1. Popoli del mare: il mistero dell'Haou-Nebout

    di , il 1/4/2009 17:27

    In occasione dell'uscita del loro nuovo libro ho chiesto all'amico Widmer Berni e ad Antonella Chiappelli di tracciare un riassunto per parlare anche sui nostri siti dei Popoli del Mare, dei Pelasgi e dell'Haou-Nebout, il misterioso luogo d’origine delle genti che in vari momenti della nostra storia hanno occupato e creato le civiltà del Mediterraneo. L’argomento non è nuovo, ma è trascurato nell’ambito storico, forse perché controverso. Con questo libro si gettano le basi teoriche per potere riconsiderare il tutto e trovare risposte più soddisfacenti.

    Dal canto mio la mia esperienza come velista (cioè come persona che ha navigato in diversi mari più che come... Tecnica della vela!) mi ha portato a fare considerazioni che la gente di terra normalmente non fa: la terra è più difficile da percorrere del mare. Malgrado il mare possa fare paura ai non naviganti è una grande autostrada dove non ci sono confini politici e dove molte terre possono apparire come un'unica terra. In questa unica terra questa estate nel viaggio di Adriatica fra Sardegna, Lazio, Calabria e Puglia, passando per il Canale di Corinto, Lepanto Atene, Egina, Tirinto e Micene, ho avuto modo di vedere ovunque enormi mura poligonali megalitiche molto simili tra loro messe in luoghi strategici. Ho capito anche che il Partenone non crolla (cosa che ha incuriosito i giapponesi, che lo stanno studiando) proprio perché ha alla sua base mura poligonali. Attraverso questo viaggo sulle coste mediterranee mi è sembrato lampante che questa civiltà megalitica abbia la stessa origine. Resta da vedere da dove venivano.

    Sono felice di presentare nel mio Sal8 di Piazza Santo Stefano a Bologna il libro di Widmer e Antonella (martedì 10/03 alle 19), a tutti voi Turisti per Caso chiedo di leggere meglio di cosa si tratta sul mio blog Nomadizziamoci.it e di dirmi qui sul forum cosa ne pensate.

    Ovviamente siete invitati anche a partecipare alla presentazione!

    Syusy

  2. davovad
    , 12/3/2009 15:43
    Mai parlato di particolare trascurabile. Ho usato l'espressione particolare in contrapposizione a generale, riferendomi ad un caso concreto, specifico, particolare appunto.
    Quanto ai "migliaia di pietroni, pesanti decine di tonnellate, distribuiti in modo non casuale", ritorno alle mie amate piramidi.
    Non sto negando la possibilità dell'esistenza di un'unica civiltà, però questo 'particolare' non è sufficiente per dimostrarlo. Servono altri elementi.
  3. Alberto Majrani
    , 12/3/2009 12:55
    non mi sembra che la presenza di migliaia di pietroni, pesanti decine di tonnellate, distribuiti in modo non casuale, possa essere considerato un "particolare" trascurabile... non sono proprio dei ninnoli! E poi non c'è solo questo, ma tutto un insieme di elementi che finiscono per coincidere; ma per elencarli bisognerebbe trascrivere qui degli interi libri
  4. davovad
    , 10/3/2009 01:21
    Può essere, però questo particolare non è sufficiente per dimostrare l'esistenza di una unica civiltà.
  5. Alberto Majrani
    , 9/3/2009 18:07
    Va bene, ma ammesso pure che la forma piramidale sia solo un fenomeno di convergenza culturale (cosa su cui ci sarebbe molto da discutere...), nel caso di molti altri tipologie di megaliti le somiglianze sono troppe perché si possa pensare ad un evento casuale che si ripresenti uguale in tanti luoghi diversi
  6. davovad
    , 9/3/2009 16:24
    Non è che le piramidi siano state meno faticose da costruire
  7. Alberto Majrani
    , 9/3/2009 00:02
    Oh, naturalmente il mio intervento precedente si riferisce al commento di davovad!
  8. Alberto Majrani
    , 8/3/2009 23:54
    Questo potrebbe anche essere vero per le mura delle fortificazioni, che devono necessariamente essere robuste . Ma che dire di dolmen e menhir?
    Essi non hanno una funzione pratica, ma servono per scopi religiosi, astronomici eccetera. Popoli diversi senza alcun contatto tra loro e senza una cultura in comune avrebbero contemporaneamente inventato dei megaliti così simili e così ... faticosi da costruire?
  9. davovad
    , 5/3/2009 15:14
    Io non credo che dalla similitudine dei siti megalitici si deduce necessariamente che ci sia dietro un'unica civiltà.
    Si potrebbe affermare che siccome in tutti gli angoli del globo ci sono piramidi, allora dietro c'è un'unica civilizzazione.
    La piramide è la forma necessaria per le costruzioni dell'epoca coi materiali e le tecniche dell'epoca.
    La stessa cosa vale per le mura megalitiche o poligonali.
    Non si può negare che le sponde del Mediterraneo erano relativamente vicine, per cui ci sia stato senza dubbio un contatto tra diverse civiltà. Ma da questo non si può dedurre necessariamente l'esistenza di un'unica civiltà fondatrice.
  10. Syusy Blady
    , 1/4/2009 17:27
    In occasione dell'uscita del loro nuovo libro ho chiesto all'amico Widmer Berni e ad Antonella Chiappelli di tracciare un riassunto per parlare anche sui nostri siti dei Popoli del Mare, dei Pelasgi e dell'Haou-Nebout, il misterioso luogo d’origine delle genti che in vari momenti della nostra storia hanno occupato e creato le civiltà del Mediterraneo. L’argomento non è nuovo, ma è trascurato nell’ambito storico, forse perché controverso. Con questo libro si gettano le basi teoriche per potere riconsiderare il tutto e trovare risposte più soddisfacenti.
    Dal canto mio la mia esperienza come velista (cioè come persona che ha navigato in diversi mari più che come... Tecnica della vela!) mi ha portato a fare considerazioni che la gente di terra normalmente non fa: la terra è più difficile da percorrere del mare. Malgrado il mare possa fare paura ai non naviganti è una grande autostrada dove non ci sono confini politici e dove molte terre possono apparire come un'unica terra. In questa unica terra questa estate nel viaggio di Adriatica fra Sardegna, Lazio, Calabria e Puglia, passando per il Canale di Corinto, Lepanto Atene, Egina, Tirinto e Micene, ho avuto modo di vedere ovunque enormi mura poligonali megalitiche molto simili tra loro messe in luoghi strategici. Ho capito anche che il Partenone non crolla (cosa che ha incuriosito i giapponesi, che lo stanno studiando) proprio perché ha alla sua base mura poligonali. Attraverso questo viaggo sulle coste mediterranee mi è sembrato lampante che questa civiltà megalitica abbia la stessa origine. Resta da vedere da dove venivano.
    Sono felice di presentare nel mio Sal8 di Piazza Santo Stefano a Bologna il libro di Widmer e Antonella (martedì 10/03 alle 19), a tutti voi Turisti per Caso chiedo di leggere meglio di cosa si tratta sul mio blog Nomadizziamoci.it e di dirmi qui sul forum cosa ne pensate.
    Ovviamente siete invitati anche a partecipare alla presentazione!
    Syusy