo piccolo... Mi vergogno di quello che stiamo
    facendo e non sopporto di sentirmi impotente.
    Per mesi abbiamo manifestato e continueremo a farlo,abbiamo marciato,abbiamo
    urlato il nostro grido di pace, ma i governanti del mondo si sono tappati
    le orecchie per non sentirci e stanno chiudendo gli occhi per non vedere
    qualche bomba "intelligente" cadere,per errore, sulle abitazioni di persone
    che hanno la sfortuna di vivere in un Paese governato da un tiranno;quelle
    stesse persone che, una volta morte, ci ostiniamo a definire "effetti
    collaterali"...Proviamo
    ad immaginare di vivere ogni giorno con la concreta possibilità che sia
    l'ultimo,che un errore di mira possa colpire le nostre case o quelle dei
    nostri cari e forse cominceremo a sentirci un po' anche iracheni
    Non esiste logica in queste cose...Quale prezzo deve pagare,quale colpa
    deve espiare un ragazzo iracheno che, come me, studia ogni giorno per prepararsi
    il futuro o che magari,schiacciato tra la dittatura e l'embargo internazionale,
    cerca solo di vivere dignitosamente?
    Ci riempiamo la bocca col rispetto della dignità umana, nei programmi di
    tutti i partiti politici la persona è messa al primo posto, ma adesso che
    ne abbiamo l'occasione non siamo capaci di difenderla.
    Come gli iracheni così non avevano colpa nemmeno le 2500 persone che lavoravano
    nelle Torri la mattina dell'11 Settembre,non avevano colpa gli israeliani
    uccisi dai kamikaze,non avevano colpa i bambini palestinesi falciati da
    proiettili israeliani...Ma in tutto questo circolo vizioso di
    attentati,ritorsioni,guerre
    preventive e difensive, a pagare il prezzo più alto sono sempre quelli che
    non possono scegliere... Nessuno sceglie dove nascere e,spesso, nemmeno
    dove vivere, ma se sei fortunato come me, se "vinci la lotteria" e nasci
    in Italia piuttosto che in Iraq,in medio oriente,in Africa o in ogni altra
    parte del mondo falcidiata dalle guerre, se sei tra quelli che possono scegliere
    hai il dovere di dire basta!
    Guerra,terrorismo,fanatismo religioso...tutti sinonimi della stessa tragedia:e
    quando accade,la nostra attenzione e quella dei media ricade sempre sulle
    alleanze e i retroscena politici,sulle tattiche d'attacco, sulla quantità
    di missili lanciati giornalmente...
    Ricordiamoci però che, dal primo proiettile, dalla prima bomba,dal primo
    missile che esplode, per le popolazioni civili finisce la vita e comincia
    la sopravvivenza;col dubbio perenne che, continuando così, un giorno quelle
    popolazioni potremmo essere noi....
    Giovanni Bianco