1. Posta : Consiglio - Marsa Alam

    di , il 15/2/2010 13:58

    Siamo una coppia di 37 e 42 anni e abbiamo soggiornato al Veraclub Elphistone di Marsa Alam dal 30/04/05 al 07/05/05 con partenza da Verona (località svantaggiata in quanto rispetto a Bologna o Roma abbiamo avuto solo 6 giorni di vacanza mentre chi è partito dagli altri areoporti hanno avuto 7 giorni e mezzo).

    Il viaggio è stato tranquillo, l’arrivo pure; ci hanno assegnato una camera al piano terra in cui era possibile entrare anche facilmente dalla porta finestra in quanto la serratura era deteriorata. Il cameriere di servizio alla nostra camera anche troppo solerte a riordinarla in quanto alle 8 e 30 era già a bussare alla nostra porta.

    Il ristorante era passabile, a parte le pietanze contenenti il pomodoro (aveva costantemente il sapore del cloro), il pesce che non aveva nessun gusto e tutti i vari intrugli non ben identificabili; in compenso il pane e le pizzette erano buone.

    L’animazione è stata discreta nel contatto con gli ospiti ma anche nell’esibizione.

    La spiaggia era di sabbia e si affacciava su un mare che degradava dolcemente creando una piscina naturale dove si poteva fare tranquillamente il bagno in quanto non c’erano coralli nel fondale.

    La barriera era visibile da terra e…..basta!

    Non era possibile ammirare i bellissimi pesci del Mar Rosso se non pagando 2 euro per accedere al pontile dell’albergo dell’Alpitour che si trovava a circa 300 metri di distanza (e per fortuna che c’era), o avventurandosi lungo la spiaggia fino a trovare un varco non sempre accessibile a causa delle maree (era identificabile solo con la bassa marea, cioè ogni 6 ore). Premesso che tutto ciò lo abbiamo scoperto chiedendo continuamente informazioni a tutti ed in particolar modo ai ragazzi del Verasub che sono stai cortesi nei nostri confronti.

    Anche se la Veratour per qualsiasi motivo non riesce a costruire un pontile davanti all’albergo sarebbe bastato, come fanno in altri, che mettesse a disposizione degli accompagnatori che facessero da guida nei passaggi attraverso la barriera.

    In alternativa si poteva andare ad una spiaggia sempre balneabile prenotando la sera prima una navetta che partiva ogni 30 minuti dalle 8.30 alle 10 e dalle 14 alle 15 che trasportava solo 30 persone (nel villaggio eravamo in 500) e ultimo viaggio di ritorno alle 17, quando ti stavi godendo dopo un bel bagno un po’ di relax al sole non più troppo forte e comunque con il rischio che quando eri già pronto con tutti i bagagli per rincasare non c’era più posto e dovevi aspettare che la navetta andasse all’albergo e ritornasse per un secondo giro.

    In questa spiaggia c’erano gli ombrelloni e lei sdraio ma il bar era gestito da esterni e quindi a pagamento ( a che cosa servono allora tutte le attività e bibite dell’”all inclusive”?).

    In compenso però noi andavamo gratuitamente in questa spiaggia (che è quella di Abu Dabab) dove era possibile incontrare il Dugongo mentre gli altri alberghi l’offrivano tra le escursioni a pagamento.

    Inoltre tutto ciò che era possibile acquistare in villaggio, dagli oggetti ai massaggi al servizio di parrucchiere….., aveva il prezzo che si sarebbe pagato in Italia, se non di più.

    In conclusione vorremmo sconsigliare questo villaggio ad un appassionato di snorkelling mentre se cercate il sole caldo fuori stagione e non siete particolarmente delicati di stomaco potreste anche trovarvi bene.

    La visione dei bellissimi coralli, dei pesci, delle tartarughe marine, degli squali chitarra, del dugongo, ci hanno fatto un po’ dimenticare gli inconvenienti e abbiamo passato comunque una bella vacanza.

  2. Nicoletta Mion
    , 15/2/2010 13:58
    Siamo una coppia di 37 e 42 anni e abbiamo soggiornato al Veraclub Elphistone di Marsa Alam dal 30/04/05 al 07/05/05 con partenza da Verona (località svantaggiata in quanto rispetto a Bologna o Roma abbiamo avuto solo 6 giorni di vacanza mentre chi è partito dagli altri areoporti hanno avuto 7 giorni e mezzo).
    Il viaggio è stato tranquillo, l’arrivo pure; ci hanno assegnato una camera al piano terra in cui era possibile entrare anche facilmente dalla porta finestra in quanto la serratura era deteriorata. Il cameriere di servizio alla nostra camera anche troppo solerte a riordinarla in quanto alle 8 e 30 era già a bussare alla nostra porta.
    Il ristorante era passabile, a parte le pietanze contenenti il pomodoro (aveva costantemente il sapore del cloro), il pesce che non aveva nessun gusto e tutti i vari intrugli non ben identificabili; in compenso il pane e le pizzette erano buone.
    L’animazione è stata discreta nel contatto con gli ospiti ma anche nell’esibizione.
    La spiaggia era di sabbia e si affacciava su un mare che degradava dolcemente creando una piscina naturale dove si poteva fare tranquillamente il bagno in quanto non c’erano coralli nel fondale.
    La barriera era visibile da terra e…..basta!
    Non era possibile ammirare i bellissimi pesci del Mar Rosso se non pagando 2 euro per accedere al pontile dell’albergo dell’Alpitour che si trovava a circa 300 metri di distanza (e per fortuna che c’era), o avventurandosi lungo la spiaggia fino a trovare un varco non sempre accessibile a causa delle maree (era identificabile solo con la bassa marea, cioè ogni 6 ore). Premesso che tutto ciò lo abbiamo scoperto chiedendo continuamente informazioni a tutti ed in particolar modo ai ragazzi del Verasub che sono stai cortesi nei nostri confronti.
    Anche se la Veratour per qualsiasi motivo non riesce a costruire un pontile davanti all’albergo sarebbe bastato, come fanno in altri, che mettesse a disposizione degli accompagnatori che facessero da guida nei passaggi attraverso la barriera.
    In alternativa si poteva andare ad una spiaggia sempre balneabile prenotando la sera prima una navetta che partiva ogni 30 minuti dalle 8.30 alle 10 e dalle 14 alle 15 che trasportava solo 30 persone (nel villaggio eravamo in 500) e ultimo viaggio di ritorno alle 17, quando ti stavi godendo dopo un bel bagno un po’ di relax al sole non più troppo forte e comunque con il rischio che quando eri già pronto con tutti i bagagli per rincasare non c’era più posto e dovevi aspettare che la navetta andasse all’albergo e ritornasse per un secondo giro.
    In questa spiaggia c’erano gli ombrelloni e lei sdraio ma il bar era gestito da esterni e quindi a pagamento ( a che cosa servono allora tutte le attività e bibite dell’”all inclusive”?).
    In compenso però noi andavamo gratuitamente in questa spiaggia (che è quella di Abu Dabab) dove era possibile incontrare il Dugongo mentre gli altri alberghi l’offrivano tra le escursioni a pagamento.
    Inoltre tutto ciò che era possibile acquistare in villaggio, dagli oggetti ai massaggi al servizio di parrucchiere….., aveva il prezzo che si sarebbe pagato in Italia, se non di più.
    In conclusione vorremmo sconsigliare questo villaggio ad un appassionato di snorkelling mentre se cercate il sole caldo fuori stagione e non siete particolarmente delicati di stomaco potreste anche trovarvi bene.
    La visione dei bellissimi coralli, dei pesci, delle tartarughe marine, degli squali chitarra, del dugongo, ci hanno fatto un po’ dimenticare gli inconvenienti e abbiamo passato comunque una bella vacanza.