1. Posta : Consiglio - Puntate africane

    di , il 15/2/2010 13:59

    Ciao a tutti,

    Sono Fabrizio Latini, il famigerato...

    Avevamo dei rapporti epistolari (come è stato modificato il termine in versione anglofona ed internettiana?...) con Patrizio, causa un "incidente" diplomatico da me causato per un intervento poco felice sul Kenya, e sugli italiani di Malindi in particolare.

    Patrizio si ricorderà di me senz'altro.

    Dopo lungo silenzio, mi rifaccio vivo, grazie alla puntata da voi trasmessa di recente sull'Africa, in due località distinte: Etiopia e Senegal.

    Volevo semplicemente esprimere la mia soddisfazione per la puntata in oggetto, ed i miei complimenti per il coraggio dimostrato da tutti voi.

    Dopo aver invitato insistentemente Patrizio ad interessarsi dell'Africa (cosa che era stata sinora gravemente trascurata), vedo che la lacuna è stata colmata, direi in maniera egregia.

    Forse la paura della Siusy verso la zanzara anofele era stata la causa della mancanza verso i fratelli neri? Può darsi.

    Devo ancora ribadire la mia soddisfazione, per come sono stati affrontati i vari argomenti che il continente nero offre, non ultimo l'argomento magia. La Siusy si è coraggiosamente prestata ad assistere e riprendere un rituale magico, con tanto di sacrificio di animali. Al di là dell'aspetto cruento del rito, credo doveroso dare risalto all'aspetto basilare della vita di tutti gli africani: quello spirituale, in cui l'elemento magico ricopre un ruolo fondamentale.

    Non sò se la Siusy si sia sottoposta personalmente ad una pratica di "lettura" della propria vita da parte di uno stregone. Se lo ha fatto, e se lo stregone era sufficentemente potente, avrà constatato in prima persona di come vada un po' rivisto tutto il nostro presunto "sapere" delle questioni fisiche e metafisiche.

    Personalmente è stata a suo tempo un'esperienza scioccante, che mi ha costretto a ricostruire tutto il mio modo di vedere la vita. Ancora oggi, ogni giorno che passo in Africa, apprendo nuovi segreti per leggere ed interpretare la nostra quotidianità, in tutte le sue sfaccettature.

    Io personalmente proseguo con la mia attività di promozione di viaggi in Kenya/Tanzania, e la cosa direi che procede piuttosto bene e con soddisfazione.

    Del mio errore di gioventù, insultando forse in maniera eccessiva i nostri connazionali in terra d'Africa (se non altro in termini troppo generici), continuo a pagare lo scotto.

    Anche di recente sono stato "smascherato" a Watamu, per fortuna in maniera pacifica.

    A marzo a Malindi stavo per pagare pesantemente l'errore, ma per fortuna anche in quella occasione me la sono cavate con poco.

    Se Patrizio si ricorda di me, mi farebbe piacere avere un suo riscontro.

    Un saluto e ancora complimenti a tutti.

    Ciao, Fabrizio

  2. Fabrizio Latini
    , 15/2/2010 13:59
    Ciao a tutti,
    sono Fabrizio Latini, il famigerato...
    Avevamo dei rapporti epistolari (come è stato modificato il termine in versione anglofona ed internettiana?...) con Patrizio, causa un "incidente" diplomatico da me causato per un intervento poco felice sul Kenya, e sugli italiani di Malindi in particolare.
    Patrizio si ricorderà di me senz'altro.
    Dopo lungo silenzio, mi rifaccio vivo, grazie alla puntata da voi trasmessa di recente sull'Africa, in due località distinte: Etiopia e Senegal.
    Volevo semplicemente esprimere la mia soddisfazione per la puntata in oggetto, ed i miei complimenti per il coraggio dimostrato da tutti voi.
    Dopo aver invitato insistentemente Patrizio ad interessarsi dell'Africa (cosa che era stata sinora gravemente trascurata), vedo che la lacuna è stata colmata, direi in maniera egregia.
    Forse la paura della Siusy verso la zanzara anofele era stata la causa della mancanza verso i fratelli neri? Può darsi.
    Devo ancora ribadire la mia soddisfazione, per come sono stati affrontati i vari argomenti che il continente nero offre, non ultimo l'argomento magia. La Siusy si è coraggiosamente prestata ad assistere e riprendere un rituale magico, con tanto di sacrificio di animali. Al di là dell'aspetto cruento del rito, credo doveroso dare risalto all'aspetto basilare della vita di tutti gli africani: quello spirituale, in cui l'elemento magico ricopre un ruolo fondamentale.
    Non sò se la Siusy si sia sottoposta personalmente ad una pratica di "lettura" della propria vita da parte di uno stregone. Se lo ha fatto, e se lo stregone era sufficentemente potente, avrà constatato in prima persona di come vada un po' rivisto tutto il nostro presunto "sapere" delle questioni fisiche e metafisiche.
    Personalmente è stata a suo tempo un'esperienza scioccante, che mi ha costretto a ricostruire tutto il mio modo di vedere la vita. Ancora oggi, ogni giorno che passo in Africa, apprendo nuovi segreti per leggere ed interpretare la nostra quotidianità, in tutte le sue sfaccettature.
    Io personalmente proseguo con la mia attività di promozione di viaggi in Kenya/Tanzania, e la cosa direi che procede piuttosto bene e con soddisfazione.
    Del mio errore di gioventù, insultando forse in maniera eccessiva i nostri connazionali in terra d'Africa (se non altro in termini troppo generici), continuo a pagare lo scotto.
    Anche di recente sono stato "smascherato" a Watamu, per fortuna in maniera pacifica.
    A marzo a Malindi stavo per pagare pesantemente l'errore, ma per fortuna anche in quella occasione me la sono cavate con poco.
    Se Patrizio si ricorda di me, mi farebbe piacere avere un suo riscontro.
    Un saluto e ancora complimenti a tutti.
    Ciao, Fabrizio