1. Lutto nazionale per le vittime del terremoto

    di , il 6/4/2009 18:04

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    10/04/09

    Questo sito si stringe agli amici e ai parenti delle vittime delle terremoto d'Abruzzo

    Partecipando al lutto nazionale.

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    Siamo addolorati e preoccupatissimi per quanto è accaduto in Abruzzo. Siamo vicini ai parenti delle vittime e speriamo con tutto il cuore che i dispersi vangano trovati al più presto in buona salute. Siamo certi di esprimere questi sentimenti, sinceri e profondi, a nome di tutta la Comuntà di Turistipercaso, del Giornale del Cibo e di Velistipercaso.

    La Redazione

  2. ziogermi
    , 18/4/2009 15:15
    Finita la notizia di prima pagina si rischia di dimenticare l'Abruzzo, non sarebbe la prima volta che capita! Anzi l'opinione pubblica si addolora e interessa a quel che vede cambiato il canale tutto sbiadisce! Ma agli Abruzzesi non bastera cambiare canale o chiudere gli occhi per sfuggire dall'incubo! Cerchaimo almeno noi di non dimenticare!
  3. meeting
    , 15/4/2009 14:09
    la verita' e' che questa e' una tragedia all'italiana ,fra poco tutti si dimenticheranno di questa gente anche di chi si e' presentato giurando che non li dimenticheremo vedi politici e parlamentari.i nostri favolosi governatori ci dicono di fare qualcosa tutti e' questa e' l'unica cosa amirevole che hanno detto e fatto ,tutti anche i piu' duri hanno buttato giu' una lacrima x questa tragedia . in tanti abbiamo fatto una donazione piccola o grande e' ammirevole ,ma non ho sentito un politico che abbia detto rinunciamo ad un solo e dico solo giorno di stipendio x donarlo alla gente dell'abruzzo .non voglio che sia una polemica ma una costatazione ,augurando un po' di serenita' a questa gente segnata x sempre .
  4. Matusca
    , 14/4/2009 13:00
    Hanno ragione Robin e gli altri che hanno scritto prima di lei. E non é vero che la natura vince sempre e comunque sull'uomo. In Giappone (zona sismica) riescono a limitare in grandissima misura i danni, a Cuba quando ci sono gli uragani al massimo muoiono 2 o 3 persone. Non é molto ma con l'onestá e la prevenzione si puó fare molto. Sono grande, ho visto e vissuto (da lontano, certo) il Vajont, il terremoto del Belice, del Friuli, dell'Irpinia, Molise. E' sempre la stessa storia che si ripete.Discorsi, pianti, richiami alla solidarietá ecc.. E dico la veritá: ogni volta mi sento presa per le pere da chi parla (magari fa anche dello spirito) e poi non fa niente. E' vero, questa non é l'ora delle polemiche, dovrebbe essere l'ora dell'agire, proprio perché ci sono morti da piangere, perché siano gli ultimi. I morti si onorano facendo in modo che nessuno piú muoia come sono morti loro.
  5. Robin
    , 14/4/2009 12:20
    Assolutamente d'accordo con Letia e Anto. Penso che tutta l'Italia si senta vicina a tutte le persone de L'Aquila, Onna ecc. colpite da questo terribile disastro; che tutta l'Italia - almeno chi può (visto il periodo che stanno attraversando molte famiglie a causa della crisi finanziaria) voglia far qualcosa: che sia donare un euro, due, 50 fino all'andare in loco per dare una mano. L'Italia, con tutti i suoi difetti, è un paese da cuore grande. Ma non basta ... non si può far affidamento sulla generosità e disponibilità delle persone che scatta DOPO, che il disastro è avvenuto. E' necessario agire a monte.
    Non è possibile fingere che non ci sono delle COLPE; ci sono e sono GRAVISSIME!! Non possiamo incolpare solo il terremoto per le quasi 300 vittime - per quanto tragico è un evento naturale - .... dobbiamo incolpare chi si è arricchito costruendo edifici non adeguati in una zona che E' A FORTE RISCHIO SISMICO!! E lo si sa da sempre! Non dall'altro ieri!
  6. Letizia1973
    , 12/4/2009 19:30
    Sono marchigiana e anche le Marche, lo si sa, sono state sconvolte da terremoti, e continuano ad essere una delle zone a rischio sismico più alto..ciò che nell' immediato si può fare, oltre a rivolgere pensieri e preghiere, è mandare soldi, ciascuno secondo possibilità e coscienza: è davvero uno di quei casi in cui anche 50 euro fan la differenza, credo. Riguardo le polemiche nel momento del lutto, concordo con anto57: non è polemico dire che le responsabilità hanno nome e cognome, che siamo stufi di essere governati - da sempre! - da un manipolo di incapaci e truffatori che non riescono a far rispettare una legge che sia una! Scopriamo oggi che c' è sabbia al posto del cemento? Scopriamo oggi che la gran parte delle scuole pubbliche non sono a norma? Non credo! E allora basta! Ci vuole una svolta decisiva nella mentalità, nei comportamenti, nel sentirsi parte della cosa pubblica che va salvaguardata, non derubata, e lo si può fare - credo - solo partendo dalla dimensione locale, mandando a casa, e se necessario in galera, per sempre amministratori che non controllano, che proteggono interessi, che non tutelano; indignandosi insomma! Il paese siamo noi, dobbiamo pretendere che i nostri soldi vengano spesi onestamente, per quelle che noi consideriamo priorità, e che ce ne venga dato conto in maniera chiara e trasparente. Altrimenti, non ci resta che aspettare la prossima tragedia, e assistere poi alla parata delle buone intenzioni.
  7. sirthor
    , 12/4/2009 18:22
    Grazie Anto57 per aver detto quello che qualcuno doveva pur dire. Anch'io sono contrario alle polemiche in mezzo a tanto dolore, ma quando ce vò' ce vò. Questo non è solo il paese dove il sì sona, ma anche quello della corruzione e della impunità. Solidarizzo totalmente con la tua rabbia.
    Sergio
  8. anto57
    , 11/4/2009 23:05
    Io sono stufa di sentir dire che adesso è il momento del lutto e non delle polemiche. In Italia va sempre così: fin dal Vajont, che molti giovani non sanno nemmeno cosa sia. Anche lì migliaia di morti, responsabilità umane chiare come il sole, ma tutti a dire di pregare per i morti. Io non ci sto, prego e mi batto perchè questa volta qualcuno finisca in galera, e sia buttata via la chiave. Prego e mi batto perchè a chi ha costruito l'ospedale dell'Aquila non sia dato in mano il Ponte sullo stretto. Prego e mi batto perchè chi ha messo sabbia anzichè cemento non possa più costruire case, nemmeno di Lego. E non mi venite a dire che oggi non è il momento della polemica. Domani questi morti saranno dimenticati. Il nostro, come disse Sciascia, è un paese senza memoria
  9. sonytour
    , 11/4/2009 15:18
    Un grande disastro quello avvenuto in Abruzzo... quando arriva un terremoto distrugge palazzi, città, ma soprattutto uccide uomini. Con dolore ma con tanta speranza auguro a questa terra di poter risorgere con l'aiuto di tutti i soccorritori e dell'Italia tutta... grande solidarietà si sta dimostrando in questi giorni... ricordiamo insieme le vittime e preghiamo tutti per un futuro migliore.
  10. sirthor
    , 10/4/2009 22:34
    Mi chiedo che possano fare dei turistipercaso per superare quel senso di impotenza e di frustrazione che prende nei casi come questo, così sproporzionato e così terribile. Forse solo reagendo, facendo qualcosa alla nostra portata, possiamo sentirci meno inutili e più partecipi. Il rischio è l'emarginazione. La nostra comunità dovrebbe forse, sin dai primi momenti della ricostruzione, attivarsi scegliendo queste zone come mete di viaggio (non scrivo turistiche perché in questo momento proprio non mi viene) e magari più in là anche di occasione di incontro per la comunità online. Per ora solo un sentimento vero e umano per chi non c'è più e per chi sta soffrendo in questo momento.
    Sergio
  11. pillow
    , 10/4/2009 22:00
    Non ci sono,e non hò pensieri da scrivere,ke non siano già stati detti.Ad ogni disastro,calamità,e sofferenza umana.mi si stringe il cuore.Un abbraccio a tutto l'Abruzzo.
  12. ROSS.
    , 10/4/2009 21:22
    Profondamente commossa... La natura sfida e vince sempre sull'uomo. E proprio oggi, come Gesu' muore in croce ricordiamoci del grande amore del suo gesto. Amore colmo di rispetto per chi ha perso la vita.
  13. pimpi83
    , 10/4/2009 19:19
    oggi ho seguito i funerali e gli speciali fino alle 18.30...tramite quelle interviste ho "conosciuto" storie di vita e persone che hanno perso tutto: i propri cari, le proprie case, i propri ricordi e sopratutto parte della vita! ho una stretta alla bocca dello stomaco...sullo schermo scorrevano i nomi di tutte le persone decedute e moltissime avevano la mia età...tanti ragazzi e ragazze tra i 20 e i 29 anni...il mio pensiero è rivolto a tutti, ed in particolare ai bimbi e a tutti questi miei coetanei, agli studenti...ho serntito di un ragazzo che è stato trovato privo di vita nel suo letto con accanto il libro dell' esame del giorno dopo...e a questa scena penso spesso, non so perchè...forse perchè anche io sono una studentessa, forse perchè anche io ho studiato in quei giorni per un esame...una lacrima ed una preghiera per tutti voi!laura.
  14. natalie149
    , 10/4/2009 19:00
    Questa tragedia ha tolto ogni sorriso dai nostri volti. Come la forza della natura in pochi minuti sia riuscita a distruggere migliaia di vite è pazzesco e ci fa riflettere. Sono rimasta colpita dalla dignità e la forza che hanno i terremotati. C'è chi si ritiene fortunato di aver perso tutto, perchè attorno a sè vede che c'è chi ha perso molti familiari. Sono morti tanti tanti giovani e negli occhi dei sopravvissuti si può leggere la paura. In questi momenti dobbiamo rendercio conto di quanto sia importante essere vicini al prossimo, nella nostra società così frenetica e materialista, è in questi momenti che ci rendiamo conto di come niente è importante quanto la vita. Tante lacrime ho versato per tutte queste persone. E dentro di me sento come una voglia irrefrenabile di fare qualcosa, ma cosa?
    Ora come ora non posso che stringermi a loro in lutto e augurare tanta forza e speranza e che nessuno li dimenticherà!
  15. Milly909
    , 10/4/2009 18:39
    In questo momento non è giusto dare la colpa a nessuno.
    In questo momento non dobbiamo puntare il dito contro nessuno.
    In questo momento non c'è da dire che l'avevano previsto.
    In questo momento è giusto aiutare.
    In questo momento è giusto confortare.
    In questo momento è giusto abbracciare, con l'immaginazione, le migliaia di persone che hanno perso tutto in pochi istanti.
    Solo con le cose giuste si riesce a far tornare il sorriso ai tanti bambini perché è loro diritto ritrovare la propria infanzia.
    Solo con le cose giuste si risolleva, anche solo per un attimo genitori che non hanno più figli e figli che non hanno più genitori.
    Sono vicina a voi!
  16. claudiamonaco06
    , 10/4/2009 17:21
    In questo momento di enorme dolore mi unisco alle vittime del terremoto, con una speranza che la loro situazione si risolva al più presto e che non vengano dimenticate, come altre volte è successo in Italia a seguito di disastri.
    Claudia