1. Posta : Tiziana in risposta a Ciro, sul Sudafrica

    di , il 15/2/2010 13:59

    Non so se pubblicherete questa mia risposta a Ciro. Premetto che questa non è una polemica, ma una semplice e definitiva precisazione. Allora penso che entrare a Soweto con una troupe del TG2 non faccia sicuramente testo! Chiedo al signor Ciro: "entrare da solo a Soweto?": Io non ho parlato di ostilità, ma di "sentirsi a disagio"che è ben. L'avere le case illuminate a giorno? i cartelli con scritto:"attenzione, vigilanza armata ecc.", il filo spinato con inserita la corrente? due, tre rottweiler nelle ville? tutto inventato? Mi spieghi allora il signor Ciro perchè il secondo giorno in SA al Blyde River Canyon fermando una macchina guidata da una famigliola di bianchi il conducente di lontane origini italiane mi disse: " Don't talk on the streets with the black people, because they realize that you are a foreigner and they could follow you". Traduzione: non parlare con le persone di colore per strada, perchè realizzano che tu sei straniera, ti seguono..ed ha aggiunto e ti sfregano tutto. Invenzioni? Allora Signor Ciro si metta d'accordo con i suoi connazionali circa quello che dicono ai turisti! Io sono stata nel Mpumalanga ( Le chiedo scusa se sbagliero' a scrivere). A Sabi i bianchi mi dicevano di essere scappati da Johannesburg perchè la città è troppo pericolosa e che lì si sentivano sicuri. Ho attraversato lo Zululand, il Drakensberg siamo scesi dal Goldengate sino a Raaf Greinet nel Karoo, Usciti sulla Garden Route a Jeffrey's Bay e poi Swellendam e tutta la costa sino a Cape Town. Abbiamo dormito sempre e solo in appartamento e quello che ho riferito circa la situazione dei bianchi mi è stato detto da loro stessi. Non credo di aver detto corbellerie e ribadisco che comunque è un bel paese che va visitato con le stesse attenzioni che bisogna avere per una nostra grande città. Dando la mia esperienza non ho certo voluto mettere in discussione ed offendere chi come Ciro vive in quel paese da 30 anni. Un grazie alla redazione.

    Tiziana

  2. evergreen
    , 15/2/2010 13:59
    Non so se pubblicherete questa mia risposta a Ciro. Premetto che questa non è una polemica, ma una semplice e definitiva precisazione. Allora penso che entrare a Soweto con una troupe del TG2 non faccia sicuramente testo! Chiedo al signor Ciro: "entrare da solo a Soweto?": Io non ho parlato di ostilità, ma di "sentirsi a disagio"che è ben. L'avere le case illuminate a giorno? i cartelli con scritto:"attenzione, vigilanza armata ecc.", il filo spinato con inserita la corrente? due, tre rottweiler nelle ville? tutto inventato? Mi spieghi allora il signor Ciro perchè il secondo giorno in SA al Blyde River Canyon fermando una macchina guidata da una famigliola di bianchi il conducente di lontane origini italiane mi disse: " Don't talk on the streets with the black people, because they realize that you are a foreigner and they could follow you". Traduzione: non parlare con le persone di colore per strada, perchè realizzano che tu sei straniera, ti seguono..ed ha aggiunto e ti sfregano tutto. Invenzioni? Allora Signor Ciro si metta d'accordo con i suoi connazionali circa quello che dicono ai turisti! Io sono stata nel Mpumalanga ( Le chiedo scusa se sbagliero' a scrivere). A Sabi i bianchi mi dicevano di essere scappati da Johannesburg perchè la città è troppo pericolosa e che lì si sentivano sicuri. Ho attraversato lo Zululand, il Drakensberg siamo scesi dal Goldengate sino a Raaf Greinet nel Karoo, Usciti sulla Garden Route a Jeffrey's Bay e poi Swellendam e tutta la costa sino a Cape Town. Abbiamo dormito sempre e solo in appartamento e quello che ho riferito circa la situazione dei bianchi mi è stato detto da loro stessi. Non credo di aver detto corbellerie e ribadisco che comunque è un bel paese che va visitato con le stesse attenzioni che bisogna avere per una nostra grande città. Dando la mia esperienza non ho certo voluto mettere in discussione ed offendere chi come Ciro vive in quel paese da 30 anni. Un grazie alla redazione.
    tiziana