1. India

    di , il 5/9/2006 22:08

    Salve. Per chi scende la prima volta a Delhi ed esce dall'aeroporto la prima impressione è di essere finito in un immenso calderone bollente pieno di chiasso e vociare indescrivibile, l'India si presenta per quello che è: un apparente (e non solo apparente) caos in cui tutto funziona in maniera inspiegabile per noi occidentali,per questo è molto importante arrivare con un minimo di organizzazione alle spalle. È più facile di quello che si pensa viaggiare in questo paese, le soluzioni ci sono tutte: treni che raggiungono tutte le destinazioni per chi ha un po' di tempo e una miriade di Driver che con la loro auto vi portano da un capo all'altro del paese per pochi soldi. Personalmente non sento il bisogno di appoggiarmi a un'agenzia, sono peraltro molto ben organizzate ma hanno il culto di farvi vedere l'impossibile in pochi giorni. Consiglio di organizzarsi con l'ottima guida della Lonely Planet, per ciò che riguarda l'India la trovo una vera bibbia. Se volete vi posso aiutare per organizzare un bel giro e anche per trovare hotel per tutte le tasche. Per l'itinerario, come prima volta, vi consiglio il Rajasthan con le città di Agra, Jaisalmer, Jodpur, Jaiphur e Pushkar, Udaipur e altre. Se vi servono consigli, indirizzi anche di un buon e sicuro driver, scrivete senza problemi. Se decidete di andare al mare (quando qui è inverno) vi posso aiutare con alcune dritte e posti molto belli. Penso sia cosa gradita a tutti se al ritorno del vostro viaggio lasciate qui due righe di commento perché tutti possano trarne vantaggio, grazie.

    Bikaner

  2. bikaner1948
    , 7/3/2010 10:27
    La modifica al tuo giro mi sembra ok,Il Gujarat in una settimana riesci a vederlo,nei dintorni di Diu non c'è molto per fare delle escursioni,il mare è splendido ma attorno non c'è molto;ma comunque la cittadina merita di certo una sosta di almeno un paio di giorni.Se visiti il Rajastan con calma non è poi che ti rimanga tanto tempo.Il tempio dei topi è abbastanza ad est,le strade non sono molto scorrevoli, vicino a quel tempio c'è Bikaner e questa città merita di essere vista se non altro per il suo forte,ben conservato e pieno di stranezze,se poi aggiungi una sosta a Puskar e altre città del Rajastan non ti resta poi molto.Il driver che conosco è un indipendente,non si appoggia ad agenzie,ti porta dove vuoi senza problemi,ti aspetta sul posto anche se ti fermi qualche giorno ma lui non fa itinerari,quelli li devi preparare tu e ti porta dove vuoi, è tuttavia in grado di consigliarti hotel alternativi nell'ipotesi che quelli scelti da te sulla guida non siano di tuo gradimento oppure pieni.Va comunque contattato da qui per tempo.Tieni presente che per scendere a Diu dal Rajastan ci vogliono due giorni e altrettanti per tornare a Delhi.Per quanto riguarda Goa e dintorni il discorso diventa un pò personale,io la ricordo sempre quella di anni fa quando era un paradiso,ci sono periodi in cui la polizia caccia via tutti i venditori e si sta bene,ma altri momenti in cui è invivibile,se hai dei giorni in più perchè non fare un salto a Varanasi(Benares)?E' una città incredibile,dura ma l'esperienza è veramente unica,Se hai bisogno d'altro sono qui,ciao
  3. grignanilaura
    , 26/2/2010 10:44
    .... per quanto riguarda il Goa non é vero che c'é confusione ovunque...
    Personalmente le spiaggie le ho visitate quasi tutte. Colva é un carnaio e nemmeno bella...
    Calangute a chi piace un pó di vita é passabile...
    Le spiagge a Nord (anijuna etc etc... non mi sono piaciute..
    Palolem per me era un paradiso e.... ad esempio la spiaggia di Agonda (che per me era la morte vivente) per chi cerca la tranquillitá é sicuramente un "paradiso"
    Le spiaggie del Kerala sono piú selvagge... l'acqua é piú limpida e noi abbiamo trovato piú venditori lí che non in Goa.
    C'é da dire peró che in Goa siamo stati dieci giorni dopo gli attentati di Mumbai pertanto gli ambulanti erano stati proibiti in quel periodo... comunque ad Agonda non credo ce ne siano molti visto che ci sono pochissimi turisti...
    Un abbraccio a tutte!
  4. kia84_
    , 23/2/2010 10:53
    Grazie mille per tutte le info che mi hai dato. Per quanto riguarda Goa…si, forse hai ragione, e che mi pareva (con il giro che volevo fare) una bella sosta… ma effettivamente ci potrei pensare.
    Avevo pensato anche al Kerala, ho visto delle foto e dei filmati bellissimi, ma essendo nella punta sud, preferisco tenerlo per il prossimo viaggio e farmi bene il sud. Questo secondo viaggio sento di doverlo dedicare ancora al nord, e centro.
    Se nei dintorni di Diù c’è qualcosa, da vedere, da fare, escursioni, allora una settimana sarebbe ok, ma farmi una settimana solo mare e relax…. Non è per me … in India poi… no.
    Avrei pensato di cambiare e fare una cosa del genere: se compro il biglietto aereo in questo periodo, mi costa a+r (delhi) 420 euro… pochissimo, contro i 650 se faccio andata Delhi e ritorno Mumbai, quindi preferisco fare da Delhi.
    Quindi potrei muovermi in questo senso:
    1-2 settimane: Rajastan e Gujarat
    3 settimana: o Goa oppure stare nel Gujarat per un’altra settimana e fare un giro più lungo
    4 settimana: villaggio dalla bambina e rientro a Delhi
    praticamente il giro inverso di come ero partita, ma magari è meglio disposto.

    Non so se Mumbai valga la pena di essere visitata ?
    IlGujarat, quanto ci si mette per visitarlo ?due settimane sono troppe ?
    Per quanta riguarda le guide hai ragione, o mi affiderei all’agenzia (quindi autista) all’indirizzo che una Signora ha postato qui sotto, ho dato un’occhiata al sito e sembrano molto affidabili, anche se non fanno il Gujarat, ma potrei chiedere.
    Il driver che conosci tu, credi sia disposto a farmi un programma di 2-3 settimane (da decidere) tra Rajastan e Gujarat , dandogli un paio di mete e vedendo cosa riesce a propormi ? Cioè, fa parte di un agenzia ?
    Grazie mille.
    Ciao
  5. bikaner1948
    , 19/2/2010 20:42
    Il tuo giro è molo interessante è ben disposto,dedicherei un pò più di attenzione alla zona di Goa e valuterei se andarci o meno,anzi direi che sarebbe meglio evitarlo e scusa la sincerità.E'diventata molto intasata dal turismo e di conseguenza dai venditori indiani che non ti danno veramente tregua.Se ti piace un pò di vita è il posto ideale ma se cerchi tranquillità non la trovi di sicuro e poi in quel periodo i monsoni scendono verso il sud e qualche acquazzone te lo becchi di sicuro.Personalmente evito questa zona,scendo sempre più giù,nel pieno Kerala,li qualche posto tranquillo si trova ancora e si può scendere la costa con le barche attraverso i fiumi,non sono cari e sono anche sufficentemente organizzati ma il tuo giro è molto intenso e a questo punto opterei per il Gujarat.Al sud di questo stato c'è il paese di Diù,sul mare.Abbastanza tranquillo e il mare è ok,ci dedicherei l'ultima settimana per un pò di relax dopo un bel giro così,da Diù partono degli autobus con cuccette che portano a Bombay,oppure c'è l'aereoporto proprio a Diù,piccolo ma efficente e collegato con parecchie città indiane.Ti converrebbe fare il volo di ritorno da Bombay,così almeno chiudi un ipotetico cerchio nel tuo tour.Diffido molto delle guide,la maggior parte sono guide fai da te e hanno in mente solo di portarti in alberghi e negozi dove prendono la mancia ma questo penso che l'hai imparato anche tu,mi affido alla Lonely Planet e cerco invece con cura un ottimo driver.Io ho fatto tutto il Nord,compreso il Gujarat con lo stesso driver,una persona meticolosa e affidabile,sono tutt'ora in contatto con lui e se ti serve lui parte da Delhi e ti porta dove vuoi.Tornando al tuo giro condivido di fermarti a Pushkar qualche giorno in più,tanto il Tempio dei topi non ti porta via più di tanto tempo e attorno, a parte la città di Bikaner, non c'è altro di interessante,Ajmer è abbastanza vicina a Pushkar e la puoi visitare in un giorno,l'altro paesino che dici non lo conosco.Se proprio vuoi provare il brivido dei treni indiani ti consiglierei la tratta di ritorno da Hyderabadma per Delhi poi ti consiglio l'auto con il driver perchè i treni funzionano,ma molto spesso vogliono prenotazioni a lunga scadenza e qui i tempi si allungano.Io ho sempre viaggiato con i driver indiani e ti giuro che è un'esperienza unica,penso di averti detto tutto,aggiungo il nome di un piccolo ma accogliente hotel a Pushkar:White House,dovrebbe avere anche internet per la prenotazione e a Diù l'hotel Gangasagar,pure questo trovi l'email su internet.Se ti serve il telefono del driver basta che me lo chiedi,è serio e affidabile,una persona squisita,ciao
  6. kia84_
    , 17/2/2010 17:37
    Ciao Bikaner, sto organizzando il mio secondo viaggio in India… e vorrei sapere cosa ne pensi del giro che avrei idea di fare.
    Nel 2008 ho visitato il Rajastan, sono stata più di 20 giorni, quindi l’ho visto abbastanza bene (almeno le città più importanti) .
    Avrei deciso di partire, insieme al mio ragazzo a settembre (per 1 mese, quindi 4 settimane) ma volevo fare un giro lungo ma forse troppo tortuoso e sono un po’ dubbiosa….
    Il mio ragazzo non è mai stato in India, quindi volevo fare 1 settimana nel Rajastan, quindi toccare Delhi (per fargli - a lui - e rivedere – a me - delle cose che mi sono rimaste nel cuore), poi andare a Deshnok (perché il mio ragazzo vorrebbe togliersi la fobia dei ratti), passare per Pushkar (meta da non perdere e poi ci sono stata solo 1 notte e vorrei rimanere almeno 2), passare per Ajmer (mi sembra carina e non l’ho mai vista), e poi passare anche per Phalodi (un villaggio disperso molto bello e unico nel suo genere), quindi circa avrei pensato ad 1 settimana, vorrei contattare un amico indiano che ho conosciuto e che fa da guida e vedere se riesce a farmi un piccolo itinerario magari toccando altre città che lui sa he io non ho visto…. Comunque vorrei provare “l’esperienza” della guida con autista. Fin qui tutto ok…
    Dopo la prima settimana, vorrei andare a Vijayawada, vicino a Hyderabad, nell’Andra Pradesh dove ho adottato una bambina a distanza e vorrei andare a conoscerla, quindi starò nel loro villaggio per 1 settimana circa, qui credo valga la pena di acquistare un volo da Delhi a Hyderabad.
    Da Hyderabad, prendere un treno o aereo e andare per qualche giorno a Goa, con mare e spiagge (a settembre come siamo messi con i monsoni ??) Pensavo di prendere il treno dato che è un esperienza unica nel suo genere.
    Stare a Goa per qualche giorno, c’è molto da vedere, com’è come città ? Vale la pena ? nelle vicinanze ci sono cose interessanti ?
    Dopo circa una settimana, oppure anche di meno, dipende quanto staremo a Goa, andare nel Gujarat (in aereo penso) e fare l’ultima settimana (circa) e poi rientro a Delhi (in aereo ? )
    Cioè, in linea di massima l’itinerario di viaggio è questo:
    - 1 settimana in Rajastan con autista – aereo
    - 1 settimana in villaggio dalla bambina (senza guida) – treno
    - 1 settimana o meno, dipende da com’è Goa (senza guida) – aereo
    - 1 settimana in Gujarat, con autista – aereo
    Per questo ti chiedo cosa te ne pare, e se conosci qualche “agenzia” per il Gujarat o come posso muovermi ?
    Spero di essere stata abbastanza chiara, altrimenti chiedimi pure, scusate per il dilungamento.
    Grazie mille della disponibilità.
    Kia
  7. bikaner1948
    , 5/2/2010 16:07
    Dimenticavo il mare...Io sono stato spesso a Diu,nel Gujarat,anche qui ho ancora degli indirizzi dove mi sono trovato bene,strutture piccole ed economiche.Diu è comunque porto-franco e tutti i fine settimana bus pieni di indiani attraversano il piccolo ponte che unisce questo lembo di terra alla terra-ferma e vengono a bere....si fanno un bel pò di baccano ma il posto è veramente splendido,ciao
  8. bikaner1948
    , 5/2/2010 16:04
    Ciao,il periodo è tra i migliori e il Rajasthan è semplicemente splendido anche se un pò invaso ultimamente da turisti ma non per questo ha perso il suo fascino.Per le grandi citta del Rajasthan ti consiglio di ricorrere alla classica Lonely Planet,perfetta come spiegazioni e per tutte le tasche,personalmente viaggio da anni in India e le sue informazioni sono sempre state preziose e giuste.Ti consiglio di passare qualche giorno a Pushkar sempre in Rajasthan,potresti alloggiare tranquillamente all'albergo Withe House,piccolo,gestito da una miriade di fratelli,simpatici e per nulla costoso.La cittadina è deliziosa soprattutto al tramonto quando viaggiatori e residenti si ritrovano sulle sponde del piccolo lago per assistere a spettacolini più o meno improvvisati ma molto genuini.Per gli spostamenti ti consiglio di viaggiare in taxi,sono comodi,molto economici e fanno risparmiare molto tempo.Se vuoi ho l'indirizzo di un driver onesto e molto affidabile che da Delhi ti porta dove vuoi e resta a tua disposizione.Lo spostamento in treno che ti consiglio è da Delhi a Varanasi,se proprio lo vuoi fare,ma devi prenotare con molto anticipo,sono sempre tutti pieni di pellegrini.Se ti servono altre info più particolareggiate scrivimi pure,ciao
  9. Principippi
    , 4/2/2010 13:24
    Ciao a tutti sto organizzando un viaggio in India con un anno di anticipo.... quindi periodo: febbraio 2011, destinazione: 2 settimane in tour nel Rajasthan, Agra e Varanasi e infine mare.... dove????? Ho guardato Kerala, Goa e le Laccadive... qualcuno sa consigliarmi? Non amo le grandi strutture ricettive/villaggi.
    Inoltre volevo provare l'esperienza di uno spostamento in treno. Anche qui chiedo consiglio su quale tratta.
    Per il momento è tutto... Ogni altro suggerimento è ben accetto... grazie.
    Veronica
  10. lillycity
    , 3/2/2010 09:47
    Grazie mille, ora farò qualche valutazione e poi quando deciderò tornerò a chiederti informazione
    Grazie ancora
  11. bikaner1948
    , 29/1/2010 16:34
    Beh,visti i tuoi precedenti e la stagione ti consiglierei di visitare il sud,in quel periodo al nord ci sono i monsoni e temperature che si avvicinano ai 40 gradi...Anche al sud non c'è male come temperatura...Come guide ti consiglio la mitica Lonely Planet,è un volume un pò ingombrante ma è completo fino alla pignoleria.Il sud è purtroppo cambiato in funzione del turismo ma alcuni posti sono ancora frequentabili.Trivandum ha anche l'aereoporto ed è un buon punto di partenza per la costa occidentale.Le spiaggie sono diventate basi per i vari massaggi più o meno esotici ma la regione del Kerala è ancora bellissima,un sacco di battelli risalgono i fiumi con itinerari molto piacevoli e per tutte le tasche.Il sud è,a volte,molto rigoroso con la sua filosofia di vita e ci si può trovare in ristoranti dove servono esclusivamente cibi vegetali non conditi ma questo fa parte del gioco.Il turismo ha canbiato molte cose,all'interno ci sono ancora piccoli paesi pieni di fascino,si può viaggiare con i loro autobus,più o meno puntuali,oppure prendere un taxi,costano poco e l'unica attenzione va data al driver...accertarsi bene che non beva...Ti consiglio una visita a Kanyakumari,all'estremo sud,dove si incontrano i due oceani,se desideri una vacanza di relax ecco allora Kovalam,sulla costa occidentale,ora un pò inflazionato ma sempre carino,evita i bagni nell'oceano in questa zona,è pericoloso per le correnti.Se ti serve dell'altro scrivi pure,ciao
  12. lillycity
    , 29/1/2010 10:22
    Grazie Bikaner per le tue risposte, sei molto gentile.
    Credo che il periodo a disposizione sia il solito mese di agosto per circa una ventina di giorni.
    I viaggi che ho fatto sono Stati Uniti, Canada e Cina sempre organizzato in autonomia, quindi anche per l'India vorrei fare una cosa simile, se è possibile.
    Ho richiesto la settimana scorsa degli opuscoli all'Ente del Turismo Indiano, così magari riesco a chiarirmi un pò le idee anche con quelli
  13. bikaner1948
    , 27/1/2010 21:36
    Postate,nei limiti del possibile,dati relativi ai prezzi degli alberghi,di spostamenti,dei pranzi etc...risultano molto utili per chi intraprende un viaggio.Bello il tuo giro,molto.
  14. bikaner1948
    , 27/1/2010 21:19
    L'India si presenta diversa ogni due chilometri,figurati se parliamo di Nord e Sud...Personalmente ho visitato parecchie volte sia il sud che il nord;le differenze più significative sono che il nord è più "moderno" più lanciato nel futuro,più caotico e frenetico,alla continua caccia del turista,il caos apparente regna sovrano.Bisogna districarsi un pò,o avere un punto di appoggio sicuro e affidabile e allora si potranno scoprire tutte le bellezze dei deserti,delle città antiche e della magia di certi posti che,nonostante tutto,sono ancora incontaminati.
    Il sud è più affrontabile,meno difficoltà d'impatto psicologico,più vivibile e più affrontabile come prima volta.E' un pò difficile dirti da dove iniziare,personalmente sono stato prima al sud e poi al nord ma non penso ci sia gran differenza quando hai preso coscienza di partire.Per aiutarti un pò di più dimmi quali viaggi hai fatto,se vuoi partire con il "fai da te"o organizzato e quanto tempo hai a disposizione.Quando avrai preso la tua decisione scrivimi pure e ti darò senza dubbio alcune dritte e anche utili indirizzi,non nelle guide,per affrontare alla meglio questo meraviglioso viaggio,ciao
  15. lillycity
    , 27/1/2010 11:27
    Vorrei visitare l'India ma non so da dove partire.
    Accetto consigli di qualsiasi tipo e soprattutto, dato che sarà la mia prima volta in India, da che zona è meglio iniziare? India del Nord o India del Sud?
    Attendo vostre informazioni
    Grazie, ciaooo
  16. franchyvonne
    , 24/1/2010 18:33
    Tour del Rajasthan e Varanasi del 23 Ottobre 2009 all’8 Novembre 2009-12-08
    (organizzato da Popular India Vacations di Karni Singh)

    Ho conosciuto la ‘Popular India Vacations’ tramite un amico che aveva fatto questo viaggio un paio di anni fa e ne aveva parlato con grande entusiasmo.
    Ho contattato Karni Singh e dopo vari mesi di dubbi e fondate paure, tenendo conto che sarebbe dovuta venire una mia amica, anche lei non più giovanissima, ho deciso di andare avanti e prenotare questa avventura considerando che il tour è stato organizzato solo per noi con macchina ed autista personale.
    Avevamo scelto il tour del Rajasthan e Varanasi, che durava 16 giorni; il giorno della partenza, da Pisa a Delhi con scalo a Parigi, siamo arrivate la sera tardi dopo circa 11 ore di volo, dove abbiamo incontrato il nostro simpatico autista Madan, che ci ha accompagnato all’albergo per la notte.
    La mattina dopo abbiano potuto ammirare la macchina un pò retrò, stile anni cinquanta di marca Ambassador e particolarmente comoda con la quale abbiamo affrontato quasi 5.000 kms del nostro tour!
    Dopo una visita veloce della Nuova Delhi: i palazzi del Parlamento, la Porta dell’India e la tomba di Humayun che era il secondo imperatore moghul, siamo partite per Jaipur, capitale del Rajasthan e famosa per la lavorazione delle pietre preziose, lasciando indietro il traffico estremamente caotico di Delhi composto di ogni genere di mezzo: camion stracarichi, ricksaw, tuc-tuc (che sarebbero nostri apini della Piaggio attrezzati per passaggeri) condito il tutto con il suono di clacson armoniosi per chiedere strada ed in più le mucche che transitavano tranquillamente dappertutto.
    A Jaipur abbiamo alloggiato in un albergo stupendo, il primo di tutti gli alberghi bellissimi scelti da Karni. Madan ci avvisava che eravamo invitate a cena a casa di Karni con la sua famiglia, facendoci sentire così più amici che clienti.
    A Jaipur, abbiamo ammirato Amber Fort dove siamo state portate a dorso degli elefanti.
    Qui.Madan ci ha affidato ad una guida che parlava perfettamente italiano nonché altre lingue.
    All’uscita abbiamo mangiato alla carta: fagottini e frittelline di verdura calde, pakora e due samosa che sono involtini ricoperti di sfoglia fritta (il tutto ben incartato in sterilissima carta di giornale).
    Nel pomeriggio siamo andate a fare shopping seguiti da Madan e dalla Guida che ci consigliavano. In questa città si possono acquistare o far fare buoni capi d’abbigliamento su misura anche in una mezza giornata.
    La mattina successiva siamo partite per Mandawa, un villaggio di piccoli palazzi chiamati ‘haveli’ riccamente affrescati dove abitavano i ricchi commercianti a fine ottocento, quando la via della seta era ancora in forte espansione. Qui ci ha fatto da guida un ragazzino tredicenne, furbetto e molto simpatico, autodidatta in più lingue fra cui l’italiano; naturalmente dopo averci accompagnato era d’obbligo una visita al negozio di tessuti di suo fratello con la promessa che era solo per guardare!
    Nota bene, in questi posti non si può solo guardare: ci fanno accomodare a sedere con il tè e bibite varie, ci espongono tutta la merce, la più varia immaginabile, e non è assolutamente possibile non comprare.
    Dopo aver speso una discreta cifra ed acquistato più merce di quanto le nostre valigie permettessero, abbiamo chiesto a Karni se ci potevamo fidare per un eventuale spedizione per posta e lui si è reso garante. Tutta la merce ordinata ci è arrivata regolar- mente in Italia.
    Il giorno dopo siamo partite per Jaisalmer che distava molti chilometri da Mandawa e che si trova nel deserto del Thar che abbiamo attraversato nelle ore più calde della giornata, rallegrate da un tè Masala (che è un tè speziato molto buono), preso all’ombra di un delizioso chiosco allestito in mezzo al nulla del deserto.
    Dopo 11 ore di guida lungo una strada dritta e trafficata non solo da mezzi meccanici ma anche da vari animali; cammelli e capre, siamo arrivate al nostro albergo, moderno e lussuoso, fatto in stile castello, a Jaiselmer.
    Qui Madan ci ha affidato ad un'altra guida per mostrarci il lago Gadisager, popolato di pescigatto sacri che vengono nutriti dalla casta degli intoccabili (sebbene questa sia bandita dal governo è sempre in usanza negli piccoli centri) ed i templi bellissimi dedicati a Krishna che lo circondano. Dopo ci siamo spostate al Fort Jaisalmer, una struttura imponente costruita in pietra arenaria che in lontananza, con il sole, sembra dorato.
    Abbiamo visto personaggi caratteristici che per essere fotografati gradivano una piccola mancia, che fra altro era richiesta per qualsiasi azione: camerieri, guide e ristoranti.
    Come Jaisalmer è detta la città d’oro, Jodhpur è detta la città blu in quanto le case, per avere più fresco poiché in mezzo al deserto, sono dipinte di blu.
    Qui a Jodhpur abbiamo visitato il Fort Mehrangarh, dove invece della guida ci venivano fornite le cassette audio.
    La sera abbiamo dormito in un ‘haveli’ del 1800 convertito in albergo. Ci sembrava di essere in una fiaba per l’arredamento e l’architettura mantenute come all’origine.
    All’ora di cena che era allestita sul tetto adibito a terrazza, abbiamo potuto ammirare il forte illuminato dalla luna piena ed era molto suggestivo.
    La mattina dopo ‘on the road’ di nuovo meta Ranakpur dove si trova un bellissimo tempio jainista, che è una branca molto rigida dell’induismo. I templi jainisti sono molto elaborati architettonicamente in marmo, richiamando figure di vari profeti e noi, per poterli visitare dovevamo toglierci le calzature e coprirci il capo.
    E’ già passata una settimana da quando siamo arrivate in India ed abbiamo già fatti tanti chilometri, con ancora molti da fare; siamo sempre più affascinate da questo meraviglioso paese, fatto da modi cortesi, tanta pazienza e spiritualità.
    Ora ci troviamo a Udaipur, la città dei laghi, circondata dai monti. Siamo state ospitate, ancora una volta, in un albergo bellissimo, affacciato sul lago in mezzo al quale c’era un palazzo reale; abbiamo potuto ammirare il tramonto sul lago dalla finestra della nostra camera.
    Il giorno seguente, dopo aver visitato il palazzo del Maharaja ci siamo concesse un buon pedicure, rigorosamente manuale, eseguito con una semplice pomice e limetta da unghie, come da noi non usa più, con ottimo risultato!
    Poiché abbiamo letto che alla fine di ottobre c’era una fiera di bestiame molto importante e caratteristica, a Pushkar, abbiamo deciso di fare una tappa di un paio di giorni.
    Cogliendo l’occasione della data, abbiamo potuto ammirare un mercato di ogni genere, compresi cammelli e cavalli, pieno di persone e colorato da sari variopinti delle donne.
    Abbiamo approfittato di un mezzo del posto: carretto rudimentale trainato da un cammello con guidatore. Il nostro accompagnatore era un ragazzo sedicenne del deserto che ci ha sorvegliato come due cose molto preziose!
    Il nostro alloggio consisteva in una tenda molto grande e comoda dotata di letti normali e bagno completo, era un accampamento di moltissime tende, bazaar ed il ristorante consisteva in una tenda grandissima, molto elegante e colorata. Sebbene eravamo nel pieno del deserto, non ci mancava niente e abbiamo passato la notte sotto un cielo meravigliosamente stellato. Peccato che siamo arrivate l’ultimo giorno della fiera e non abbiamo potuto vedere il meglior.
    La prossima tappa è stata Ranthampbore National Park, dove ci era stato promesso di ammirare le famose tigri che però si sono ben guardate dal farsi vedere da noi visitatori che non eravamo pochi sui fuoristrada. In due safari abbiamo visto solo pochi cervi e scimmie.
    A nostro avviso, questa tappa poteva essere sostituita in una sosta più lunga in un'altra città, in quanto questa località non aveva altro da offrirci..
    Ora, arriviamo al bello; il Taj Mahal, simbolo dell’amore e dell’India, ad Agra.
    Madan era molto ansioso di farci arrivare ad Agra in tempo utile per vedere il Taj Mahal nella giusta luce del giorno, perché oltre essere una delle sette meraviglie del mondo è anche il simbolo dell’India. Ed infatti aveva ragione!
    E’ stato una cosa molto commovente, in quanto un mausoleo costituito dal Shah Jahan per la adorata moglie, morta a dare vita al 14.mo figlio.
    Una struttura tutta in marmo bianchissimo intarsiato con gemme preziose. I turisti vengono portati all’alba e tramonto e le notti con il plenilunio per vedere il brillare delle gemme.
    Di fronte al Taj Mahal si trova Agra Fort dove Shah Jahan è stato imprigionato dal figlio e dove il Maharajah costruì la sua prigione in modo da vedere la tomba dell’amata sposa.
    Dovendo rientrare a Delhi per prendere il volo per Varanasi, ultima tappa, da Agra siamo ripartite in macchina per Delhi. Arrivate all’aeroporto di Delhi, abbiamo salutato Madan, ringraziandolo affettuosamente per tutto suo aiuto e i consigli per i giorno passati insieme. Era sempre stato molto riservato ed un po’ distaccato ma in quel momento non ha potuto resistere dall’abbracciarci calorosamente!
    Dopo un volo confortevole di circa un’ora, siamo arrivate a Varanasi ed accolte da un nuovo autista della filiale di Karni in Varanasi.
    Ci ha accompagnato nel tardo pomeriggio sulla riva del Ganges per assistere ai funerali e cremazioni e le preghiere serali.
    Siamo state accompagnate in barca sul Ganges tutto lungo le diverse scalinate chiamate “ghats”, che affiancano la riva del fiume.
    All’alba, siamo tornate di nuovo in barca su Ganges per vedere un fiume umano che si recava a bagnarsi e pregare prima di andare al lavoro. Tutto questo molto suggestivo.
    Nel fiume sacro, le persone si bagnano e pregano; altre fanno il bucato e lo stendono sulle ghats mentre altre praticano lo yoga. Tutto questo alle 5.30 di mattina!
    Siamo tornate in albergo per la colazione, servita dal personale gentile e disponibile che indossava come divise dei sari dai colori sobri dell’albergo. Dopo siamo andate a vedere il luogo dove Buddha, venuto in India dal Tibet, si è fermato insieme ai quattro profeti ed ha fondato il buddismo. Questo luogo si chiama Sarnath, e qui si trovano le rovine del tempio costruito da Buddha.
    Abbiamo potuto ammirare il campus della più grande e vecchia università dell’India, costruita nel 1916, che era ed è una piccola cittadella per studenti particolarmente dotati (come la nostra Normale di Pisa).
    Nel pomeriggio abbiamo preso l’aereo per Delhi a conclusione della ns. vacanza, dove abbiamo aspettato il nostro volo successivo, diretto per l’Italia.

    Conclusione:
    Il tour era ben organizzato e niente lasciato al caso. Forse, a cose fatte, sarebbe stato più opportuno fare meno tappe e approfondire la conoscenza dei luoghi più importanti.
    Abbiamo sbagliato a non seguire il consiglio di Karni e, cioè, prendere il treno notturno per Varanasi anziché il volo che ci ha fatto consumare 2 giorni per il viaggio. Abbiamo sentito da diversi turisti che il treno in 1.ma classe è un modo sicuro e confortevole di viaggiare.
    Per quelli che volessero approfondire i viaggi organizzati da Popular India Vacations possono farlo tramite i siti: www.rajasthanindiatravel.com oppure www.indiakarni.it/racconti.php.


    franchyvonne
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    <i>Penso sia cosa gradita a tutti se al ritorno del vostro viaggio
    lasciate qui due righe di commento perché tutti possano trarne
    vantaggio,grazie.</i></b>