1. Posta : Democrazia turistica

    di , il 15/2/2010 13:59

    Vorrei qui proporre un modo nuovo di scoprire luoghi e persone che non rientrano tra le destinazioni turistiche più gettonate.

    Grazie alle compagnie Low cost , fulgido esempio di democrazia turistica,visto che permettono in tempi dove costa pure fare il pieno per recarsi al lavoro di fruire di un bene come quello turistico che ormai è divenuto bene primario.

    Ho avuto modo di scoprire luoghi di cui ignoravo addirittura l'esistenza.

    A volte si scoprono atmosfere e situazioni veramente interessanti e si visitano luoghi meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti.

    Contro chi ci vuole relegare in casa davanti la tv a vedere programmi preconfezioanti che ci dicono come pensare ,io propongo ogni week end al costo di un pranzo al ristorante di volare via a godere delle meraviglie della nostra umanità.

    Amare i costumi e i modi degli altri come amiamo i nostri.

    Forse è un pò troppo utopistico come scenario ma come diceva un illustre predecessore della mia facoltà l'utopia dei deboli è la paura dei forti.

    Ciaoo

  2. Francesco Cerasti
    , 15/2/2010 13:59
    Vorrei qui proporre un modo nuovo di scoprire luoghi e persone che non rientrano tra le destinazioni turistiche più gettonate.
    Grazie alle compagnie Low cost , fulgido esempio di democrazia turistica,visto che permettono in tempi dove costa pure fare il pieno per recarsi al lavoro di fruire di un bene come quello turistico che ormai è divenuto bene primario.
    Ho avuto modo di scoprire luoghi di cui ignoravo addirittura l'esistenza.
    A volte si scoprono atmosfere e situazioni veramente interessanti e si visitano luoghi meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti.
    Contro chi ci vuole relegare in casa davanti la tv a vedere programmi preconfezioanti che ci dicono come pensare ,io propongo ogni week end al costo di un pranzo al ristorante di volare via a godere delle meraviglie della nostra umanità.
    Amare i costumi e i modi degli altri come amiamo i nostri.
    Forse è un pò troppo utopistico come scenario ma come diceva un illustre predecessore della mia facoltà l'utopia dei deboli è la paura dei forti.
    ciaoo