1. Posta : Un altro pezzo di cuore lasciato in Africa

    di , il 15/2/2010 13:58

    Sono tornato (purtroppo) da 16 giorni in Kenya.

    Per la terza volta ho affidato il mio cuore a quella gente così diversa da noi, ma così vicina.

    Che dire? Che dire se non le solite banalità di chi torna dalle vacanze e le solite banalità di chi ha lasciato un altro pezzo di cuore a Watamu (wa-tamu = i dolci).

    L'abitudine alla vita vacanziera passerà in tre giorni, ma l'abitudine alla magia africana potrà mai passare?

    Potrà mai abbandonare un uomo che non può fare a meno di prendere l'aereo non appena gli si presenta la possibilità di farlo, e volare nella culla dell'umanità?

    Se doveste mai visitare l'Africa, non fatelo come turisti. Non stendetevi al sole per rialzarvi abbrustoliti dopo una settimana. Vivete con la gente, frequentate le persone locali, parlate con loro, cercate di capire.

    Parlate con la natura e contemplatela.

    Non si va mai in Kenya per caso.

    Andrea

  2. saccoforino
    , 15/2/2010 13:58
    Sono tornato (purtroppo) da 16 giorni in Kenya.
    Per la terza volta ho affidato il mio cuore a quella gente così diversa da noi, ma così vicina.
    Che dire? Che dire se non le solite banalità di chi torna dalle vacanze e le solite banalità di chi ha lasciato un altro pezzo di cuore a Watamu (wa-tamu = i dolci).
    L'abitudine alla vita vacanziera passerà in tre giorni, ma l'abitudine alla magia africana potrà mai passare?
    Potrà mai abbandonare un uomo che non può fare a meno di prendere l'aereo non appena gli si presenta la possibilità di farlo, e volare nella culla dell'umanità?
    Se doveste mai visitare l'Africa, non fatelo come turisti. Non stendetevi al sole per rialzarvi abbrustoliti dopo una settimana. Vivete con la gente, frequentate le persone locali, parlate con loro, cercate di capire.
    Parlate con la natura e contemplatela.
    Non si va mai in Kenya per caso.
    Andrea