1. Posta : Un'altro punto di vista sul Sudafrica

    di , il 15/2/2010 13:59

    Intervengo, contro le mie abitudini, sul tema Sud Africa per rettificare alcune grossolane imprecisioni della lettera di Tiziana, la quale prima dipinge un quadro catastrofico e poi dice che bisogna avere le stesse cautele necessarie in certe aree delle città italiane. La corbelleria più grande e direi anche grave è quella delle collane di fuoco, che attribuisce ai bianchi a danno dei neri. Quello, cara Tiziana, era il sistema reclamizzato da Winnie Mandela per punire i neri, da parte di altri neri, che secondo gli attivisti politici erano nemici della lotta contro l'apartheid. Quanto al pianto di certi bianchi sulla difficoltà di trovare lavoro e di vivere, non ci sono disoccupati fra i miei figli e i loro amici e il paese ha urgente bisogno di tecnici specializzati e laureati che cerca all'estero. Certo, per un bianco oggi è difficile fare un lavoro non qualificato che può essere fatto da un nero, considerato che la disoccupazione supera il 40%. E due anni fa, nel Soweto Day, io ero con una troupe del TG2 nello stadio di Soweto, 4 bianchi fra 400.000 neri, e non ho percepito alcuna ostilità. Forse Tiziana ha frequentato le aree sbagliate. E non che in Sud Africa siano solo rose e fiori, ma, come dice lei, bisogna muoversi con un minimo di buon senso. Io vivo qui da 30 anni. Ciao a tutti.

  2. Ciro M
    , 15/2/2010 13:59
    Intervengo, contro le mie abitudini, sul tema Sud Africa per rettificare alcune grossolane imprecisioni della lettera di Tiziana, la quale prima dipinge un quadro catastrofico e poi dice che bisogna avere le stesse cautele necessarie in certe aree delle città italiane. La corbelleria più grande e direi anche grave è quella delle collane di fuoco, che attribuisce ai bianchi a danno dei neri. Quello, cara Tiziana, era il sistema reclamizzato da Winnie Mandela per punire i neri, da parte di altri neri, che secondo gli attivisti politici erano nemici della lotta contro l'apartheid. Quanto al pianto di certi bianchi sulla difficoltà di trovare lavoro e di vivere, non ci sono disoccupati fra i miei figli e i loro amici e il paese ha urgente bisogno di tecnici specializzati e laureati che cerca all'estero. Certo, per un bianco oggi è difficile fare un lavoro non qualificato che può essere fatto da un nero, considerato che la disoccupazione supera il 40%. E due anni fa, nel Soweto Day, io ero con una troupe del TG2 nello stadio di Soweto, 4 bianchi fra 400.000 neri, e non ho percepito alcuna ostilità. Forse Tiziana ha frequentato le aree sbagliate. E non che in Sud Africa siano solo rose e fiori, ma, come dice lei, bisogna muoversi con un minimo di buon senso. Io vivo qui da 30 anni. Ciao a tutti.